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Il pagamento dei premi nei concorsi

Recenti articoli hanno divulgato la notizia secondo la quale i famosi premi dei concorsi televisivi potevano ora essere pagati in contanti e non più in gettoni d’oro...
...ebbene, non è così.

La sentenza del Consiglio di Stato n. 3708 del 2008 imponeva il pagamento dei premi in gettoni d’oro; nel 2009 una nota del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) confermava che si doveva applicare il DPR n. 430 del 2001 e che quindi i premi non potevano essere pagati in contanti.

Il 15 ottobre dello scorso anno però il TAR del Lazio aveva deliberato diversamente, ovvero, secondo questi giudici, in presenza di una preselezione degli spettatori, eventualmente candidati a divenire concorrenti, che rispetti i criteri preventivamente resi noti al pubblico e coerenti con la parità di accesso e l’imparzialità dell’organizzazione del gioco, la trasmissione non ricade più nell’ambito di applicazione del DPR n.430 del 2001, con conseguente applicazione della deroga prevista dall’art. 6 comma 1, lett. b del medesimo regolamento. Nel caso, dunque, i premi possono essere pagati in denaro.

Il MISE ha chiesto allora un parere al Ministero delle Finanze che avrebbe dovuto pronunciarsi entro il 17 ottobre 2018, cosa che però non è avvenuta.

Dunque, allo stato attuale, nulla è cambiato.

E nulla probabilmente cambierà se pensiamo che, con il pagamento in contanti, i premi verrebbero sottratti al regime IVA e ad altre imposte relative, entrate alle quali difficilmente lo Stato rinuncerà.

Questo per quanto riguarda i diversi, contrastanti pareri giuridici, ma rimanendo nel campo che ci compete, ovvero quello dell’oro, vorremmo ritornare a precisare qualche aspetto legato ai gettoni:

  • nel regolamento dei concorsi e delle operazioni a premio è sempre, esattamente specificato come è composto il valore finale di un gettone, ovvero: costo dell’oro, costo della manifattura (la coniatura), se l’IVA è inclusa oppure no, oltre alla prevista ritenuta d’acconto. Quindi non ci sono sorprese finali.
  • per quanto riguarda la 8853 SpA, la liquidazione dei premi avviene in brevissimo tempo, appena cioè il vincitore decide di vendere i gettoni che vengono convertiti in denaro alle migliori condizioni applicabili in termini dei delta denaro/lettera sull’oro puro contenuto nei gettoni.
  • capita che ci vengano venduti gettoni a distanza di anni dalla vincita, con conseguente, ulteriore guadagno economico dato dall’aumentata quotazione dell’oro.

Una vincita è già una bella fortuna, una vincita in gettoni d’oro un’opportunità per mettere al sicuro un piccolo, grande capitale: una riserva di valore nel tempo!

Alla prossima sentenza…

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