Martedì, 9 giugno

Non hai ancora comprato oro fisico? Fallo prima che il prezzo s’impenni

È nell’aria da mesi. C’è stato un momento di paura, ma nessuno ne ha mai dubitato: l’oro è pronto a decollare. Dove arriverà la quotazione dell’oro nei prossimi mesi? Quanto inciderà l’emergenza coronavirus e quanto invece era un trend già in atto?

Il passato e il presente del bene rifugio più amato

Dopo un anno record, sia per le borse che per i metalli preziosi, l’oro sembra essere ad oggi uno dei pochi asset a non tradire mai. Complice la crisi globale sanitaria, la fuga verso tutti i beni rifugio, in primis l’oro, è stata rapidissima e sorprendente. E l’apprezzamento dell’oro è stato subito evidente.

Fino a pochi anni fa l’oro è sempre stato considerato un’ancora di salvezza, raramente una fonte di guadagno. Ma chi impavidamente ha osato investire, solo qualche anno fa, in lingotti, oggi si ritrova un inaspettato, ma consistente profitto per le mani. Il trend era dunque evidente da un po'.

Il 2019 è stato un anno particolarmente positivo. Da gennaio, quando la quotazione toccava i 1280$/oz, il grafico delle quotazioni è rimasto in costante ascesa. Con l’arrivo dell’estate, il prezzo dell’oro si è riportato persino oltre quota $1.500 dopo il nuovo taglio dei tassi della FED. Un rallentamento a settembre per poi riprendere con nuovo slancio tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. Dall’inizio della pandemia le previsioni per il futuro dell’oro si sono susseguite una dopo l’altra, tutte, o quasi, molto più che ottimiste.

Le previsioni sul prezzo dell’oro dal 2020 in poi

Molti analisti si sono cimentati sulle previsioni del prezzo dell'oro per il 2020/2021, tentando un'analisi di tutti gli aspetti positivi, così come di quelli negativi, che potrebbero avere influenza sulla quotazione dell'oro nel 2020. Queste previsioni si sono inserite in un contesto del tutto nuovo, quello della crisi economica scatenata dalla pandemia. Vediamo alcune.

UBP: Secondo gli analisti di UBP nel 2020 l’oro riuscirà a sfondare il massimo raggiunto nel 2011, superando di fatto i 1900$/oz, grazie alle politiche super espansive delle Banche Centrali. “Con l’impegno a adottare misure straordinarie per espandere il proprio bilancio a sostegno dell’economia statunitense, la Fed si è unita alla BCE e alla Bank of Japan nell’assumere un approccio whatever it takes per supportare le rispettive economie” (Peter Kinsell, global head of forex strategy di UBP)

UBS e Goldman Sachs: restano più cauti gli analisti di UBS, che dopo aver inizialmente stimato una crescita fino a 1600$/oz per il 2020, a seguito delle misure della FED, hanno rivisto le previsioni, ma si sono fermati ad una stima di circa 1800$/oz. Anche Goldman Sachs nelle sue ultime dichiarazioni a fine marzo ha rivisto le previsioni a 1800$/oz in base all’andamento della pandemia. Visti i dati di nuovi contagiati e deceduti nel mondo con le conseguenze sui lockdown sempre più lunghi, probabilmente questa cifra andrà nuovamente rivista.

Bank of America: le ultime stime della BofA sono in assoluto le più ottimiste. Secondo i loro analisti l’oro potrebbe raggiungere addirittura i 3000$/oz entro la fine dell’anno! Un traguardo decisamente lontano che punta a quasi un raddoppio del valore tra i 12 e 18 mesi. Ma è un traguardo possibile? La situazione oggi è complessa e del tutto nuova e questo potrebbe spingere sempre più investitori verso i beni rifugio: il prezzo dell’oro in questo caso non potrebbe fare altro che salire.

L’analisi di Orovilla su Oronews maggio 2020

Le quotazioni dell’oro continuano a mostrare notevole forza a ridosso della zona di resistenza compresa tra 1.750 e 1.760. Nei giorni scorsi i prezzi sono riusciti a negare un triangolo discendente sui massimi che generalmente vien vista come una figura di inversione. Se si fosse concretizzato l’esito più probabile, una volta violato al ribasso il livello dei 1.680 dollari l’oncia le quotazioni avrebbero potuto scendere sino a 1.580 dollari, dove avrebbero rappresentato un’ottima opportunità di acquisto.

L’evoluzione a breve dell’oro è legata alle borse azionarie, se queste dovessero continuare a recuperare, probabilmente il metallo giallo avrebbe bisogno di attendere un po’ prima di salire. Significherebbe che i prezzi resterebbero ingabbiati all’intento della zona 1.780 - 1.680 dollari.

Diversamente se le borse iniziassero a mostrare segnali di stanchezza, l’oro attirerebbe nuovi flussi di acquisto che lo spingerebbero a superare i 1.780 dollari l’oncia e da lì iniziare una prima fase di accelerazione verso i 1.800 dollari, dove dovrebbero prendere una pausa per tentare un ulteriore allungo verso i 1.900 dollari. 

Indipendentemente dagli sviluppi che abbiamo delineato, l’oro attualmente si trova in una fase favorevole, con ingenti acquisti che giungono sia sul settore fisico dell’investimento sia dal settore finanziario. Resta sempre il dubbio per l’investitore in questo frangente se possa ancora essere il momento per acquistare oro. L’oro va inteso come protezione, con un orizzonte temporale medio-lungo, in tale ottica la miglior strategia è quella del piano di accumulo (PAC), che consente di ammorbidire le fasi di oscillazione delle quotazioni.” (Mazziero, Oronews maggio 2020)

Se è sempre tempo di investire in oro, oggi lo è ancora di più. Non serve investire grandi capitali o accumulare lingotti come se non ci fosse un domani. Come consiglia Mazziero, attraverso un piano di accumulo è possibile acquistare anche pochi grammi per volta, quando si ha la disponibilità, o con un addebito mensile fisso, del tutto simile ad un piano pensionistico privato. In questo modo si evita di subire le oscillazioni delle quotazioni nel breve periodo, ma si hanno tutti i benefici dell’oro fisico sul lungo periodo.

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ORONews rubrica economica di Orovilla