cart
Prenota il tuo appuntamento presso la nostra sede di Milano scopri come

Il dollaro tramonta a Oriente: Perché proteggersi con l’oro fisico

Il dollaro è sempre più debole. Russia, Cina, Iran, Iraq, Turchia Stanno iniziando un percorso di de-dollarizzazione dei mercati internazionali che potrebbe destabilizzare l’economia (più di quanto non lo sia già). L’oro fisico, ce lo insegna la Russia, è sempre la più valida delle alternative.

Russia: nelle riserve della Banca Centrale c’è più oro che dollari

Si tratta di una svolta storica che la dice lunga sulla situazione attuale e sulle previsioni della banca centrale russa: nelle sue riserve ci sono più euro e oro che dollari. Questo cambio di strategia è dovuto al forte rialzo dell’oro nel 2020, alle previsioni per il 2021 e ad una debolezza del dollaro, che hanno rafforzato il progetto di de-dollarizzazione già preventivato dal Cremlino.

Per la prima volta nella storia a metà del 2020 la banca centrale russa ha preferito investire in riserve auree e meno negli asset denominati nella valuta americana. La svolta è stata evidenziata solo nelle scorse settimane con l’aggiornamento dei dati da parte di Bank Rossii.

Come si evince da grafico a metà del 2020 la Bank of Russia deteneva lingotti per 128,5 mld di dollari, pari al 22,9% delle riserve. Questa quota ad oggi è superata solo dagli attivi in euro che rappresentano da soli quasi il 30% delle riserve. Gli assets in dollari sono scesi a poco più del 22%. Poco sappiamo di quanto sia accaduto nella seconda metà dell’anno e in queste prime settimane del 2021, ma è possibile che il forte rialzo di agosto, che ha portato l’oro a superare la barriera dei 2000$/oz (con un +26% tra giugno 2019 e giugno 2020), e l’indebolimento del dollaro abbiano ulteriormente fatto allungare le distanze tra il metallo giallo e la valuta statunitense.

Dal 2007 il Cremlino ha deciso di aumentare notevolmente le sue riserve auree che sono addirittura quintuplicate in 13 anni, sebbene in una nota ufficiale Elvira Nabiullina, presidente della banca centrale, abbia dichiarato di aver interrotto gli acquisti di lingotti ad aprile avendo raggiunto gli obiettivi prefissati. La Russia ha investito oltre 40 miliardi di dollari per costruire la sua scorta di oro e questo nel giro di 5 anni, divenendo così il maggior acquirente al mondo. La banca centrale ha affermato di aver smesso di acquistare oro nella prima metà dello scorso anno per incoraggiare i minatori e le banche a esportare di più e portare valuta estera in Russia dopo il crollo dei prezzi del petrolio.

Questa variazione nella politica di investimenti fa parte di un progetto di ampio respiro del presidente russo Vladimir Putin che punta a rendere l’economia russa meno esposta nei confronti degli Stati Uniti e di eventuali sanzioni economiche in un contesto in cui le relazioni tra i due paesi sembrano non migliorare.

Il Ministero degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato in diretta che "gli USA stanno interrompendo a loro vantaggio le operazioni bancarie in dollari. Il dollaro sta diventando uno strumento di pressione non solo sugli avversari geopolitici degli USA, ma anche sui loro alleati (…) Questi grossolani abusi non fanno altro che indebolire il ruolo del dollaro come valuta internazionale".

Non solo Russia: il dollaro tramonta ad Oriente

Sarà dura per il neo-presidente Joe Biden recuperare quanto fatto negli ultimi 4 anni dal suo predecessore, soprattutto nei rapporti politici e commerciali con i paesi orientali. Un’aggressiva politica commerciale e un debito pubblico a livelli mai visti prima hanno indebolito la valuta americana e l’hanno resa sempre meno vantaggiosa nelle transazioni internazionali. L’economia mondiale si avvia verso la de-dollarizzazione secondo molti analisti. Ecco alcuni fatti che fanno pensare:

  • la Borsa internazionale di Shanghai ha lanciato i future sul greggio denominati in yuan: in solamente 6 mesi la quota di affari conclusi in yuan ha raggiunto il 10% del totale e l'interesse dei trader verso gli acquisiti di oro nero in valuta cinese potrà solo aumentare. "Questo sarà uno dei cambiamenti più significativi per il ruolo svolto dal dollaro a livello internazionale", osserva l'editorialista economico Rory Hall sul portale The Daily Coin. "I primi future sul greggio non denominati in dollari potrebbero influenzare in modo significativo il commercio mondiale. E il fatto che le relazioni economiche tra Cina e Russia si stiano rafforzando rende la situazione ancor più pericolosa per la Fed e lo status del dollaro come valuta di riserva".
  • Nei mesi scorsi si è verificato un brusco passaggio di investimenti stranieri da titoli di stato americani a titoli cinesi denominati in yuan. Secondo le stime di Goldman Sachs, nei prossimi 5 anni gli investitori stranieri collocheranno in titoli cinesi più di un trilione di dollari e circa un terzo di questa somma la prenderanno dai titoli di stato USA.
  • l'Iran e l'Iraq hanno eliminato il dollaro come valuta nel loro commercio bilaterale passando al riyal iraniano, all’euro e al dinaro iracheno. Teheran ha dichiarato che venderà petrolio all’Europa in euro
  • In un'intervista a Sputnik il Ministro dell'Industria e del Commercio russo Denis Manturov ha comunicato che le case automobilistiche russe utilizzeranno le valute nazionali per i pagamenti delle forniture di componentistica alla Turchia (queste le intenzioni dichiarate da tutta una serie di società).

