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Beni rifugio: quali sono oggi i più sicuri?

In periodi di grande attenzione del mercato sui titoli di Stato e sui titoli azionari gli investitori più prudenti cominciano a chiedersi come e dove investire il proprio denaro e il termine “beni rifugio” si trova con sempre maggior frequenza sui giornali. I beni rifugio sfuggono alla svalutazione data dall’inflazione o, in qualche modo, la subiscono in misura minore. Ecco quali sono i più conosciuti e su quali vale la pena investire

Il mattone: l’investimento immobiliare è ancora conveniente?

Il più tradizionale dei beni rifugio e il più amato dagli italiani è da sempre il mattone. Ma l’investimento immobiliare negli ultimi dieci anni ha perso i connotati della certezza mettendoci davanti a uno scenario inimmaginabile per le vecchie generazioni: la svalutazione della pietra e una nuova volatilità, figlia dell’incertezza.

L’investimento immobiliare da destinare a reddito è sempre meno conveniente. Il vero guadagno si ottiene da sempre grazie all’apprezzamento del valore del bene. Perciò o si compra a prezzi stracciati o nemmeno il mattone può più ritenersi un investimento sicuro e redditizio.

Una buona alternativa all’investimento diretto sono i REIT  o Real Estate Investment Trust. I REIT possono essere considerati come fondi d’investimento specializzati nell’immobiliare e vanno valutati, come si fa per ogni titolo, tenendo in considerazione il trend di Borsa e la fase in cui si trova. Anche se in un investimento di questo tipo il timing di ingresso non è fondamentale, è preferibile cercare di comprare nei momenti più favorevoli.

 

Compravendite immobiliari 2005-2017

 

Investimenti immobiliari Milano 2017

 

I titoli di Stato: sono beni rifugio anche oggi?

Sono considerati beni rifugio i titoli di Stato emessi dai Paesi più solidi a livello economico e finanziario. Due su tutti il Bund tedesco e il Treasury USA, entrambi a 10 anni. Perché? Secondo le agenzie di rating l’affidabilità creditizia di Germania e Stati Uniti è alta, cioè difficilmente Berlino e Washington avranno difficoltà a rimborsare i loro debiti alla scadenza dei titoli emessi.

Il rovescio della medaglia è il rendimento, non particolarmente brillante. È ciò che sta accadendo in questo momento in cui alla forte domanda di titoli di stato si affianca una potente emissione di valuta in tutto il mondo che azzera i tassi di interesse.

 

quotazioni titoli di stato

 

Investire in valute forti

Analogamente, le valute che hanno come sottostante un Paese o un’area economica con buoni dati macro e conti pubblici mediamente in ordine sono decisamente meno esposte alla svalutazione e, dunque, sono viste come un possibile rifugio.

Proprio perché sono valute “forti” (si parla infatti di hard currencies), vengono spesso utilizzate come riserva da Paesi e banche centrali. Risponde a questo profilo, per esempio, il dollaro USA, almeno fino a pochi mesi fa (oggi in molti scommetterebbero sul crollo del dollaro USA, quindi una valuta a cui appoggiarsi con molta cautela). Ma anche lo yen – che non a caso si apprezza quando sui mercati imperversa, più o meno forte, l’incertezza – e il franco svizzero.

Beni rifugio per intenditori

Esistono beni rifugio che nulla o poco hanno a che fare con la finanza, ma che sono considerati beni tangibili che aumentano di valore nel tempo. Diamanti, vini, gioielli, orologi, opere d’arte: qui ci addentriamo in un mondo nel quale l’assistenza di una consulenza altamente specializzata e un’ottima conoscenza della materia fa la differenza.

 


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Oro o diamanti? Non è una sfida tra beni rifugio, ma…

 

Un profano, per esempio, potrebbe considerare furbo investire nei vini quando ancora sono nelle botti, per poi guadagnare con la maturazione e l’invecchiamento: ma cosa ci assicura che, invecchiando, quei vini acquisiranno qualità e pregio e, soprattutto, che ci sarà qualcuno interessato a comprarli? Discorso analogo per l’universo dell’arte, per i gioielli, per i singoli diamanti e le perle naturali, per gli orologi. Acquistare un Rolex d’epoca o un’opera d’arte contemporanea è estremamente rischioso se non ci si affida a consulenti molto esperti e capaci.

Il bene rifugio per eccellenza: l’oro fisico

Oro è sinonimo di bene rifugio. Dopo i picchi di prezzo raggiunti in piena crisi nel 2011/12, gli investitori hanno progressivamente abbandonato l’investimento in oro per i ben più proficui mercati azionari ma, ora che anche sulle Borse mondiali si addensano nubi di incertezza, le quotazioni del prezioso metallo stanno aumentando.

L’oro è inoltre l’unico bene rifugio davvero accessibile grazie soprattutto alla sua stabilità nel corso del tempo e al suo valore riconosciuto e condiviso universalmente; non a caso l’oro è stato a lungo un riferimento ufficiale delle monete nazionali.

Ma c’è di più, perché se le normali monete possono essere stampate in maggiori quantità (sono stampabili teoricamente all’infinito), l’oro continuerà, invece, ad aumentare il proprio valore nei confronti della moneta stessa.

I grafici delle quotazioni dell’oro parlano da soli.

 

Quotazioni dell'oro nella storia

 

In sintesi, l’investimento in oro rappresenta il bene rifugio per antonomasia, in grado di resistere durante i periodi di crisi, fluttuazione e inflazione, e per questo è considerata una vera e propria assicurazione fisica (e unica) contro il default o la svalutazione.

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