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Oro e benessere

Ci è capitato sotto mano un interessante grafico (fonte World Gold Council) che ci fa capire perfettamente come l’acquisto di oro sia legato al benessere economico di una nazione.

Cosa ci dice questo grafico, semplicemente indica quanto oro veniva acquistato nel mondo nel  1986 e quanto ne è stato acquistato nel 2016. Gli Stati Uniti, avendo vissuto in prima persona la crisi del 2008, tutto sommato se la cavano ancora bene: 258 tonnellate acquistate nel 1986 e 213 nel 2016.
Andiamo allora a vedere cosa è successo nei due paesi che negli ultimi decenni hanno fatto segnare la maggiore crescita economica: l’India è passata da 165 a 666 tonnellate e la Cina da 35 a 915 (!).
Chi traina l’economia in Europa? Esatto, la Germania, che infatti è passata da 57 a 121 tonnellate. E arriviamo così alle dolenti note, all’Italia cioè. Nel 1986 acquistavamo addirittura 233 tonnellate d’oro e nel 2016 ci siamo ridotti a …  19 tonnellate !!!

E’ vero, diciamo sempre che le mode, i gusti sono cambiati per cui si investe di più in un telefonino che in un anello, ma questo discorso, pur vero, riguarda ormai  tutto il mondo, perché allora solo in Italia non si compra più oro?
Sicuramente la risposta è da ricercarsi nella crisi che ha colpito il nostro è paese, ma, più probabilmente, nella mancanza di fiducia che i cittadini hanno nelle istituzioni che dovrebbero tirarcene fuori, perché, se è vero che gli italiani hanno in banca, immobilizzati, 4000 miliardi di euro, vuol dire che i soldi, bene o male, ci sono.
Ed è proprio per coprirsi dai rischi di crisi che esiste l’oro e dunque parte di questi depositi dovrebbero essere investiti in oro fisico che offre una tangibile sicurezza ed anche, sul lungo termine, una possibilità di guadagno.

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