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Coronavirus: quali sono i rischi effettivi per il conto corrente e come proteggersi

Questo virus ci sta obbligando a proteggerci sotto molteplici aspetti. Ha creato un’insicurezza diffusa e nulla ha più senso per più di qualche ora o qualche giorno. L’unica certezza economica al momento è il saldo del tuo conto in banca. Oppure no?...

I conti correnti sono a rischio a causa del coronavirus?

In questo momento particolare avere liquidità è fondamentale. C’è chi ha perso il lavoro, chi lo ha dovuto sospendere, chi riceve (o ancora no...) la cassa integrazione e chi ha continuato a lavorare, ma meno di prima. Per diverse settimane non è stato possibile muoversi di casa e carte di credito e bancomat sono stati l’unico mezzo che avevamo per fare acquisti.

Negli ultimi 3 mesi pare ci sia stata un’impennata della quota cash sui conti correnti degli italiani, che già faticano a ragionare in termini di investimenti e che dopo il crollo dei mesi scorsi hanno probabilmente disinvestito molto denaro. Questa liquidità riportata sul conto corrente è a rischio? Le banche rischiano di fallire?

 


Approfondimento
Conto corrente e oro fisico

 

Sebbene i soldi lasciati sul conto non fruttino, anzi, rischiano di farci perdere qualcosa, è anche vero che non sono esposti alle fluttuazioni di mercato.

Inoltre, sebbene gli scenari di fallimenti bancari non siano per ora contemplati, perché gli istituti di credito sono più solidi e meglio gestiti, ogni conto corrente, escluso Banco Posta, è coperto dalla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che copre fino al un massimo di 100mila€ in caso di fallimento della banca.
Quindi tutti tranquilli. O no? Ecco... non proprio, perché ci sono almeno 3 aspetti da considerare:

  1. I soldi lasciati sul conto, anche se sono al riparo dalle fluttuazioni di mercato, non fruttano, anzi, rischiano di farci perdere qualcosa.
  2. Il cash teme l’inflazione, perché questa erode il potere d’acquisto delle somme depositate. A febbraio l’inflazione era ferma al +0,2%, ma tra qualche mese? Quando il virus avrà lasciato queste terre?
  3. Patrimoniale o virus tax non sono ancora valutate, ma restano una possibilità. L’emergenza economica causata dal virus è imponente, fortissima. Il rischio è quello di un potenziale prelievo forzoso, simile a quello attuato nel 1992 dal Governo Amato, per far fronte ad un debito pubblico messo a dura prova.

Cosa fare con i risparmi e la liquidità sul conto corrente?

Nessuna corsa ai bancomat per prelevare contanti (che tra le altre cose rischia di diventare un assembramento molto poco salutare). I conti correnti non sono a rischio. Il loro potere d’acquisto… beh… quello è un altro discorso.

Meglio ripensare gli investimenti, senza azzerarli, perché l’economia deve girare anche grazie agli investimenti dei singoli.

Meglio investire una buona percentuale di attuale liquidità in qualcosa:

  • che non perda ma acquisti valore con il tempo
  • che puoi monetizzare in qualunque momento
  • che non subisca gli effetti dell’inflazione,
  • a cui non venga applicata l’IVA,
  • che sia un bene tangibile e di tua esclusiva proprietà
  • che sia decorrelato dalle controparti

In due parole: ORO fisico. Acquistando oro fisico puoi lasciarlo in stand by, nella tua cassetta di sicurezza o nel tuo conto in oro in attesa che si calmino le acque, con la sicurezza di avere sempre un investimento di valore su cui contare in qualunque momento.

Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci! I nostri consulenti sono sempre a vostra disposizione via e-mail (orovilla@orovilla.com) oppure telefonicamente al numero 02-8853215.

ORONews rubrica economica di Orovilla