Monete d’oro: le Queen’s Beasts
Le «Bestie della Regina», opera dello scultore James Woodford, erano in origine dieci statue realizzate per essere esposte a Westminster durante la cerimonia d’incoronazione di Elisabetta II nel 1953.
Ognuna di esse raffigurava un animale, vero o mitologico, che rimandava ai predecessori o ai consanguinei della Regina (queste statue sono poi state donate al governo canadese e sono ora esposte al Canadian Museum of History di Gatineau, nel Quebec).
Nel 2016 la Royal Mint ha deciso di coniare una serie di dieci monete in oro puro (nella versione bullion nei tagli da 1oz e da ¼ di oz) ed in argento puro (2oz).

La prima raffigurava il «Leone d’Inghilterra»; nel 2021 è stata emessa la decima ed ultima con impresso il «Levriero Bianco di Richmond».
Sul dritto di ogni moneta appare il ritratto di Elisabetta II, opera dello scultore Jody Clark.
Le specifiche delle monete:
– diametro: 32,69 mm
– peso: g. 31,10
– titolo: 999,9 %
– valore nominale: 100 pounds
Ecco la serie completa:
Leone d'Inghilterra (2016)
Il leone è un simbolo ricorrente nella storia dell’Inghilterra. Il primo fu Enrico I (1068-1135), salito al potere nel 1100, che lo aveva nel suo stemma (era anche sopreannominato «Leone della Giustizia» per le modifiche legislative apportate). Sposò in seconde nozze, nel 1121, Adelizia di Lovanio il cui padre aveva anch’esso un leone nello stemma e così l’emblema dell’Inghilterra ebbe d’allora due leoni. Nel 1154 Enrico II (1133-1189) sposò Eleonora d’Acquitania che aveva anch’essa nell’emblema un leone e a quel punto i leoni sullo stemma divennero tre. Senza dimenticare Riccardo I (1157-1199) soprannominato «Riccardo Cuor di Leone». Curiosità: i tre leoni si trovano ancora oggi sulle maglie delle varie nazionali inglesi.
Grifone di Edoardo III (2017)
Il grifone è una creatura leggendaria con il corpo di leone e la testa d'aquila. Come figura araldica simboleggia “custodia e vigilanza”. Il grifone è anche l'animale che trainava il carro di Dante Alighieri nel Purgatorio. Era presente, insieme al leone, nello stemma personale di Edoardo III (1312-1377). L’essere votato ai più alti ideali della cavalleria, non gli impedì di espandere il suo regno combattendo contro Scozia e Francia (la Guerra dei Cent’anni).
Dragone Rosso del Galles (2017)
«Dragone Rosso» è il nome della bandiera nazionale del Galles (Y Ddraig Goch in gallese) in essa, infatti, è rappresentato un drago rosso in campo verde e bianco ed è ritenuta la più antica bandiera nazionale ancora in uso. La prima testimonianza risalirebbe all’ «Historia Brittonum» scritta attorno all'820, ma la leggenda dice che fu lo stendardo di battaglia di Re Artù e si ricorda ancora la profezia di Merlino secondo la quale nella lunga lotta tra un drago bianco (Inghilterra) ed un drago rosso (Galles) alla fine avrebbe vinto quest’ultimo. Sicuramente era presente nello stendardo reale di Owain IV (1349-1416) ed in quello di Enrico VII Tudor (1457-1509).
Unicorno di Scozia (2018)
L’Unicorno è l’emblema della Scozia, esiste persino il «National Unicorn Day», la festa nazionale che si festeggia il 9 aprile. L’unicorno simboleggia l’orgoglio e libertà ed in questo rappresenta la lotta per l’indipendenza scozzese: in «Alice nel paese delle meraviglie» la protagonista incontra un leone ed un unicorno che combattono. Re Robert (1274-1329) adottò l’unicorno come emblema alla fine del 1300; nel XV secolo, sotto Giacomo III (1312-1377), circolavano monete d’oro con impresso un unicorno. Dopo l’Unione delle Corone, nel 1603, Giacomo VI di Scozia, che divenne Giacomo I d’Inghilterra e Scozia (1566-1625), cambiò lo stemma nazionale. Prima era composto da due unicorni rampanti che reggevano le bandiere e lo scudo, venne sostituito l’unicorno di destra con il leone rosso rampante, simbolo dell’Inghilterra.
