cart
Prenota il tuo appuntamento presso la nostra sede di Milano scopri come

Dollaro debole nei prossimi anni: come correre ai ripari

Del collasso del dollaro si parla da anni. Dopo la crisi del 2008 sembrava imminente, economisti di tutto il mondo si alternavano nel prevederne la fine. Cosa è cambiato oggi e perché la crisi del dollaro è davvero arrivata? Perché dobbiamo e in che modo possiamo proteggerci?

Il dollaro debole come non mai: perché e cosa accadrà

Non servirebbe neppure specificarlo. Ciò che ha fatto indebolirei il dollaro è ciò con cui siamo costretti a convivere da molti mesi ormai: il Covid-19 in un mix letale con l’emissione incontrollata di moneta da parte della Fed e la guerra commerciale dell’amministrazione Trump nei confronti dei paesi ritenuti nemici dell’America.

  • Gli Stati Uniti sono entrati ufficialmente in recessione (le stime della Banca mondiale prevedono un calo del 6% quest’anno) dopo una crescita ininterrotta di 12 anni.
  • Il dollaro si è svalutato nei confronti di tutte le altre monete, soprattutto dell’Euro
  • La disoccupazione ha raggiunto 40 milioni di cittadini americani
  • La crisi politica e sociale e i disordini nelle strade delle grandi città hanno avviato un’era multipolare e indeboliscono la fiducia nel dollaro
  • Trump cerca di ritrovare il potere perduto esacerbando i conflitti commerciali con i nuovi poli di potere economico mondiale come Cina e Russia
  • La ricercatrice Nomi Prins vede nelle pratiche borderline delle grandi banche e nella permissività del governo Trump i passi finali verso il crollo definitivo del dollaro. Prins ha dimostrato, ad esempio, come la Federal Reserve presti miliardi di dollari a grandi banche e società private allo 0% di interesse, utilizzato per acquistare le proprie azioni sul mercato azionario. In questo modo le società mantengono artificialmente alti i prezzi delle azioni e riescono ad attrarre migliaia di investitori.

In un articolo pubblicato su Bloomberg, l'economista Stephen Roach sostiene come la caduta del dollaro sia ormai inevitabile.
"Il dollaro cadrà molto, molto bruscamente", conclude l'economista "gli Stati Uniti si stanno allontanando dalla globalizzazione e concentrandosi sul disaccoppiamento dal resto del mondo". Esiste "la probabilità di una maggiore inflazione quando importiamo beni esteri a costo più elevato dall'estero, e questo è negativo per i tassi di interesse". In sintesi, Roach preannuncia una riduzione del 35% del valore del dollaro nel medio termine.

Gilles Prince, chief investment officer di Edmond de Rothschild (Suisse), riduce a 2 le condizioni principali alla base dell’indebolimento del dollaro.

  1. Innanzitutto i tassi di interesse USA sono diminuiti in modo significativo allineandosi al contesto universale di tassi bassi a livello globale. Inoltre, dato che i differenziali dei tassi d'interesse rispetto all'euro, ad esempio, sono scesi da livelli proibitivi, la copertura valutaria sta diventando meno costosa tornando quindi ad essere una valida opzione per gli investitori. L'uscita dalla crisi dei mercati finanziari fa sì che il dollaro perda il suo ruolo di bene rifugio".
  2. Un altro aspetto, prosegue Prince, riguarda “le aspettative di inflazione, tema su cui il recente mutato atteggiamento della Fed ne suggerirebbe un ulteriore aumento, rendendo di fatto il dollaro meno interessante dinanzi alla probabilità che i tassi di interesse americani rimangano bassi."

Dobbiamo proteggerci da un crollo del dollaro? E come? Il conto in oro per la preservazione della ricchezza

Ma perchè preoccuparsi? Se il dollaro si svaluta nei confronti dell’Euro, non dovremmo essere in una botte di ferro?

Come valuta principale a livello internazionale, e valuta di scambio in tutte le borse del mondo, il crollo del dollaro è solo un aspetto di una crisi di vastissima portata che porterebbe in prima battuta all’esplosione della bolla finanziaria e di conseguenza ad una nuova drammatica crisi.

Molte banche stanno già correndo ai ripari. Considerate le aspettative di inflazione più elevate e i tassi d'interesse strutturalmente più bassi, Prince della Edmond de Rothschild (Suisse) ritiene ormai meno interessanti i titoli di Stato. “I rendimenti sono bassi ed essendo vicini al loro limite inferiore, si sta erodendo anche la capacità di protezione propria dei titoli di Stato rispetto alle azioni. Il settore dell’oro e delle società aurifere trarrebbe naturalmente vantaggio da un'inflazione più alta, da tassi reali più bassi e da un indebolimento del dollaro: tutto ciò si riflette in parte già nei loro prezzi, poiché il mercato è stato rapido nel comprendere questo cambiamento di paradigma”.

Se in questo momento l’oro non mostra rialzi importanti, ma resta a guardare, ora è il momento di investire in oro fisico. Ancora meglio: ora è il momento di iniziare a risparmiare in oro fisico, come assicurazione anti-crisi, come forma di preservazione del capitale.

 


Approfondimento
L'oro prende la rincorsa, è tempo di acquistare?

 

Chi conosce l’oro e ha uno sguardo attento sul futuro, sa bene che il metallo giallo stabilizza e consolida la propria ricchezza negli anni, restando comunque un bene liquido e liquidabile al bisogno.

Per questo la forma di risparmio del Conto in oro rimane una forma di accantonamento sicura in sistemi finanziari e monetari incredibilmente fragili. Quando le valute fiat entrano in fasi di grande instabilità, come sta accadendo per il dollaro, fino a ieri considerato uno dei più importanti beni rifugio e moneta di scambio internazionale, l’oro diventa un possesso di grande rilevanza, che aiuta a superare la crisi verso la prossima stabilità monetaria con maggior potere d’acquisto.

 

SCOPRI IL CONTO IN ORO FISICO

 

Il risparmio in oro può avvenire:

  • in maniera sistematica, costruendo e pianificando un piano d’accumulo in oro, un grammo alla volta, da buone formichine, con addebiti automatici sul conto corrente
  • oppure acquistando più grammi d’oro quando se ne ha la possibilità.

Il conto in oro Orovilla raccoglie il meglio di un conto corrente e di un piano di accumulo, senza rischi di svalutazione.

Sicuro di voler aspettare ancora?

--

Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci! I nostri consulenti sono sempre a vostra disposizione via e-mail (orovilla@orovilla.com) oppure telefonicamente al numero 02.8853.215.

ORONews rubrica economica di Orovilla