Come risparmiare tra inflazione e stipendi bloccati?

Se i salari rappresentano un problema da che mondo è mondo, in Italia la questione del salario minimo e degli stipendi inadeguati è un argomento di dibattito che ci trasciniamo con ancora più fatica negli ultimi decenni. Senza mai arrivare ad una soluzione che vada bene per tutti.

Così accade che gli stipendi dei giovani italiani siano tra i più bassi d’Europa, del tutto inadeguati per costruirsi un futuro. Così accade che interi settori produttivi non trovino dipendenti e che si rimpallino le colpe: sfruttamento dei lavoratori, reddito di cittadinanza, giovani che non hanno voglia di fare la gavetta,…

Si tratta di una bomba a orologeria che, unita ad una cultura finanziaria insufficiente, rischia di far esplodere disagi ben più profondi rispetto a quanto accaduto finora.

Gli stipendi in Italia: dal mancato aggiornamento al salario minimo

I dati Eurostat 2020 rivelano impietosamente come in Italia lo stipendio medio tra i 18 e i 24 anni non raggiunga i 16mila€ l’anno, molto inferiore a quello di Paesi che hanno un costo della vita simile al nostro.

Nei Paesi europei Ocse l'Italia è l’unico Stato che tra il 1990 e il 2020 che ha avuto una decrescita nei salari annuali medi per tutte le fasce d’età, pari al -2,9%. La Spagna, che è al penultimo posto, è comunque cresciuta del 6,2%. La situazione per i giovani italiani non è affatto rosea e a questo si aggiungono disoccupazione, precariato e condizioni di lavoro che rasentano lo sfruttamento.

Questo rende impossibile fare programmi a lungo termine, richiedere un mutuo, emanciparsi dai genitori e fare figli, investire.

È di questi giorni la notizia dell’accordo ottenuto tra Consiglio e Parlamento UE sul salario minimo, che ha l’obiettivo di tutelare la dignità del lavoro, ma che di fatto non imporrà obblighi all’Italia.

«In Italia - ha detto Schmit, commissario Ue al Lavoro - è in corso un dibattito molto forte e ampio su come rafforzare un sistema di contrattazione collettiva ed eventualmente introdurre un salario minimo. Non imporremo un salario minimo politicamente, non è questo il problema. E penso che questo strumento sia un contributo a questo dibattito».

«L'accordo raggiunto dall’Ue sulla direttiva per il salario minimo - ha detto Giorgetti ministro dello Sviluppo economico - lascia grandi margini ai Paesi membri per declinare questo principio in base alla realtà e alle caratteristiche di ogni Paese. Per esempio, noi abbiamo una contrattazione molto avanzata, anche di secondo livello e quindi, in qualche modo, questo strumento non deve penalizzare delle forme che abbiamo sperimentato con successo (...) In alcuni settori (il salario minimo) probabilmente serve, in altri invece credo che la attuale contrattazione garantisca già oggi degli stipendi superiori a quelli del salario minimo».

E se il ministro per la Pubblica Amministrazione Brunetta considera il tema desueto perché ‘è contro la nostra storia culturale di relazione industriale’ e si cerca di spostare lo sguardo altrove, ci accorgiamo che il salario minimo è solo la punta dell’iceberg.

Il vero problema è che l’inflazione sta toccando livelli mai così alti in quasi 40 anni (ogni famiglia, ha stimato L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori –arriverà a spendere fino a +2.354,98 auro annui per mantenersi), mentre i salari restano sempre gli stessi.

Come riuscire a risparmiare tra inflazione e stipendi bassi?

Quando si inizia a parlare di inflazione e di uno spettro di recessione, scatta la paura. E la paura porta molti a risparmiare, ad essere prudenti, a non spendere. Così, paradossalmente, molti tendono a lasciare i soldi sul conto corrente, per avere liquidità in caso di necessità, e rimandano eventuali investimenti a tempi migliori… tipicamente: quando me ne avanzeranno riuscirò ad investirli.

Questo è uno degli errori più comuni tra i risparmiatori: pensare che investire il proprio denaro sia una questione per ricchi, soprattutto che comprare, ad esempio, oro fisico sia un affare destinato a chi avanza una certa quantità di denaro che può dedicare ad acquisti importanti. Niente di più falso.

Proprio questi momenti, quelli in cui prezzi che corrono al rialzo e stipendi bloccati, sono quelli in cui vale la pena iniziare a pensare seriamente a come investire il proprio denaro per metterlo al riparo da una possibile situazione recessiva. È l’unico modo per creare un futuro sereno e senza pensieri.


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I rincari delle bollette e l’inflazione: come riuscire a mettere da parte qualcosa?

L’oro fisico è accessibile a tutti.

È un bene rifugio che mantiene costante il suo valore anche e soprattutto nei periodi di crisi economica e che negli anni ha dato prova di resistere e di apprezzarsi con costanza nell’ambito di un progetto di lungo periodo. È possibile acquistarne in piccole quantità, anche pochi grammi, per assicurarsi una percentuale di risparmi al sicuro dalla volatilità del mercato o dalla svalutazione del denaro contante.

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Come investire in un PAC in oro fisico con piccoli importi

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Perché investire ciò che riesci a risparmiare in oro?

Basta osservare le quotazioni degli ultimi mesi. L’oro sta rispondendo in maniera netta sia all’inflazione che alla situazione geopolitica in Europa

Mai come in questo momento è fondamentale avere una riserva del proprio patrimonio ben protetta dalla perdita di potere d’acquisto e al riparo dai venti di tempesta che si preparano sui mercati. Quale sarà il bene che più di tutti reggerà il colpo? Da millenni è sempre lui: l’ORO.

Stime delle quotazioni dell'oro nei prossimi anni

"Il grafico sopra è stato pubblicato dalla Incrementum AG, società di Wealth Management con sede nel Liechtenstein e si basa su uno studio della relazione tra ORO e inflazione. Confrontando gli andamenti dell’ORO in uno scenario inflativo gli analisti della Incrementum hanno calcolato la distribuzione probabilistica del prezzo dell’ORO nel 2030.

Prima di commentare il risultato dobbiamo specificare due aspetti:

  1. Alla base del calcolo c’è una proiezione della futura inflazione; nessuno ovviamente può assicurare che questa si svilupperà nella medesima modalità, durata e intensità utilizzata dal calcolo.
  2. 2. Questa è una fotografia che proietta la situazione al 2030: ciò significa che l’evoluzione nel durante non viene considerata e si potrà verificare se era giusta o sbagliata solo nel 2030.

Gli istogrammi indicano per ciascuna fascia di prezzo la probabilità al 2030: la maggiore (20%) indica una fascia tra 4.000 e 6.000 dollari l’oncia, seguono le zone 3.000-4.000 (19,5%), 6.000-8.000 (16,8%) e 2.000-3.000 (16%) e poi le altre con percentuale decrescente. La media pesata per la probabilità è di 5.829 dollari l’oncia. Mancano otto anni al 2030 e tutti noi che investiamo in ORO siamo convinti che ci basterebbe anche molto meno, ma certo l’aspetto che ci dà più fiducia è che la probabilità che resti tra 1.000 e 2.000 dollari è solo del 4,1%" (Oronews, febbraio 2022)

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