Come scegliere il miglior piano di accumulo. E perché integrarlo con un PAC in oro

Partiamo da una premessa: non esiste un Piano di Accumulo migliore in assoluto, ma esiste il Piano di Accumulo adatto alle tue esigenze. Quale sia la scelta giusta è una questione complessa che dipende da diversi fattori: il segmento di mercato scelto, la frequenza di acquisto delle quote e il loro ammontare, la durata del PAC, la propensione al rischio, la situazione finanziaria globale,… Possiamo però partire da alcune indicazioni di base

Cos’è un PAC e come funziona

Facciamo un piccolo ripasso di cosa sia (davvero) un Piano di Accumulo. Il PAC è un programma di investimento che prevede piccoli o medi investimenti periodici, che tipicamente sono mensili, bimestrali, trimestrali o semestrali e che possono avere o non avere una scadenza, ovvero un numero finito di rate.

I vantaggi di questa strategia di investimento stanno nella flessibilità e nell’accessibilità dello strumento. Il Piano di Accumulo è infatti lo strumento ideale per chi può investire periodicamente delle cifre contenute per periodi medio-lunghi e vuole limitare gli effetti negativi della tipica volatilità di mercato; si tratta infatti della strategia principale di chi vuole costruirsi una previdenza complementare.

Il Piano di Accumulo è allo stesso tempo uno strumento comodo per chi vuole investire molta liquidità in poco tempo, quindi con rate più alte, ma preferisce forme di investimento meno rischiose.

I PAC hanno innegabili vantaggi, ma anche inevitabili svantaggi.

Vantaggi del Piano di Accumulo

  • Ridurre la volatilità. Il vantaggio principale risiede nella possibilità di ridurre drasticamente la volatilità: acquistando spesso a prezzi diversi è possibile infatti avere un rendimento più stabile nel tempo
  • È uno strumento flessibile e personalizzabile in base alle disponibilità, in modo da pianificare le rate in modo da adattarlo alle esigenze contingenti
  • Sfrutta la tendenza di base dei mercati al rialzo nel lungo periodo
  • Consente di evitare l’impatto emotivo di rialzi e cali tipici di un approccio di market timing

Approfondimento
Market Timing o Piano di Accumulo? Guadagnare come se acquistassi sempre oro al minimo.

Svantaggi del Piano di Accumulo

  • Dopo un certo periodo di tempo, l’acquisto delle nuove quote del fondo inizia ad incidere molto poco sulla media del prezzo. Così se lo strumento in cui si investe dovesse incontrare una fase ribassista dopo un certo numero di periodi (e quindi il controvalore dello strumento sarebbe rilevante) la perdita dell’investimento potrebbe essere importante.
  • Esiste un rischio oggettivo all’uscita dal PAC. Negli ultimi anni del Piano la cifra accantonata è notevole ed è soggetta ai rischi di ribasso delle quotazioni.
  • Il PAC ha dei costi di gestione e fissi iniziali di sottoscrizione molto elevati (anche il 25-30% delle commissioni totali che tutelano la società o la banca da eventuali uscite anticipate); inoltre il risparmiatore deve sostenere i costi derivanti dai versamenti, spese postali e amministrative. Attenzione infine ai costi di uscita.

Come scegliere un PAC classico?

Fatta la dovuta premessa è il caso di inoltrarsi nell’argomento di questo articolo: come fare a scegliere il PAC giusto?

In generale è bene tenere a mente 4 regole base.

  • Valutare i costi di gestione. Aprire un PAC può essere fatto anche in autonomia, ma è necessario avere una profonda conoscenza della materia per evitare fatali errori. Affidarsi ad un professionista (banca, assicurazione, consulente indipendente) comporta dei costi. Minori sono i costi di gestione, maggiore il ritorno sull’investimento. I costi che più pesano sono:
    • Il costo di sottoscrizione del Piano (dal 20 al 30% da pagare al momento della sottoscrizione il restante ripartito sulle singole rate)
    • Spese per un eventuale chiusura anticipata
    • Diritti fissi (dallo 0,5 al 2% circa, ma possono essere anche più elevati)
  • Valutare i rendimenti attesi. Al momento della presentazione del Piano di Accumulo è bene richiedere sempre una simulazione o un calcolo forfettario in base all’obiettivo richiesto. Giocando con i dati (rendimenti, fondo scelto, importo delle rate, costo di sottoscrizione e durata del contratto) è possibile verificare quale delle possibilità garantisce un ritorno adeguato.
  •  Periodicità della rata. In base alla periodicità scelta è possibile stabilire statisticamente il profitto nel tempo. Rate troppo ravvicinate possono comportare ritorni inferiori, in alcuni casi, quando ad esempio non è possibile definire un trend nel fondo scelto, una periodicità più lunga assicura un ritorno più alto.
  • Valutare il tipo di fondo a cui aderire: Il Piano di Accumulo Capitale permette di investire per mettere al sicuro e far fruttare il proprio denaro. Per capire quanto sia lecito rischiare nel tuo caso è necessario capire  quanto tempo hai a disposizione.
    • Più tempo hai, quindi più a lungo vuoi mantenere il tuo PAC, maggiore è la propensione al rischio. In questo caso è interessante puntare ad un PAC azionario.
    • Se invece vuoi mantenere un PAC per pochi anni, le oscillazioni del mercato potrebbero intaccare di più il tuo capital: un PAC obbligazionario ha quindi più senso, sempre tenendo conto che in questo momento storico le obbligazioni stanno vedendo rendimenti davvero molto bassi anche sui 10 anni.

