Gli Stati Uniti sono in recessione tecnica. E ora? Investire in oro fisico per mettersi al sicuro

Per il secondo trimestre di fila Gli Stati Uniti segnano una contrazione su base annuale del PIL con un -0,9% (-1,6% su base trimestrale), per la prima volta dal 1947: la recessione tecnica è arrivata! E adesso? Cosa significa questo per l’economia mondiale, per l’economia europea e per quella italiana? Ma soprattutto, cosa significa per investitori e risparmiatori? Come possiamo proteggerci dalla recessione?

Perché gli Stati Uniti sono in recessione tecnica e cosa significa

Sono molti gli aspetti che hanno pesato sul netto indebolimento del PIL d’oltreoceano negli ultimi mesi:

  • flessione delle scorte nelle aziende
  • indebolimento della domanda domestica privata a causa della fortissima inflazione
  • calo negli investimenti immobiliari (-14%)
  • tagli nella spesa pubblica

Sebbene una recessione tecnica sia basata principalmente sui dati degli ultimi due trimestri e non coinvolga il mercato del lavoro, l’incertezza è aumentata significativamente e una recessione vera e propria è considerata ormai altamente probabile per il 2023, come anticipato dalla curva dei tassi, invertitasi ad inizio aprile e poi di nuovo e più marcatamente a luglio (2/10 anni). Un recessione comporta anche un crollo del reddito (che per ora è calato ‘solo’ dello 0,5%) e dell’occupazione (il tasso di disoccupazione è addirittura sceso dal 4 al 3,6% a maggio 2022), che ancora non si sono verificati, ma di cui si iniziano a vedere i primi segnali.

"O gli Stati Uniti si trovano in una recessione poco profonda, ma di durata annuale, o sono sull'orlo del baratro. Questo aiuterà la Fed nei suoi sforzi per combattere l'inflazione", ha dichiarato Sean Snaith, direttore dell'Istituto per le previsioni economiche della University of Central Florida, nel sondaggio del Journal. Snaith vede il tasso di disoccupazione salire al 6% entro la fine del 2023.

Ciò che crea ulteriore incertezza è l’impossibilità di prevedere ad oggi la durata e la profondità di una recessione basandosi sul passato. Se nel 2007/2009 abbiamo visto una recessione lunga e profonda, nel 2001 è stata invece breve (8 mesi) e meno marcata, negli anni ’50 e ’80 hanno fatto parte di una serie di recessioni minori e nel 2020 abbiamo assistito ad una recessione del tutto nuova, eccezionalmente breve (2 mesi) ed eccezionalmente grave, nella quale le aziende hanno tagliato 22 milioni di posti di lavoro, una cifra 14 volte superiore a quella che avevano mai tagliato in un periodo di due mesi durante l'era post-depressione. Una situazione così straordinaria ha effetti imprevisti sull’economia, anche nel lungo periodo, che ancora non è possibile anticipare con precisione.

Cosa significa la recessione tecnica USA per noi e come proteggere i nostri soldi con l’oro fisico

L'economia americana ora sta cercando di venire a patti con la realtà e, tra sostenere la crescita e contenere l’inflazione, ha scelto per quest’ultima, innalzando il target sui tassi di interesse di 75 punti base. Si preferisce quindi rischiare la recessione che una maggior inflazione.

Il problema si pone anche in Europa, anche se per ora il contesto economico non mostra gli stessi preoccupanti segnali. Certo è che se gli Stati Uniti dovessero entrare realmente in recessione e la Russia dovesse chiudere i rubinetti del gas, lo scenario cambierebbe drasticamente. Come sappiamo una recessione oltreoceano è quasi una certezza di recessione anche in Europa, con una differenza sostanziale: la frammentazione delle posizioni degli stati membri non farebbe che esacerbare le tensioni sui mercati e la volatilità, portando, forse, ad un quadro ancora più pesante.

Cosa devono fare dunque i risparmiatori oggi per non trovarsi in difficoltà domani? Scommettere sulla tenuta dei mercati europei, cavalcare il momento positivo investendo in modo attento e prudente, senza farsi guidare dalle emozioni e puntando su un Piano di Accumulo Capitale che permetta di massimizzare i profitti minimizzando i rischi.

Ancora di più è importante investire una parte del capitale in beni rifugio che, storicamente, reggono il periodo di recessione e non perdono valore nei periodi di alta inflazione. Uno su tutti l’oro.

Come abbiamo già visto in altri momenti storici uno dei segnali importanti da tenere monitorati è l’acquisto di oro da parte delle Banche Centrali. “Le banche centrali di tutto il mondo continuano a considerare l’oro come un'importante risorsa per diversificare le proprie riserve e secondo gli analisti del World Gold Council, si prevede che continueranno ad acquistare oro per tutto il 2022.

Il WGC ha affermato che 57 banche centrali hanno risposto al sondaggio che viene fatto annualmente, sulle riserve auree delle banche centrali (CBGR), e ne è scaturito che il 25% ha dichiarato di aspettarsi di aumentare le proprie riserve auree nei prossimi 12 mesi. Nel sondaggio dello scorso anno, invece il 21% degli intervistati prevedeva di aumentare le proprie disponibilità di oro. "Gli acquisti pianificati sono principalmente motivati dalla crescente preoccupazione per una possibile crisi finanziaria globale, sebbene anche i cambiamenti previsti nel sistema monetario internazionale e le preoccupazioni per l'aumento dei rischi economici nelle principali economie siano fattori importanti", affermano gli analisti nel rapporto.” (Le Banche Centrali continuano ad acquistare oro - Investireinorovilla.com

L'oro è e resta una riserva di valore da millenni, al centro del sistema economico da sempre e il più efficace diversificatore del portafoglio di investimento di qualunque investitore e risparmiatore accorto. Non esistono ad oggi alternative ugualmente redditizie per proteggere i propri asset durante periodi di inflazione elevata.

L'oro ha prodotto rendimenti a doppia cifra durante la crisi pandemica del 2020. In media in particolare l'oro ha prodotto rendimenti annuali di circa 8% dagli anni '70. I previsti rialzi dei tassi da parte della Banca Centrale Americana nel corso dell'anno, se nel breve periodo possono spingere al ribasso il prezzo dell'oro, nel lungo periodo normalmente sono risultati di buon auspicio per il metallo giallo. A lungo termine, l'oro ha infatti il potenziale per fungere da fonte di rendimento aggiuntivo, secondo gli studi effettuati dal World Gold Council.” (Oro in discesa ma rimane un bene rifugio - investireinorovilla.com

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