Il tesoro di Re Salomone

967 a.C.
Salomone, terzo Re d’Israele, 440 anni dopo l’uscita degli Ebrei dall’Egitto, fa erigere il Tempio a Gerusalemme.

Quali e quanti tesori custodiva? La Bibbia ci dice (1Re, 6:21-30) che «Salomone rivestì il tempio d’oro purissimo, …e d'oro fu rivestito tutto l'interno del tempio, e rivestì d'oro anche tutto l'altare, …ricoprì d’oro il pavimento della casa, nella parte interna e in quella esterna», questo perché «Il Re [Salomone] fece in modo che l’argento e l’oro fossero a Gerusalemme comuni come i sassi» (2Cronache, 1:15). Ma soprattutto ospitava, nella Sancta Sanctorum, l’Arca dell’Alleanza, così come la Menorah, il candelabro a sette braccia, fatto interamente d’oro, preziosissimo soprattutto dal punto di vista sacrale.

587 a.C.
Nabucodonosor, Re di Babilonia, conquista Gerusalemme e distrugge il Tempio.

515 a.C.
Al ritorno dall’esilio babilonese viene ricostruito e prende il nome di “Secondo Tempio”.

70 d.C.
Tito, il futuro imperatore, conquista Gerusalemme e depreda il Tempio (la tradizione ebraica colloca nel nono giorno del mese di Av -Tishà BeAv- la data della distruzione sia del primo che del secondo Tempio).

Che questo tesoro sia arrivato a Roma lo si sa per certo, intanto la Menorah è raffigurata sull’Arco di Tito tra gli oggetti bottino di guerra, così come sappiamo che l’Anfiteatro Flavio, il Colosseo, fu costruito proprio con i proventi derivati dalla vendita dei tesori conquistati a Gerusalemme.

410 d.C.
Il sacco di Roma ad opera dei Goti di Alarico. I barbari lasciarono la città dopo aver ricevuto un tributo di 5000 libre d’oro e 30000 d’argento, oltre ad un’immensa quantità di oro e altri metalli preziosi depredati da palazzi, templi e chiese. Tra questi il tesoro di Re Salomone, custodito nel Templum Pacis eretto da Vespasiano.

Dopo il sacco i Goti si diressero a sud e, nei pressi di Cosenza, Alarico morì. Venne sepolto, con grandi tesori, deviando il fiume Busento, e un giorno, forse, la sua tomba, ed i tesori in essa contenuti, verranno alla luce.

Nel 507 i Visigoti furono sconfitti nei pressi di Poitiers dai Franchi di Clodoveo. Racconta Procopio di Cesarea che nel bottino «tra le altre cose c’erano anche i gioielli di Salomone, re degli Ebrei, di meravigliosa bellezza; la maggior parte di essi, infatti, erano adorni di verdi smeraldi, ed erano quelli che i Romani anticamente avevano portato via da Gerusalemme» (Guerra gotica, I, 12).

455 d.C.
Il sacco di Roma ad opera dei Vandali di Genserico. Il sistematico saccheggio da parte dei barbari guadagnano a Cartagine enormi quantità di oro e preziosi sottratti al tesoro imperiale ed ai patrizi. Tra gli oggetti depredati, si dice, quanto rimaneva del tesoro di Re Salomone.

533 d.C.
Il generale bizantino Belisario sconfigge i Vandali e a Costantinopoli sfila il bottino conquistato. Sempre Procopio ci racconta che assistette al trionfo un ebreo che affermò che alcuni degli oggetti avevano fatto parte di quel tesoro. Storicamente questo è l’ultimo riferimento conosciuto.

Dunque, che sorte ha conosciuto il tesoro di Re Salomone? Evidentemente una gran parte si salvò dalla conquista babilonese, mentre quanto depredato da Tito venne venduto e servì a Roma per edificare edifici pubblici, così come è probabile che gli oggetti più belli e significativi, come la Menorah, siano stati invece custoditi con cura. Difficile poi che questi siano sfuggiti al saccheggio dei Goti e allora, forse, ora giacciono sotto il fiume Busento dove accompagnano le spoglie di Alarico.

ORONews rubrica economica di Orovilla