Corsa all’oro in tempi di pandemia
L’attuale emergenza sanitaria, la crisi umanitaria tra Siria e Turchia, il crollo del prezzo del petrolio e nuovi tagli ai tassi d’interesse negli USA stanno facendo volare l’oro che continua a toccare nuove vette. È un classico. L’oro è il bene rifugio per eccellenza quando tutti corrono ai ripari.
Le borse, nella giornata di giovedì 12 marzo sono crollate come non succedeva dal 2008, lunedì’ 9 marzo il trading sull’oro, sia fisico che finanziario, ha sfiorato quota 100 miliardi di dollari, il più alto volume di scambi mai registrato.
Perché tutti si mettono in tasca i lingotti? "La liquidità che esce dall'azionario viene riposta nei porti sicuri, il primo dei quali è l'oro", spiega Carlo Alberto De Casa, capo analista al broker londinese ActivTrades, in un’intervista a Repubblica che vogliamo riportarvi.
Da fine gennaio, quando è iniziato il problema del coronavirus, è salito del 7%. Cosa spinge il lingotto?
La salita dell'oro in questi ultimi giorni è legata alle mosse della Federal Reserve, che ha tagliato i tassi - a sorpresa - di mezzo punto percentuale, con gli operatori che già guardano al prossimo taglio, che potrebbe arrivare il 18 marzo prossimo. Chiaramente si tratta di una conseguenza diretta dei timori legati agli effetti del coronavirus. L'oro ancora una volta viene visto come un posto sicuro nelle tempeste dei mercati. Solitamente parte della liquidità che esce dall'azionario viene riposta in beni rifugio, fra cui appunto l'oro. La storia tende a ripetersi ogni qualvolta vi sia una violenta correzione dei mercati.
Ci sono altre ragioni, oltre l'epidemia, che spiegano la recente impennata?
Come accennato i tagli dei tassi e le aspettative per tassi molto bassi per un arco temporale relativamente lungo sono un elemento di supporto per l'oro. La discesa del dollaro ha poi dato un'ulteriore spinta.
A che livelli di prezzo crede possa arrivare?
Ho letto molte previsioni entusiaste, chi parlava di 2.000, chi di valori anche più elevati. Personalmente sono più cauto, credo che l'oro potrebbe stabilizzarsi fra i 1.600 ed i 1.800 dollari l'oncia. Se la situazione dovesse peggiorare, sulla scia dell'emotività potremmo anche vedere nuovi massimi storici, ma la cosa non è assolutamente scontata. Chiaramente molto dipenderà dalla durata del fenomeno coronavirus e da quanto questo inciderà sui ricavi delle aziende, nonché' dall'andamento delle borse.
E se invece la situazione sanitaria si normalizzasse in tempi brevi, crede che ci sarebbe una pesante ricaduta delle quotazioni?
Non è uno scenario da escludere. L'oro potrebbe correggere verso i 1.500/1.550 in questo caso. Se l'economia ripartisse con forza ai gestori non converrebbe tenere il denaro fermo sul metallo giallo e potremmo assistere a flussi in uscita verso l'azionario, con una conseguente discesa dell'oro. Non prevedo crolli eclatanti, perché l'oro era già inserito in un trend positivo prima del coronavirus, ma ci sarebbe spazio per una correzione, che vedrei come salutare in un contesto in cui l'oro resta ben impostato.
Come fa un risparmiatore a comprare oro, al giorno d'oggi?
Ci sono numerose strade per investire sull'oro. La prima distinzione va fatta fra i prodotti fisici e quelli finanziari (o cartacei). Appartengono all'oro fisico gioielli, monete, lingotti e barre. Nel secondo caso troviamo gli ETF (ossia Exchange traded funds), i CFD, acronimo di contratti per differenza, così come i tradizionali derivati quali futures, opzioni e certificates.
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Ci sono altri metalli preziosi o materie prime in genere che hanno risentito in modo particolare dell'emergenza di questi giorni?
La principale vittima è il petrolio. L'oro nero da inizio anno perde il 25% del suo valore sulle aspettative per un minore consumo, che potrebbe generare un eccesso di offerta. Scenario simile per il gasolio, dove la perdita è prossima ai 28 punti percentuali da inizio 2020. Va poi segnalata la discesa delle materie prime agricole, basti pensare che caffè, carne bovina e olio di soia perdono percentuali fra il 12 ed il 15%. Hanno invece tenuto meglio riso e zucchero.
R. Ricciardi, la Repubblica, 8 marzo 2020
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Averlo saputo qualche mese fa… Ma non è mai troppo tardi per mettere al riparo i propri risparmi.
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