cart
Prenota il tuo appuntamento presso la nostra sede di Milano scopri come

Bitcoin e Oro alla prova del dopo-pandemia

Cosa ci aspetta nel dopo pandemia? Come investire i nostri soldi e come proteggere i nostri risparmi? Qual è il miglior modo di far fruttare i nostri soldi? Con la crisi galoppante chi ha qualcosa da parte sta cercando un asset che permetta di limitare le perdite e, perché no, di guadagnare anche qualcosa. Il pensiero vola ai due protagonisti degli ultimi anni: le criptovalute e i metalli preziosi.

Ma tra i due quali scegliere? È chiaro che siamo di parte e crediamo fortemente nei metalli preziosi e nell'oro in particolare, come materia prima in grado di garantire sicurezza e stabilità nel tempo. Ma vogliamo essere equilibrati e fare un confronto serio tra le due realtà. Entrambe hanno lati positivi che possono essere sfruttati diversamente. Quale dei due però può reggere meglio la prova del dopo pandemia? Analizziamo alcune (solo alcune) delle similitudini e delle diversità.

Criptovalute come bene rifugio?

Diego Dal Cero, CEO di Criptalia dichiara: "In questi giorni di emergenza mondiale per il coronavirus si sta sentendo parlare molto di criptovalute per le banche centrali, del bitcoin come "bene rifugio" e di previsioni di prezzo fino a 50.000 dollari entro fine anno.” I beni rifugio, per definizione, non risentono delle crisi finanziarie, anzi, il loro valore aumenta (o resta stabile) in contesti di incertezza economica e volatilità finanziaria perché decorrelati.

L'emergenza Covid-19 ha colpito con violenza tutti i mercati finanziari, coinvolgendo anche il mercato delle criptovalute, Bitcoin e perfino dell’oro. Dopo una prima fase di "panico" la ripresa è stata netta: Bitcoin ha reagito meglio rispetto ai mercati tradizionali, riportandosi sostanzialmente ai livelli pre-Coronavirus, dimostrando per l'ennesima volta una straordinaria resilienza; l’oro ha a sua volta iniziato una fase rialzista mai vista prima raggiungendo nuovi record storici, superando anche i valori del 2011 e la soglia psicologica dei 2000$/oz.

Volatilità vs costanza nel tempo

La grande volatilità dei mercati degli ultimi mesi è stata amplificata dalle criptovalute soprattutto per la loro facilità e velocità di trading. Per questo in un primo momento hanno avuto crolli importanti che hanno portato in alcuni casi a perdite cospicue. Oggi sono tornate quasi a livelli pre-covid, ma con grandi difficoltà.

Anche l’oro in un primissimo momento ha avuto un crollo del prezzo che rispecchiava i crolli finanziari, per poi riprendere la corsa verso nuovi massimi, superando anche quota 2000$/oz.

Qual è dunque la differenza tra i due? Sicuramente la capacità di reggere agli scossoni di mercato mantenendo una certa costanza nel tempo. Prendendo ad esempio gli ultimi 5 anni, le criptovalute hanno avuto forti rialzi e forti perdite in brevissimo tempo causando non pochi disagi agli investitori, senza mostrare una costante rialzista degna di nota. L’oro ha assorbito meglio i momenti di calo dei prezzi, riprendendo il trend rialzista che mantiene ormai da decenni.


Valore dei bitcoin negli utlimi 5 anni

Valore dei Bitcoin negli ultimi 5 anni

Quotazioni dell'oro negli ultimi 5 anni

Quotazioni dell'oro negli ultimi 5 anni (ilSole24Ore)

Questa fondamentale differenza rende le criptovalute strumenti altamente speculativi, con orizzonti di breve periodo per vendite e acquisti, mentre l’oro resta un bene rifugio con orizzonti di lungo periodo, che dà il massimo dopo anni dall’acquisto o, ancora meglio, attraverso acquisti diluiti nel tempo, come nel caso del conto in oro fisico, che assorbano le perdite e massimizzino i ricavi.

 

SCOPRI IL CONTO IN ORO FISICO

 

Cryptocash delle Banche Centrali

"Penso (o forse spero) che la crisi finanziaria conseguente alla SARS-COV2 mostri alla massa in maniera lampante come viene creato il denaro (parlo delle immani iniezioni di denaro raccontate in questi giorni dai media) e che scateni una minima riflessione su cosa sia il denaro veramente. Riassumendo molto, per motivi di spazio, la logica conseguenza dovrebbe portare alla voglia di avere qualcosa che assomigli come caratteristiche al vecchio e caro oro.

Temo però che nel breve invece saranno le banche centrali ad approfittarne per introdurre una loro "cryptocash" che nella realtà non è altro che un nome nuovo per qualcosa che già esiste. L'euro (come le altre valute fiat) sono già per il 90/95% digitali ed il tutto si trasformerà in una enorme operazione di marketing per mettere nelle mani di tutti qualcosa di ancora più controllabile e di fatto centralizzato", dichiara Nicola Vaccari, Cofondatore di inbitcoin.

L’interesse delle Banche Centrali per l’oro invece è di tutt’altro genere. Quando le Banche iniziano ad accumulare oro fisico nei caveau è il segnale per gli investitori privati per acquistarne a loro volta in vista di una crisi. L’oro di fatto non può essere controllato dalle banche se non marginalmente, ma è un bene fisico di cui il privato può disporre e accumulare per proteggere i propri risparmi.

