Vera Marzorati: 101 anni di innovazione aziendale, impegno e amore per la famiglia
C’è una donna in 8853 spa che è più di una colonna portante. Ne è l’origine, il simbolo e un po' anche il portafortuna. È la nostra presidente Vera Marzorati che il 16 gennaio è arrivata alla splendida età di 101 anni!
Un traguardo che la dice lunga sulla sua fibra e la sua forza. Grintosa ed intuitiva è capace di "vedere oltre" e di anticipare i tempi in modo efficace. Ancora oggi è sempre sul pezzo, senza mollare mai! Per innovare e avere lo sguardo lungo bisogna avere i piedi ben piantati nella tradizione.
Vera Marzorati nasce a Cusano Milanino il 16/1/1919. Compagna di vita e di lavoro di Mario Villa, nato a Greco Milanese il 06/04/1908, si sposano il 13/10/1945 e fondano la MARIO VILLA SRL nel 1950, subito dopo la Guerra.
La piccola attività artigianale si trasforma presto in un vero e proprio Banco di Metalli Preziosi e diventa rapidamente "IL NUMERO DELL'ORO" per Milano ed il Territorio Italiano, grazie ad un servizio a 360 gradi, dalla compravendita di oro alla fusione, analisi e recupero dell'oro dagli scarti di lavorazione dei produttori orafi e degli altri Banchi di Metalli Preziosi.
Insignita Commendatore ordine al merito della Repubblica Italiana nel 1978, Vera Marzorati Villa è Mamma di 3 figli, nonna di 9 nipoti e bisnonna di 14 pronipoti !

Solo la saggezza di chi ha visto la storia può essere un faro per chi naviga nel mare in tempesta; così abbiamo voluto intervistarla…
Vera Marzorati e il mondo dell’oro. Dal 1945 con Mario Villa alla realtà di 8853 oggi… 75 anni di lavoro e amore. Cosa significa costruire un’azienda di famiglia insieme al proprio compagno di vita e trasformarla in una storica impresa?
Non è stato sempre facile, ma è stato bello, anche nei momenti duri. Mescolare famiglia e lavoro oggi sembra complicato, allora lo era meno, anzi, era quasi scontato che i figli prendessero ad un certo punto le redini dell’azienda di famiglia e crescevano con questo obiettivo… quasi sempre. Questo rendeva anche inevitabile scontrarsi.
Potevamo prendere due strade: continuare a crescere come persone, come famiglia e come azienda oppure percorrere la strada più facile. Io e Mario abbiamo scelto la famiglia e l’azienda, insieme. Il resto è venuto da sé. Come i figli, quando ti ci dedichi con amore ed entusiasmo crescono sani e felici, così la nostra creatura. Mi ritengo fortunata che il testimone sia passato prima a Giorgio e che oggi siano parte fondamentale dell’azienda Oliviero e Rachele. Significa che abbiamo fatto un grande lavoro di squadra come famiglia.
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Le donne nel mondo imprenditoriale. Sono cambiate tante cose in 75 anni. In meglio o in peggio? Oggi le donne hanno realmente più possibilità o sono solo oberate di impegni e impegnate a lottare il doppio per ottenere gli stessi risultati?
Lavorare e crescere i figli non era facile 60 anni fa; e non lo è neppure oggi. Allora però avevamo famiglie numerose a cui appoggiarci. Oggi le donne sono più forti e indipendenti economicamente, ma sono anche più sole. Questo rende i figli più consapevoli delle proprie possibilità? Più forti? Più fragili? Più indipendenti? Di sicuro rende le donne con famiglia che lavorano un po' più stanche.
D’altra parte, l’indipendenza e la libertà sono una gran cosa. 50 anni fa non si poteva immaginare una donna a capo di un’azienda. Oggi è quasi normale. Meglio o peggio? Diverso.
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Dal dopoguerra ad oggi è cambiato anche il risparmiatore italico, ma non è cambiata la ricerca di sicurezza. Ieri era il mattone. Gli immobili hanno la stessa importanza, economica e simbolica, del dopoguerra? O oggi il mondo è troppo dinamico per radicarsi?
Ho vissuto la Seconda Guerra Mondiale, la Guerra Fredda, il terrorismo nazionale e internazionale… ne ho viste parecchie. Eppure i risparmiatori oggi sembrano più spaventati di 60 anni fa. Forse perché usciti dalla Guerra eravamo tutti provati e avevamo la pellaccia dura, poche cose potevano farci paura. Oggi invece si ha paura di perdere le sole cose che si conoscono, le certezze di una vita sicura.
Gli italiani hanno sempre considerato le proprietà immobiliari come il miglior investimento per il futuro. Poi anche quella certezza è sfumata con la crisi del mercato immobiliare. In più i giovani puntano sempre meno a fare radici in un solo luogo, sono cittadini del mondo. Moltissimi dunque sanno di dover creare delle basi solide e sempre più persone tornano all’oro fisico come bene rifugio, come sempre. E poi c’è anche il nodo pensioni… quanti dei 40enni di oggi riuscirà ad avere una pensione decente? Serve iniziare a mettere al riparo i propri risparmi oggi.
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Come vede lei i giovani e giovanissimi che vogliono iniziare a risparmiare e investire? Sono più prudenti o più sfrontati rispetto ai ragazzi di 50 anni fa? Che consigli vorrebbe dargli?
I giovani mi mettono allegria. Come tutti i giovani di tutte le epoche vivono nel qui e ora. Sono affascinati dal nuovo e vivono gran parte delle loro giornate in un mondo immateriale e virtuale, e questo, lo ammetto, un po' mi preoccupa.
Economicamente però non sono né più prudenti né più sfrontati, anzi, sono più informati e consapevoli di quanto non lo fossimo noi. Forse sono meno propensi di qualche decennio fa a creare una base solida, perché sempre pronti a mollare tutto e prendere il volo, ma sono anche pronti ad accogliere il meglio dell’evoluzione tecnologica, sociale, ambientale e culturale. In questo li sento molto vicini alla realtà di Orovilla e 8853.
Un consiglio da una vecchia signora di 101 anni? Fermatevi. Solo un po', ogni tanto. Leggete e approfondite, fuori dai vostri smartphone. Fatelo nel silenzio di un momento di tranquillità. Prendete il meglio del futuro, con la saggezza del passato. Create una base solida che vi permetta davvero di spiccare il vostro più bel volo.
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La dinamicità e la spinta all’innovazione sono anche parte del dna di 8853. Sono anche il segreto per una lunga vita?
Se 101 anni è il risultato… forse sì. Chi si ferma è perduto!
