cart

Oro e platino: metalli preziosi regali delle stelle

Sai quando ti dicono che la ricchezza non piove dal cielo? Bene, non è così. A quanto pare l’oro e il platino, insieme a quasi tutti i metalli pesanti sono piovuti letteralmente dallo spazio. Ma la loro origine? Abbiamo fatto una piccola ricerca e, tra le molteplici teorie, due sembrano raccogliere più consensi.

Oro e platino come regalo di una supernova

La simulazione condotta con l’aiuto dei supercomputer della divisione Supercalcolo Avanzato della Nasa prova che i metalli preziosi sono il regalo dell’esplosione di una supernova. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature dall’Università di Guelph e dalla Columbia University.

La simulazione dimostrerebbe che l’80% degli elementi pesanti dell’Universo (oro, platino, elementi radioattivi, etc.) si sarebbero formati dall’esplosione di una stella di massa 30 volte superiore a quella del Sole che, in seguito avrebbe dato origine alla nube di polveri e gas che hanno dato origine al Sistema Solare.

Secondo la teoria Oro e platino sono letteralmente piovuti sul nostro pianeta in formazione all’interno dei meteoriti. 3,9 miliardi di anni fa il ferro fuso è sprofondato al centro della terra formandone il nucleo e trascinando con sé la maggior parte dei metalli preziosi. Nel nucleo potrebbero esserci abbastanza metalli preziosi da coprire l’intera superficie con uno strato di 4 metri di spessore. Non solo: nel mantello, proprio a causa della pioggia di meteoriti, ce ne sarebbero in quantità decine di migliaia di volte superiori al previsto.

“Il nostro lavoro – ha commentato Matthias Willbold, coordinatore dello studio – mostra che la maggior parte dei metalli preziosi su cui si basano le nostre economie e molti processi industriali chiave è stata aggiunta al nostro pianeta per una coincidenza fortunata, quando la Terra è stata colpita da circa 20 miliardi di miliardi di tonnellate di materiale asteroidale”.

Metalli preziosi dallo scontro colossale tra due stelle

La gigantesca miniera d’oro e platino sarebbe stata prodotta dallo scontro di 2 stelle di neutroni, secondo una teoria precedente. Le osservazioni fatte dal telescopio VLT (Very Large Telescope) dai ricercatori italiani e la teoria del fisico teorico Michio Kaku proverebbero che almeno la metà dei metalli pesanti presenti sul nostro pianeta hanno avuto origine fuori dal Sistema Solare, in quanto il nostro Sole non raggiunge temperature sufficientemente elevate.

Le stelle di neutroni invece sono stelle piccole e dense, con una massa 1,5 volte quella del Sole, quindi troppo piccole per trasformarsi in buchi neri. Quando due stelle di questo tipo collidono danno origine ad un quantitativo di materiali preziosi pari a dieci pianeti come la Terra, che verrebbero distribuiti nello spazio e sarebbero quindi presenti su tutti i pianeti e corpi celesti.

Il prossimo passo? Forse non è solo fantascienza. Vista la partecipazione e l’interesse di diverse aziende private nell’esplorazione spaziale, Elon Musk in testa, forse il passo verso delle miniere su Marte o su asteroidi di medie e grandi dimensioni è un’ipotesi realistica.

0 Commenti

lascia un commento
Nome *
E-mail*
Website
Messaggio *
Acconsento al trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 679/2016
INFORMATIVA PRIVACY: I dati inviati saranno utilizzati esclusivamente per fornire il servizio di offerta/prenotazione e per uso interno, negli stretti limiti del perseguimento delle medesime finalità per le quali i dati sono stati raccolti