cart

La storia dell' oro

Scopri i 6000 anni di storia dell' oro , interesse di nazioni, potenti e scaltri individui

L’oro rimane il bene rifugio più richiesto, soprattutto in termini di investimenti. La sua quotazione, negli ultimi periodi, è salita e la domanda da parte di Banche Centrali (tra cui quelle del Sol Levante) e degli investitori professionisti, sopratutto occidentali, regge il prezzo.

L’aumento della quotazione dell’oro può essere spiegata in termini di diversificazione del rischio e di acquisizione di beni rifugio in un periodo di instabilità economico-sociale dovuta al contesto attuale internazionale, con specifico riferimento all’esito della Brexit del 23 giugno scorso e alle vicine elezioni presidenziali americane.

Ma conosciamo tutta la storia dell’oro e tutte le sue forme?

Risalgono a circa 6000 anni fa le prime estrazioni dell’oro da parte dell’uomo.
I luoghi interessati? Nord Africa, Mesopotamia, valle dell’Indo e la parte orientale del Mediterraneo.
L’oro ha smosso interessi di Nazioni, potenti, individui. Attorno al metallo c’è chi ha rischiato e chi ha progettato.

Attraente anche dal punto di vista estetico, la sua brillantezza, la malleabilità, l’impossibilità di distruggerlo (virtualmente parlando), ne hanno fatto un bene interessante e intrigante nei secoli.

I primi oggetti d’oro conosciuti, gioielli in particolare, pare appartenessero alla cultura egizia (5000 a.C.). Ma è con le civiltà etrusche e romane che si tocca l’apice di eccellenza nella produzione di oggetti d’oro, ornamenti prima ancora che monete. Tuttora, una delle funzioni dell’oro corrisponde a quella di bene consumo per uso industriale, come in gioielleria.

L’impiego dell’oro come moneta si ha avuto “recentemente”, nel 1816 in Inghilterra, con l’adozione del sistema del “Gold Standard”, in cui l’oro funge da equivalente generale e viene usato come moneta corrente. Hanno seguito l’esempio della Gran Bretagna la Germania nel 1872 e gli Stati Uniti d’America nel 1900.
La coniazione, come l’importazione e l’esportazione dell’oro in qualsiasi forma, era libera.
Gli scambi internazionali godevano di un equilibrio dovuto al tasso di cambio stabile fra le monete dei vari Paesi.

Ma con lo scoppio del primo conflitto mondiale le cose si capovolgono e inizia un periodo di forte
instabilità.
Nasce il sistema “Gold Exchange Standard”: alcune monete vengono dichiarate direttamente convertibili in oro, mentre altre convertibili in monete dette pregiate.
Ma dagli anni Trenta l’Inghilterra non permette più la convertibilità e poco dopo anche gli Stati Uniti vietano ai singoli di convertire i dollari in oro.

Nel 1944, per volere di queste due potenze, i rappresentanti di 44 Paesi danno origine, a Bretton Wood, nei pressi di Carroll (New Hampshire), al Fondo Monetario Internazionale, storico evento durante il quale viene fissato il prezzo del metallo a 35 dollari per oncia e dove gli Stati sono chiamati a versare sul Fondo una quota di oro e di moneta nazionale affermando la parità tra propria valuta/oro e tra propria valuta/dollaro, convertibilità soppressa dall’amministrazione Nixon nel ’71.

Dal ’48 in poi, sulla scia della Francia, diversi Paesi iniziano a legalizzare la negoziazione di oro.
Poi, negli anni Sessanta, la rottura tra domanda e offerta a partire da una situazione di crisi del dollaro porta molti individui ad acquistare maggiormente oro. È qui che il metallo si erge a bene rifugio a fronte dell’instabilità valutaria.

Marzo 1968: nasce il libero mercato dell’oro. Il prezzo dipende dalla domanda e dall’offerta.
Dopo una serie di scelte atte a svalutare la parità del dollaro con l’oro portate avanti dall’amministrazione Nixon, gli Stati europei rivendicano la facoltà di vendere oro sul mercato libero. Viene così abolito il “prezzo ufficiale” e il Fondo Monetario Internazionale restituisce ai Paesi aderenti una parte delle riserve d’oro depositate, mentre un’altra va a sostegno dei paesi in via di sviluppo. Viene, così, inaugurato il sistema “Dollar Standard”, il sistema attuale basato sul dollaro.

Detenere oro. Per le banche centrali significa affidare al metallo la funzione di garanzia a fronte di emissione di monete e debiti, nonché una funzione di riserva in caso di estreme necessità. Per i privati, invece, significa avere un obiettivo di investimento a medio-lungo termine per proteggersi dalle svalutazioni e da incertezze economico-politico-sociali.
Il suo valore universale dà sicurezza all’investitore.

Le funzioni dell’oro: monetaria, d’investimento e di consumo. Strettamente connesse tra loro, la funzione monetaria è tale in quanto l’oro è considerato mezzo di scambio, unità di costo e misura per pagamenti differiti, nonché riserva di valore, carattere che esplicita anche la funzione d’investimento, accanto alla forma cartacea e alla gioielleria. La funzione di consumo dell’oro si rifà, infine, alla sfera industriale, a quella delle tecnologie elettroniche e medicali e alla gioielleria.
I nostri consulenti saranno felici di aiutarti
Senza impegno e totalmente gratuito! Inserisci i tuoi dati, ti risponderemo al più presto
Nome *
Cognome *
E-mail*
Telefono
Messaggio
 
Acconsento al trattamento dei dati in base alla normativa.
INFORMATIVA PRIVACY Acconsento al trattamento dei miei dati personali in base al D.L. n. 196 del 30 giugno 2003, tutela dei dati personali. I dati inviati saranno utilizzati esclusivamente per fornire il servizio di offerta/prenotazione e per uso interno, negli stretti limiti del perseguimento delle medesime finalità per le quali i dati sono stati raccolti
PeroVia Pitagora, 11 - 20016, Pero (MI)
MM1 - fermata Molino Dorino
Tel: +39 02-8853-215 - Fax: +39 02-8853-888
Lunedi - Venerdi: 08:30-17:30
Sabato e Domenica: chiusi
orovilla@orovilla.com
MilanoVia Mazzini, 16 - 20123, Milano
MM1 - MM3 fermata Duomo
Tel: +39 02-8853-310 - Fax: +39 02-8853-888
Lunedi - Venerdi: 09:30-13:30 / 14:00-18:00
Sabato e Domenica: chiusi
orovilla@orovilla.com