Integrare il Piano di Accumulo Classico con un Piano di Accumulo in oro e metalli preziosi

Azioni, obbligazioni, ETF sono tutti strumenti che permettono di investire il capitale nel tempo e creare una base solida sulla quale costruire il proprio futuro grazie ad un PAC. Ma come abbiamo visto comportano dei rischi.

Per questo, come diciamo sempre, è assolutamente fondamentale mettere al sicuro i propri risparmi investendo anche in beni rifugio e in oro e metalli preziosi in particolare. Intendiamoci: anche oro e metalli preziosi hanno una loro intrinseca volatilità, ma esiste un modo per minimizzarla e assicurarsi il meglio di un Piano di Accumulo e dell’oro fisico allo stesso tempo.

Si tratta del Piano di Accumulo in grammi d’oro Orovilla: flessibile come un conto corrente, con meno spese di gestione di un PAC classico e la certezza di possedere un asset a rischio zero da accumulare nel tempo.

Come funziona e quando rende un PAC in oro fisico, quanto è riuscito a minimizzare i ribassi e massimizzare i rialzi con un investimento mensile minimo è il tema dell’Orovilla Spritz dello scorso 10 maggio. Ti consiglio di dedicare 40 minuti del tuo tempo a questa interessantissima analisi di Maurizio Mazziero

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Intanto ti faccio un breve riassunto di vantaggi e (pochi) svantaggi di un Piano di Accumulo in oro

  1. Ha tutti i vantaggi dell’oro
    • È un investimento che dura e si valorizza nel tempo.
    • È un bene rifugio: più la crisi mette a rischio investimenti e risparmi, più l'oro accresce il suo valore nel tempo difendendo il capitale dalla svalutazione.
    • È lo strumento perfetto per diversificare il proprio portafoglio e ridurre i rischi di investimento.
    • Liquidità immediata: l'ORO è sempre convertibile in denaro, in qualunque valuta ed ha una sua quotazione mondiale in vendita e in acquisto.
    • L’oro è facilmente custodibile perchè ha dimensioni contenute: 1 lingotto d'oro da 1 Kg ha le dimensioni più piccole di un iPhone.
    • Esente da IVA, non è soggetto ad obbligo di dichiarazione di possesso, ma solo in fase di rivendita è assoggettato alla tassazione sulle plusvalenze.
  2. Puoi acquistare oro puro solo nella quantità che desideri, secondo le tue possibilità e quando vuoi, nel momento in cui la compravendita ti appare più conveniente ed opportuna
  3. Non hai margini temporali per l’acquisto o il ritiro dell’oro
  4. Non hai spese di custodia
  5. È semplice e flessibile come un conto corrente, ma non si deprezza con l’inflazione.
  6. Ha gli stessi vantaggi del PAC classico
    • è flessibile 
    • Non risente della volatilità delle quotazioni 
    • Ti permette di impegnarti all’accantonamento costante
    • Non lascia spazio al panico. 
  7. NON ha gli stessi Svantaggi del PAC classico: non rischi di perdere il tuo patrimonio, l’oro è in crescita costante e il tuo capitale può solo aumentare, i costi da sostenere sono minimi

Gli svantaggi del piano di accumulo in oro fisico

  1. Ci sono alcuni costi da sostenere
    • Costo di apertura del conto
    • 2€ di bollo al momento dell’acquisto (per legge)
    • Costo di gestione annuale o assicurativo sul capitale accumulato, pari a 16cent al giorno
    • Prezzo di fusione dell’oro se si decide di trasformare i grammi d’oro in un lingotto
    • Tassa sulla plusvalenza in caso di vendita
  2. Falso svantaggio: se vuoi monetizzare devi vendere ad un prezzo inferiore a quello delle quotazioni dell’oro. Quando ci rivendi l’oro che hai acquistato noi lo monetizziamo ad un prezzo inferiore rispetto al prezzo di riferimento internazionale. Perché questo è un falso problema? Semplicemente perché investire in oro fisico significa investire sul medio-lungo periodo. In un lasso di tempo di più anni l’oro ha la tendenza stabile ad aumentare costantemente di valore; ha dimostrato una rendita media annua del 11% negli ultimi 15 anni. È quindi evidente che lo spread applicato da OROvilla rispetto al prezzo di riferimento internazionale sia ampiamente coperto dal guadagno maturato nel tempo.
  3. Non lo possiedi fisicamente ma lo custodiamo noi nei nostri caveau. Puoi convertirlo e ritirarlo quando vuoi.

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Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci! I nostri consulenti sono sempre a vostra disposizione via e-mail (orovilla@orovilla.com) oppure telefonicamente al numero 02-8853215

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