Sebbene al momento la de-dollarizzazione trovi un ostacolo importante nell’instabilità economica e politica di molti dei paesi che vorrebbero attuarla, una de-dollarizzazione anche parziale rischia di minare profondamente l’economia americana.

"La riduzione dell'impiego del dollaro su scala mondiale del 30-40% o anche meno sarà insormontabile", ammonisca Rory Hall. "I dollari "in eccesso", rientreranno nell'economia degli USA e faranno divampare l'inflazione e scappare gli investitori".

In un articolo su Project Syndicate il premio Nobel per l'economia Jeffrey Sachs ha spiegato che grazie all'attuale status del dollaro come moneta di riserva mondiale gli USA godono di tre importanti vantaggi economici.

  • la possibilità di prestare dollari all'estero.
  • gli importanti guadagni dovuti ai servizi bancari che offrono a tutto il mondo
  • la regolamentazione e il controllo dei maggiori sistemi di pagamento al mondo.

La Casa Bianca rischia di vedere sfumare tutti questi vantaggi e di gestire un debito pubblico enorme e gravi buchi nel bilancio.

Quanto influiscono le dinamiche internazionali sui nostri risparmi? Nel dubbio compra oro fisico

È sempre interessante seguire cosa decidono di fare le banche Centrali perché si tratta di tendenze che raccontano molto della situazione economica reale. In genere, quando le banche centrali accumulano oro stanno correndo ai ripari. E quando una tempesta si avvicina… meglio seguire l’esempio.

Nel caso della Russia le de-dollarizzazione fa parte di un processo economico e politico che spinge però altre potenze e altre economie mondiali a percorrere una strada simile. Il dollaro dunque inizia a cedere il posto ad altre valute, yuan cinese primo fra tutte, e gli scambi internazionali non sono più fatti in dollari.

Questo cosa significa? Come può impattare sulla vita degli investitori e dei risparmiatori? Se il dollaro si svaluta e altri paesi iniziano a scambiare merci con l’EU in euro, non dovremmo essere in una botte di ferro?

Come abbiamo già visto la debolezza della principale valuta di scambio in tutte le borse del mondo è solo un aspetto di una crisi di vastissima portata che porterebbe in prima battuta all’esplosione della bolla finanziaria e di conseguenza ad una nuova drammatica recessione.


Approfondimento
Dollaro debole nei prossimi anni, come correre ai ripari

Inoltre un così profondo cambio di paradigma in termini valutari negli scambi porterà un periodo di scompenso o quantomeno di destabilizzazione, che non può che peggiorare una situazione già barcollante.

Se in questo momento l’oro non mostra rialzi importanti, ma resta a guardare, ora è il momento di investire in oro fisico. Ancora meglio: ora è il momento di iniziare a risparmiare in oro fisico, come assicurazione anti-crisi, come forma di preservazione del capitale.  

Chi conosce l’oro e ha uno sguardo attento sul futuro, sa bene che il metallo giallo stabilizza e consolida la propria ricchezza negli anni, restando comunque un bene liquido e liquidabile al bisogno, indipendentemente dalla valuta di scambio.

La forma di risparmio più intelligente, quella del Piano di Accumulo Capitale in grammi d’oro rimane una forma di accantonamento sicura in sistemi finanziari e monetari incredibilmente fragili.


Approfondimento
Piano d'accumulo in grammi d'oro, vantaggi e svantaggi

Quando le valute fiat entrano in fasi di grande incertezza, come sta accadendo per il dollaro, l’oro diventa un possesso di grande rilevanza, che aiuta a superare la crisi verso il prossimo paradigma monetario, mantenendo inalterato il proprio potere d’acquisto.

--

Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci! I nostri consulenti sono sempre a vostra disposizione via e-mail (orovilla@orovilla.com) oppure telefonicamente al numero 02-8853215.

0 Commenti

lascia un commento
Nome *
E-mail*
Website
Messaggio *
Acconsento al trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 679/2016
Acconsento al trattamento dei dati personali per finalità di marketing
ORONews rubrica economica di Orovilla