Martedì, 29 giugno 2021

Una bolla immobiliare è pronta a scoppiare: come dirottare i tuoi investimenti

In tutto il mondo i prezzi degli immobili sono esplosi, il numero di acquirenti è altissimo, non altrettanto il numero delle case in vendita. Ci sono tutti i segnali di una bolla speculativa pronta a scoppiare. Ma quali sono le cause? Cosa rischiano risparmiatori, investitori e proprietari? Come possiamo proteggerci?

Le cause alla base di una possibile bolla immobiliare

Un bolla immobiliare è un fenomeno speculativo che si presenta ciclicamente nei mercati immobiliari. È caratterizzata da un rapido aumento dei prezzi degli immobili che raggiungono quotazioni insostenibili, fino poi a «scoppiare» in un drastico crollo dei prezzi e ripercussioni economiche generalizzate. La crisi finanziaria globale del 2008 è in parte nata dallo scoppio di una bolla immobiliare.

I prezzi degli immobili in tutto il mondo stanno aumentando in maniera ancora più evidente rispetto a prima della crisi del 2008. Si tratta di un trend già visibile nel 2019, ma che è stato accentuato dalla pandemia. I prezzi medi sono aumentati del 7,3% nei 12 mesi fino a marzo, il ritmo più veloce dal quarto trimestre del 2006, secondo il rapporto Global House Price Index di Knight Frank.

La Turchia è in testa con un aumento che supera il 32%, la Nuova Zelanda segue a ruota con un +22%. Gli Stati Uniti vedono un +13,2%, il suo aumento più netto dal dicembre 2005. Singapore ha registrato il maggior aumento dei prezzi con il 6,1%, seguita dalla Corea del Sud al 5,8% e dal Giappone con il 5,7%.

La Nuova Zelanda, con l’intento di arginare i danni di una bomba innescata, ha rimosso gli incentivi fiscali per gli investitori immobiliari, la Cina ha emesso una serie di misure per frenare i prestiti bancari al settore.

La situazione che si presenta oggi ha cause molto diverse e diversificate.

  • Gli aiuti massicci da parte dei governi e delle banche centrali che hanno messo a disposizione molta liquidità.

  • L’abbassamento dei tassi di interesse che hanno incentivato la richiesta di mutui per l’acquisto di immobili

  • Lo spostamento degli investimenti verso beni rifugio, tra cui gli immobili, a protezione del capitale dall’inflazione. Attenzione però alla tassa patrimoniale

  • Una nuova ricerca di abitazioni che rispecchino le esigenze che si sono palesate con la pandemia, il bisogno di spazi adeguati e di allontanarsi dai centri urbani ad esempio

Il rischio di una bolla immobiliare è alto. Con i prezzi alle stelle sia nel settore immobiliare che sui mercati azionari, che rischiano a loro volta una bolla finanziaria, i titolari di asset finanziari e di immobili si stanno arricchendo al momento senza muovere un dito.

Tutta la liquidità immessa sulla piazza dalle banche centrali viene infatti impiegata dai detentori e dai forti investitori per acquistare altri titoli finanziari o immobili, facendone esplodere i prezzi.

Il resto della popolazione però, soprattutto le categorie economicamente più fragili come i giovani e i lavoratori precari, rimane ai margini di questa enorme accumulazione di ricchezza del tutto slegata da lavoro e investimenti o non ha accesso al credito. Pertanto, il basso costo dei mutui resta un vantaggio per una cerchia ristretta di investitori, mentre la bolla immobiliare la dovrebbero pagare tutti, rendendo ancora più remota per alcune fasce sociali l’acquisto di una casa di proprietà.

I rischi di una bolla immobiliare e la soluzione per piccoli e medi investitori

Quindi il mattone non è più un bene rifugio? Lo è ancora, ma con le dovute cautele. Non siamo ancora di fronte ad una bolla immobiliare conclamata, ma ad un rischio effettivo, che si deduce dall’osservazione del mercato e dei prezzi delle case in tutto il mondo. C’è da dire però che ci troviamo di fronte ad una bolla immobiliare, non quando i prezzi sono solamente molto alti di per sé, ma quando la crescita avviene in maniera incontrollata e non rispecchia il reale valore degli immobili. Non siamo ancora a quel punto.

Il rischio maggiore lo corre principalmente chi acquista un immobile in una fase di crescita dei prezzi che precede una bolla finanziaria. Un acquirente acquista ad un prezzo elevato e dopo pochi mesi o anni si ritrova con un bene che ha un valore molto inferiore a quello di acquisto, un bene per acquistare il quale forse ha dovuto accendere un mutuo, per quanto a tassi di interesse agevolati.

Il piano di accumulo per mettersi al riparo dai rischi

Che si tratti di una bolla finanziaria o immobiliare c’è un modo semplice e soddisfacente per mettere al riparo i propri risparmi: creare un piano di accumulo in oro fisico.

L’oro come bene rifugio per eccellenza è un asset fondamentale per la strategia di protezione in uno scenario di bolla immobiliare. Acquistare e possedere monete, lingotti o grammi d’oro, oggi, significa possedere un bene che non si svaluta e ti protegge dalla perdita di potere d’acquisto.

L’asset fisico in questo momento storico è la principale ancora di salvezza. Ma questo non vale per tutti gli asset fisici come abbiamo visto. L’oro è invece una riserva di liquidità DI VALORE. 

Come evitare di farsi prendere dall’ansia da bolla immobiliare e mettere al riparo il proprio capitale? Come abbiamo visto il piano di accumulo in grammi d’oro, argento, platino e palladio ha una serie di vantaggi che lo rendono uno strumento estremamente interessante:

  • flessibilità: puoi decidere l’importo, le scadenza, la durata o sospendere gli investimenti in qualsiasi momento;

  • accessibilità: il PAC è adatto anche a chi ha disponibilità finanziarie contenute e puoi aprire un PAC con una cifra minima;

  • riduzione del rischio: grazie alla distribuzione nel tempo dei versamenti riesci a limitare gli effetti delle fluttuazioni dei mercati;

  • risparmio costante: attraverso il piano di accumulo puoi accantonare i risparmi automaticamente e con regolarità come in una sorta di salvadanaio per il futuro;

  • antidoto all’emotività e bilanciamento in caso di scoppio della bolla finanziaria/immobiliare: il PAC, in quanto investimento costante e distribuito, è anche un ottimo strumento per tutelarsi da decisioni di investimento dettate dalle emozioni, che sono spesso pessime consigliere. 

Come abbiamo detto spesso: “L’oro è denaro. Tutto il resto è credito”. J.P. Morgan

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