Inflazione, oro vs bitcoin

Uno dei freni più importanti all’inflazione è stata la possibilità di acquistare beni provenienti da paesi esteri a prezzi inferiori. Questa possibilità al momento è ostacolata dall’esigenza di contenere la diffusione del virus. Basta pensare all'"emergenza Pasta" in Germania, o al rallentamento delle esportazioni della Russia, maggior produttore al mondo di cereali, a favore di una produzione interna. L'interruzione dei flussi commerciali rischia di avere un forte impatto sull'inflazione: per accedere alla stessa tipologia di prodotti, si dovrà sostenere un prezzo maggiore. Allo stesso modo la crisi economica e la potente iniezione di liquidità potrebbero portare ad un aumento dei prezzi dei beni.

"L'impatto del coronavirus sul mondo reale ha portato a stressare ulteriormente il mondo finanziario, che reagisce versando tantissima liquidità nell'economia reale. La conseguenze di queste azioni non sono facilmente prevedibili” dichiara Davide Menegaldo, COO di Helperbit "Da una parte Bitcoin potrebbe affermarsi come "oro digitale", grazie alle sue caratteristiche uniche: si differenzia da tutti gli altri asset in quando non è correlato al mondo reale, è limitato algoritmicamente, non è falsificabile ed è più semplice da muovere in grandi quantità.

L’oro, pur essendo correlato al mondo reale, è anch’esso limitato, fisicamente in questo caso, e, anche se difficile da movimentare in grandi quantità, è perfetto per piccoli e medi investitori, considerato che un lingotto da 1kg (che ha il ragguardevole valore di quasi 57mila€) è poco più grande di un iphone ed è quindi facilmente trasportabile. Inoltre da sempre l’oro non perde valore nel tempo e non subisce gli effetti dell’inflazione, come abbiamo visto in più occasioni.

 


Approfondimento
Inflazione o deflazione come proteggersi nei prossimi mesi

 

Lockdown, mining virtuale e reale

Per quanto bitcoin e oro siano al momento gli asset in cui si investe maggiormente, nei momenti di emergenza globale risulta sempre molto difficile fare previsioni accurate sul futuro, vista la velocità in cui la quotidianità è soggetta a cambiamenti. Né le criptovalute né l’oro però sono stati del tutto esenti dalle conseguenze del Covid-19: una delle ripercussioni più sentite di recente sarebbe stata, ad esempio, quella relativa al mining, virtuale e reale, che avrebbe subito una battuta d’arresto dopo la chiusura della maggior parte delle aziende non considerate essenziali.

Per le criptovalute sarebbe stato proprio a partire dal lockdown imposto in Cina che sarebbero emerse le prime difficoltà, visto il blocco delle esportazioni e della produzione di componenti elettronici e la conseguente impossibilità di reperire i macchinari più adeguati a questo processo "d'estrazione" della moneta virtuale. Questo è uno dei tanti motivi per cui il futuro del bitcoin potrebbe rivelarsi incerto, anche se probabilmente più stabile rispetto a quello delle valute tradizionali.

Anche le miniere d’oro hanno subito un arresto o un rallentamento importante. Trattandosi però di un bene fisico la sua scarsità tende a rendere il bene più ricercato e ad alzarne le quotazioni, al contrario di quanto accade con le criptovalute.

Truffe online

Durante il lockdown e in questa fase di ripresa del paese i raggiri su internet hanno raggiunto una crescita complessiva del 400% rispetto al 2019. La forte crescita dei tentativi di truffa ai danni dei molti cittadini in difficoltà a causa del lockdown trova forza nella massiccia presenza degli stessi sul web. Consumerismo no profit, associazione dei consumatori specializzata in tecnologia, dichiara che questo è il momento più critico perché numerosi raggiri lucrano sul generale impoverimento e sulle difficoltà economiche di milioni di famiglie.
«In particolare sono in forte crescita in questi giorni le truffe legate a criptovalute, blockchain e pagamenti digitali, che propongono guadagni facili e veloci e fanno leva sulla curiosità o necessità delle persone, combinate con la loro scarsa praticità con gli strumenti utilizzati – spiega Marco Crotta, responsabile del Dipartimento Blockchain di Consumerismo No Profit - Schemi “Ponzi” o piramidali vietati dalla legge 173/2005, in cui per guadagnare all'utente viene richiesto prima il pagamento di un corrispettivo, e poi di reclutare nuovi soggetti, i quali devono a loro volta reclutare altri adepti, in un meccanismo perverso esteso all'infinito in cui a guadagnare realmente è solo chi sta ai vertici di questa piramide, a discapito dei partecipanti inseriti in tutti gli altri livelli».

Con l’oro è molto più difficile incappare in una truffa. È anzi impossibile quando ci si rivolge ad aziende e banchi metalli accreditati. Questo accade perché acquistare oro significa acquistare un bene fisico, che possiedi materialmente e le cui quotazioni sono regolate e pubbliche a livello mondiale. Il buon vecchio oro fisico non delude e non nasconde fregature. Per una popolazione che non ama il rischio di investimento è ancora l’investimento più sicuro per proteggere il proprio capitale.

Quindi oro fisico o criptovalute? Dipende da tuo obiettivo, ma oro sempre

Diversificare, diversificare, diversificare. Sia le criptovalute che l’oro sono buoni diversificatori per il portafoglio di investimenti, ma hanno obiettivi del tutto differenti. Investire in criptovalute permette improvvisi notevoli guadagni, ma anche altrettanto improvvise e rapide perdite. Si tratta di uno strumento con cui agire sul breve (a volte brevissimo) periodo.

D’altra parte le caratteristiche tipiche dell’oro ne fanno un calmiere ideale per proteggere il capitale dalle fluttuazioni di mercato. Quindi criptovalute sì, affidandosi ad un buon consulente e senza improvvisarsi broker, ma oro...sempre!

--

Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci! I nostri consulenti sono sempre a vostra disposizione via e-mail (orovilla@orovilla.com) oppure telefonicamente al numero 02-8853215.

ORONews rubrica economica di Orovilla