Toro Nero di Clarence (2018)
Il Toro è un simbolo araldico che indica coraggio e passione. Apparve per la prima volta sulle monete durante il regno di Elisabetta I Tudor (1533-1603), ma come emblema il Black Bull venne scelto da Edoardo IV (1442-1483), duca di York, che divenne re alla fine della guerra delle Due Rose quando, nel 1471, sconfisse i Lancaster. L’emblema venne mantenuto anche dal fratello, Riccardo III (1452-1485), che era salito al trono come protettore del figlio dodicenne di Edoardo IV e che, molto opportunatamente, morì poco dopo. Il titolo «Duca di Clarence» fu attribuito per la prima volta al figlio di Edoardo III, Lionello, dal nome della cittadina di Clare, possedimento del giovane.
Falco dei Plantageneti (2019)
Goffredo il Bello, conte d’Angiò (1113-1151), fu chiamato il plantageneto perché aveva nello stemma una ginestra (genet). Il nomignolo caratterizzò poi la casata a partire da Enrico II (1133-1189). In araldica, i falchi sono conosciuti come simbolo di maestà e potere. Il falco venne scelto come emblema da Edoardo III e ripreso nuovamente da Edoardo IV. Una particolarità: venne raffigurato con un lucchetto aperto tra gli artigli ad indicare la sua lotta per il trono.
Yale di Beaufort (2019)
L’eale (in inglese Yale) è un essere mitologico descritto come una creatura simile ad un’antilope (o ad una capra), con le zanne di un cinghiale e grandi corna che possono ruotare in qualsiasi direzione, il manto era bianco. Alcuni fanno derivare il nome dall'ebraico ya‘el che indica animali come lo stambecco. È ricorrente nell'architettura britannica e simboleggia la difesa fiera. L’eale è associata con la famiglia Beaufort, antenati della famiglia reale britannica perché la madre di Enrico IV (1367-1413), la contessa di Richmond, aveva questo animale nel suo stemma araldico.
Leone Bianco di Mortimer (2020)
I Mortimer erano una nobile famiglia che governava la contea di March, territorio sul confine tra il Galles e l'Inghilterra, che era stata definita marca del Galles (March of Wales). Avevano legami di parentela con la famiglia reale essendo una Mortimer la nonna di Edoardo IV ed il Leone Bianco, insieme al Toro Nero di Clarence, apparivano sul suo stemma reale. Il Leone Bianco si differenzia dal Leone d’Inghilterra perché non ha la corona.
Cavallo Bianco di Hannover (2020)
Nel 1707 Inghilterra e Scozia furono unite in un unico regno ed Anna divenne la prima sovrana di Gran Bretagna, ma fu anche l'ultima regnante del casato degli Stuart. Alla sua morte, nel 1714, il parlamento designò alla successione un lontano cugino, Giorgio Ludovico di Hannover (una dinastia tedesca che governava il ducato di Brunswich-Luneburg) che salì al trono con il nome di Giorgio I (1660-1727) inaugurando così la dinastia arrivata fino a Carlo III. Lo scudo araldico del regno di Hannover presentava un cavallo bianco rampante in campo rosso.
Levriero Bianco di Richmond (2021)
Il titolo di conte di Richmond è un titolo nobiliare, ora estinto; se ne hanno notizie già con il regno di Alano detto il Rosso (1040-1093) e naturalmente prende il nome dal villaggio di Richmond nello Yorkshire. Il greyhound, il levriero inglese, è un simbolo molto comune in araldica ed è stato quindi utilizzato da molti reali, tra i quali Enrico VII. Di colore bianco, porta un collare rosso e sostiene uno scudo con la rosa dei Tudor (è composta da cinque petali interni bianchi che rappresentano la casata degli York e da cinque petali rossi esterni che rappresentano quella dei Lancaster).

Sempre nel 2021 la Royal Mint ha deciso di coniare una nuova moneta, con identiche caratteristiche delle precedenti, che raffigurasse tutte insieme le dieci monete coniate fino ad allora, è nata così «Together as One», come viene descritta sul sito ufficiale.
Alcune di queste monete sono disponibili sul sito orovilla.com
