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Ottobre mese del Risparmio. Educazione Finanziaria

Educazione finanziaria: tu quanto ne sai?

Investire in oro, facile a dirsi. Ma è necessario avere una conoscenza approfondita della materia? E quando dobbiamo affidarci ad un consulente? È un argomento complesso, i cui risvolti non sempre sono chiari a tutti.

Abbiamo fatto qualche domanda ad un consulente esperto per fare chiarezza su temi spesso poco conosciuti.


Investire in oro fisico, ma quale? ETP, ETF, ETC, BullionVault … sigle incomprensibili per alcuni. Quante sono e quali sono le più importanti che un risparmiatore deve conoscere ?

Il risparmiatore si trova spesso di fronte a molte sigle usate in ambito finanziaro che tuttavia risultano sconosciute alla maggior parte di coloro che si avvicinano a questo settore. Per investire ci sono molti modi, che sommariamente separiamo in tre categorie:

1) Investimento in un prodotto fisico
2) Investimento in un prodotto cartaceo con sottostante fisico
3) Investimento solo cartaceo.

Le differenze sono molte riconducibili soprattutto al tema della sicurezza finanziaria. Per investimento fisico si intende qualcosa di materiale, come un immobile o come l’oro (monete o lingotti).

Il secondo è decisamente più competitivo, perché può essere spostato e rivenduto in qualsiasi momento in tutto il mondo, se materialmente posseduto in una cassetta di sicurezza, oppure custodito presso un intermediario garantito dalle regolamentazioni internazionali come BullionVault. Investire in prodotti cartacei che sono garantiti da un sottostante fisico ha i suoi pro e contro. Per esserne proprio certi, è importante che la sigla porti una “s” finale ad esempio ETCs. A fronte di minori costi di custodia, ci si espone comunque al rischio di insolvenza dalla controparte.

L’investimento solo cartaceo, espone a dei rischi non indifferenti. Si pensi solo ai Bond Cirio, o ai Bond Argentini e ad una lunga lista di risparmiatori invischiati in lunghe cause, anche se ci possono essere buone occasioni.

Differenza tra oro fisico e oro finanziario?

La differenza tra oro fisico ed oro finanziario è sostanzialmente quanto detto sopra, ovvero investire sull’oro fisico acquistando materialmente il metallo sotto forma di lingotto oppure di moneta. L’oro finanziario è assimilabile ad un certificato, che sulla carta vi dà la possibilità di comprare oro fisico senza possederlo materialmente, quindi con rischi controparte notevolmente superiori.

Oro e Borsa: perché se la borsa va giù generalmente l’oro sale?

È una correlazione abbastanza semplice anche se non facile da comprendere. L’oro si comporta da bene rifugio e quindi se i mercati azionari sono in una fase di discesa, normalmente parte della liquidità proveniente dalle vendite azionarie viene utilizzata per acquistare oro, che quindi sale di prezzo.

Quanto investire in oro del proprio patrimonio?
Perché si consiglia di investire almeno il 10%? Di più conviene?

Normalmente l’investimento in oro serve a diversificare il paniere di capitale o di risparmio investito e stabilizzare la performance di portafoglio, oltre che proteggerlo da inflazione o eventi negativi.

Quindi anziché essere totalmente esposti verso i mercati azionari e ai loro movimenti al rialzo e/o al ribasso, si consiglia di calmierare questi movimenti repentini con una parte di oro pari al 10/15% del proprio patrimonio investito. Studi accademici sulla performance, hanno mostrato che valori superiori non portano benefici superiori.
La quota di oro fisico da avere in portafoglio è quindi SOGGETTIVA e dipende dagli obiettivi del risparmiatore e dell’investitore e dalle proprie esigenze di protezione e di liquidità.

