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Il prezzo dell’oro nella storia: conoscere il passato per prevedere il futuro

Previsioni e desideri si accavallano in questi mesi estivi. Da una parte le previsioni nefaste sulla borsa, incalzata dalla guerra dei dazi, dalle riappacificazioni momentanee e dalle dichiarazioni improvvisate, dai dati sull’occupazione, dai muri e dal nucleare iraniano. Dall’altra abbiamo l’oro che percorre un viaggio che pare inarrestabile verso i 1500$/oncia e la paura che qualcosa possa andare storto. Ma perché gli esperti del settore ritengono che questo non sia possibile?

Il prezzo dell’oro nella storia è una storia di successo

Da quando si ha notizia di un sistema economico complesso, si ha storia di una quotazione dell’oro. A partire dal 30aC, quando era valutato 45 monete per libbra, proseguendo fino al 270dC quando raggiunse le 50 monete per libbra, per impennarsi nel 306 dC a 70 monete, in un momento storico di inflazione e crisi.

In tempi assolutamente più recenti, con il Gold Standard il prezzo dell’oro fu fissato a 19.49 $ l’oncia e raggiunse i 20,64$ nel 1834, quando anche gli Stati Uniti adottarono il Gold Standard, per rimanere stabile fino alla sua abolizione nel 1933, dopo la Grande Depressione.

Lo sapevi che: Il "Gold Standard" è il sistema monetario in cui l'oro svolge le funzioni di equivalente generale e viene usato come moneta corrente. Con questo sistema le monete nazionali erano immediatamente convertibili in oro. La coniazione era libera e l’oro, sia in forma di moneta o di oro grezzo, poteva essere liberamente importato ed esportato. Il tasso di cambio fra le monete di diversi paesi si manteneva stabile, in quanto poteva variare solo entro una parità fissa che, oltre alla stabilità dei cambi, assicurava l’equilibrio degli scambi internazionali.

 


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L'epoca del "Gold Standard" cominciò nel 1816-21, quando l'Inghilterra, dopo le guerre napoleoniche, decise di stabilire la convertibilità della cartamoneta in oro. Successivamente fu seguita da altri paesi, come la Germania nel 1872 e gli Usa nel 1900.

Come sistema completo e sviluppato il "Gold Standard" cessò di esistere nel 1914. Tuttavia gli Usa lo conservarono fino al 1933, quando Roosevelt impose la soppressione della convertibilità del dollaro in oro, mentre Francia, Inghilterra e altri paesi cercarono di ripristinarlo in forma incompleta dopo la I Guerra Mondiale. Solo negli anni '30 del XX sec. fu soppresso in tutti i paesi capitalistici.

La corsa all’oro in concomitanza con la crisi economica mondiale del ’29 spinse la FED ad alzare i tassi di interesse, aumentando il valore del dollaro e allontanando l’economia statunitense dall’oro. Roosevelt infatti non riuscì a stimolare a sufficienza l’economia del paese e fu necessario dissuadere gli investitori dall’incassare i propri investimenti, impoverendo la disponibilità di oro fisico.

Gli ultimi anni della II Guerra Mondiale videro il riavvicinarsi degli USA all’oro: il dollaro divenne, grazie agli accordi di Bretton Woods del 1944, la valuta ufficiale globale e il prezzo dell’oro fu fissato a 35$

La successiva crisi economica negli anni ’70 sganciò nuovamente il dollaro dall’oro che, libero di fluire liberamente nel mercato internazionale, raggiunse nel 1980 i 594,92$, spinto dai trader che cercavano di arginare un’inarrestabile inflazione. La bolla scoppiò in pochi anni riportando il prezzo dell’oro negli anni ’90 a 288 dollari.

Grafico valore dell’oro degli ultimi 100 anni

Oggi l’oro è molto reattivo a rialzi e ribassi del mercato, ma mantiene nel tempo una buona e costante percentuale di crescita sul medio-lungo periodo.

Se domanda e offerta non sono fattori determinanti per comprendere le tendenze del prezzo dell’oro, lo sono invece inflazione, tassi di interesse e circostanze geopolitiche, come abbiamo già avuto modo di sottolineare.

Per chi investe a lungo termine in oro fisico è importante considerare che ci sono sempre fluttuazioni nelle quotazioni e che i prezzi del metallo prezioso seguono cicli ben precisi, ma sono in costante rialzo sul lungo periodo da che se ne ha memoria. Quando investi hai bisogno di certezze, una di queste deve essere quella quota che destini ai beni rifugio, il tuo paracadute.

 


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