La Moneta del mese: 1 oncia Britannia 2026 - Carlo III

119 dopo Cristo, l'imperatore Adriano, poco dopo il completamento del famoso Vallo di Adriano, fa coniare una moneta in bronzo con l’effige di Britannia. È la prima volta che Britannia appare su una moneta, a cosa è dovuta questa simbologia?

Cominciamo con calma e riavvolgiamo il nastro del tempo a 86 anni prima, quando nel 43 d.C. quando l’Imperatore Claudio inizia la conquista della Gran Bretagna (o Britannia).

L’isola inglese è considerata sin da subito una nuova e importante provincia dell'Impero e da qui l’esigenza di un simbolo, una personificazione che celebri la nuova conquista e rafforzi il dominio, attraverso una dea che tuteli il nuovo territorio.
Il simbolo di Lady Britannia non nasce da un mito celtico preesistente, ma è una creazione diretta della propaganda romana, ispirata alle divinità e tradizioni allegoriche dell’Impero:

  • Virtus (La Virtù): La dea romana del coraggio e del valore militare. Questa connessione spiega l'elmo e la postura di Britannia, simboli di forza e prontezza alla battaglia.
  • Roma (La Dea di Roma): La personificazione della città eterna, spesso raffigurata in armi.

Britannia, quindi, venne concepita come una dea guerriera in stile romano, ma che rappresentava lo spirito – e la sottomissione – della nuova provincia britannica.

Dietro le quinte, figura anche l’associazione con una figura di grande rilievo realmente esistita: Boudicca (o Boudicea).

Regina della tribù degli Iceni (Anglia orientale, l’attuale Norfolk), Boudicca guidò una feroce rivolta contro l'occupazione romana nel 60-61 d.C. che venne soffocata nel sangue da parte dei Romani, con una certa difficoltà.

La doppia lettura associata a Boudicca fornisce al simbolo di Britannia una duplice valenza:

  • Per i Romani: Simbolo della provincia (sottomessa).
  • Per i Britannici nel Tempo: Rappresentazione della forza indomita, del coraggio e della resistenza dell'identità britannica, anche contro l'invasore.

 

Le prime Monete con Britannia

Forti di questa simbologia i Romani sotto il regno dell'imperatore Adriano coniano quindi la prima moneta in bronzo con l’effige di Britannia.
Adriano noto per la sua politica di consolidamento e demarcazione dei confini, attribuiva al Vallo il limite settentrionale della provincia. Quindi, la coniazione di monete con Britannia serviva a:

  • Commemorare il rafforzamento del confine.
  • Celebrare la pace (apparente) e la stabilità raggiunta nella provincia.

Dopo questa prima moneta trascorrono molti secoli e per ritrovare Britannia dobbiamo fare un salto in avanti di oltre 1.500 anni, quando Re Carlo II nel 1672 decise di riprendere il simbolo di Britannia per:

  • Affermare il Potere Navale: Dopo le guerre navali con gli Olandesi, dove il tridente di Britannia rappresentava un potente simbolo della supremazia marittima inglese.
  • Dare Stabilità al Sistema Monetario: Riportare un simbolo potente sulle nuove monete coniate in rame dando lustro e autorità al nuovo conio.

Da quel momento, Britannia è rimasta una costante sulla monetazione britannica, evolvendosi da simbolo di provincia romana a icona indiscussa della forza, della tradizione e dell'identità nazionale del Regno Unito, arrivando fino alla moderna moneta da investimento che porta il suo nome.

 

La Moneta oggi

È il momento di tornare ai nostri giorni e la moneta oggi presenta l’effige di Britannia, una donna forte, in piedi sulla riva del mare (simbolo della potenza navale), che impugna:

  • Un Tridente: Rappresenta il controllo sui mari.
  • Uno Scudo: Con la bandiera Union Jack, simboleggia la difesa e la protezione.
  • Un Elmo Corinzio: Simbolo di guerra e saggezza.

Britannia, quindi, incarna lo spirito, la forza e l'identità marittima del Regno Unito ed è la risposta britannica a icone come l'Italia Turrita o la Marianne francese.

Ma la Royal Mint, la Zecca Reale Inglese, ha incluso ben quattro caratteristiche anticontraffazione che diventano dei particolari da ammirare: 

  1. Immagine Latente: un dettaglio microscopico che cambia a seconda dell'angolazione con cui si osserva la moneta. Un piccolo simbolo che passa da un tridente a un lucchetto (o castello), fornendo una prova visiva immediata e inequivocabile dell'autenticità del pezzo.
  2. Animazione della Superficie: Un effetto ottico nello sfondo della moneta, intorno alla figura di Britannia, che presenta una texture finemente incisa al laser. Quando si inclina la moneta, queste linee creano un effetto visivo dinamico, simulando il movimento delle onde del mare.
  3. Micro-testo Inciso al Laser: Lungo il bordo interno della moneta è inciso, con una precisione quasi invisibile a occhio nudo, il micro-testo "DECUS ET TUTAMEN". La frase fu coniata per la prima volta nel XVII secolo da John Evelyn, studioso e consigliere della Zecca Reale,  e fu introdotta sul bordo delle monete britanniche dal 1662 per scoraggiare il "tosaggio", una pratica illegale che consisteva nel limare piccole quantità di metallo prezioso dai bordi della moneta. Questo motto, estremamente difficile da replicare per i falsari, ha ancora oggi due funzioni:
    • Funzione di "Difesa" (Tutamen): L'iscrizione sul bordo serve come salvaguardia, perché qualsiasi limatura danneggia la scritta, rendendo la manomissione evidente.
    • Funzione di "Onore" (Decus): Aggiunge anche un elemento decorativo e di prestigio alla moneta stessa..
  4. Dettagli sulle Tinture: Le linee diagonali che formano l'Union Jack sullo scudo di Britannia sono state incise con un effetto visivo speciale. Le linee di tintura (o "Tincture Lines") creano un'ulteriore differenziazione nella trama della superficie, rendendo impossibile la riproduzione tramite stampaggio convenzionale. Queste caratteristiche non solo garantiscono l'autenticità, ma trasformano la moneta in un'opera d'arte moderna.

L’insieme di queste quattro caratteristiche, che lavorano insieme al motivo radiale che si irradia dal centro della moneta, assicurano che la Britannia non sia solo una moneta di valore, ma un investimento protetto e certificato.

Il retro della moneta riporta l’usuale ritratto di Re Carlo III presente anche nelle altre monete dal 2022 ad oggi.

Di seguito vengono riportate le caratteristiche principale della moneta in termini di peso, dimensione e contenuto di oro.

 

Conclusioni

Questo nostro viaggio nei secoli alla scoperta di Lady Britannia ci dà una maggiore consapevolezza a livello storico delle origini di questa moneta.

Non serve essere dei cultori esperti per comprendere che la Moneta da 1 oncia Britannia 2026 - Carlo III sia un ottimo strumento di investimento, dove il valore dell’oro e le sue caratteristiche di rifugio e protezione si fondono nella storia e nell’arte di uno splendido conio.

Puoi acquistare la moneta Carlo III nello store di OROvilla 

 

A cura di Maurizio Mazziero

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