Lingotti, azioni minerarie, monete e conti in oro fisico: differenze ?
Sostanzialmente cambia la forma di investimento quindi le prospettive. Investire in oro fisico direttamente acquistando lingotti, è la soluzione migliore in termini di sicurezza e garanzia di liquidabilità, come anche per le monete. Entrambi lingotti e monete sono rivendibili molto velocemente.

Le azioni minerarie seguono abbastanza bene il prezzo del oro, ma rispondono a regole dei mercati azionari, ovvero, assemblee, fusioni ecc.

I Conti in oro fisico permettono l’accumulo nel tempo ed a quotazioni diverse fino a raggiungimento della quota stabilita. E’ necessario verificare la serietà della controparte che propone questo servizio oltre alle condizioni del servizio offerto, in modo da avere garanzie circa la solvibilità nel caso di prelievo o monetizzazione.

Il tema della “sostenibilità”, che ruolo ricopre negli investimenti?

Secondo una recente ricerca di UBS Investor Watch, ormai quasi la totalità degli investitori italiani si dimostra particolarmente interessato agli investimenti sostenibili, per i quali non significa perdere parte della performance attesa, ma diventare parte integrante di quella filosofia dove il rispetto della vita e dell’ambiente occupa una parte estremamente importante. Un aspetto ormai che coinvolge gli investitori in tutte le zone geografiche del mondo e che, ci auguriamo, possa trovare spazi di interesse ancora maggiori.

Plusvalenze: quando vendiamo l’oro dobbiamo pagare una plusvalenza?

Il guadagno tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita di oro da investimento viene
assoggettato a plusvalenza (capital gain). La plusvalenza è l’aumento di valore di un bene, in questo caso di un lingotto, in un determinato periodo di tempo, quindi tra il suo acquisto e la sua vendita. Questo aumento di valore ha rilevanza ai fini fiscali in quanto le plusvalenze indicano una maggiore capacità contributiva. Le plusvalenze relative ai metalli preziosi sono soggette ad IRPEF e quindi devono essere inserite in dichiarazione dei redditi.

Il valore nominale di un lingotto d’oro e il valore di vendita coincidono?

Normalmente il prezzo del lingotto è formulato partendo dalla quotazione dell’oro
internazionale (spot o fixing), al quale viene aggiunto un premio alla vendita o tolto un premio all’acquisto da parte dell’operatore professionale. Il premio contiene i costi di assicurazione, immobilizzo, gestione dei metalli preziosi, oltre al normale rapporto tra quotazione tra denaro/lettera

Meglio investire in lingotti o in monete (sterline, krugerrand ,...)?

La scelta è molto personale: il lingotto può essere anche personalizzato con una dedica ed è materia pura. Le monete hanno il fascino dell’essere prodotte dalle Zecche mondiali ed hanno carattere più da collezionismo. Alla scelta aggiungiamo anche il conto in grammi di oro che permette di risparmiare piano piano accumulando grammi di oro da trasformare in lingotti quando arriva la grammatura desiderata. Importante è AVERNE in portafoglio per proteggerci ed ottenere veloce liquidità quando sarà necessario.

Quando è il momento migliore per investire in oro?
Se il concetto dell’approccio è la PROTEZIONE del risparmio, possiamo
tranquillamente dire che è SEMPRE IL MOMENTO per comprare ORO, in quanto non si compra un prezzo ma si compra un valore che protegge il nostro risparmio e ci permette di diventare denaro quando ci sarà l’esigenza.Certo cogliere i momenti in cui i prezzi sono mediamente più bassi da un vantaggio all’investitore

Le regole d’oro per investire in oro ?

• Comprare oro fisico da Controparti garantite ed indicate sul sito della Banca d’Italia.

• Comprare oro fisico da garanzie assolute di rivendita rispetto ad un contratto cartaceo.

• Comprare oro fisico in tempi diversi o a scadenze prefissate per ottenere semplicemente un prezzo medio più vicino al sentiment di mercato.

• Monete o lingotti presentano alcune differenze in caso di rivendita, ma la sostanza non cambia, è sempre oro fisico.

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