Diversificare con oro fisico: 6 ottime ragioni
Il 2020 sarà un anno cruciale per gli investitori. I mercati e gli economisti sono in fibrillazione, le Cassandre prospettano crolli vertiginosi e crisi economica dietro l’angolo. Come sempre in un panorama di incertezze e idee contrastanti chi investe deve fare scelte oculate e attente per non lasciarsi trasportare dall’entusiasmo verso il baratro.
Come proteggersi in caso di crisi globale e come trarre il massimo dai mercati quando tutto sembra andare bene? Allocando una parte dei propri investimenti in beni rifugio, mettendoli al sicuro, puntando quindi all’oro fisico, bene rifugio per eccellenza. Noi vi diamo 6 buone, anzi ottime ragioni per puntare all’oro fisico in questo anno di fondamentale passaggio economico.
L’oro crea sicurezza: lo dicono le Banche Centrali
La Banca centrale dei Paesi Bassi, De Nederlandsche Bank (DNB) ha dichiarato che “se il sistema monetario crollerà, la riserva di oro potrà servire come base per ricostruirlo". L’oro rafforza la fiducia nella stabilità del bilancio delle Banche Centrali e crea un senso di sicurezza. Secondo gli ultimi dati del FMI, la DNB detiene 615 tonnellate (15.000 lingotti) di oro, immagazzinate principalmente ad Amsterdam, ma anche nel Regno Unito e nel Nord America; il valore delle riserve auree del paese supera i 6 miliardi di euro (6,62 miliardi di dollari).
"Un lingotto d'oro mantiene il suo valore, anche in periodi di crisi, al contrario di ‘azioni, obbligazioni e altri titoli’, che hanno tutti un rischio intrinseco e i cui prezzi possono scendere".
Approfondimento 10 ragionamenti sull’oro in vista del 2020 |
Oro come copertura in caso di crisi
L’oro non è una passività, non è un pezzo di carta che di fatto rappresenta una promessa di pagamento e non è parte del sistema di credito. Quando il sistema finanziario crolla, quando i mercati soffrono, quando i titoli ci fanno sudare freddo, l’oro è un’ottima polizza assicurativa per contrastare le dinamiche dei mercati basati sul debito, soprattutto in un possibile scenario di elevata volatilità finanziaria.
Come abbiamo sempre sostenuto le quotazioni dell’oro salgono in momenti di crisi finanziaria. Avere una percentuale dei propri investimenti allocati in oro fisico permette di contenere le perdite in attesa di tempi migliori e di salvare il proprio capitale.
Come mai accaduto prima, praticamente tutti i maggiori istituti bancari hanno concentrato gli sforzi per far ripartire la crescita economica e i prezzi al consumo.
Si tratta di interventi che hanno sottoposto le valute sottostanti a un rischio di progressiva svalutazione e volatilità. Per questa ragione, può essere utile diversificare una parte del portafoglio in attivi che siano esterni all’attuale sistema finanziario guidato dal debito.
Secondo Nouriel Roubini, che fu tra i pochi a prevedere la crisi economica del 2008, se ci sono segnali che giustificano un certo ottimismo tra gli economisti, ce ne sono molti di più che paventano una crisi all’orizzonte.
La guerra commerciale tra USA e Cina sembra momentaneamente placata e Washington sembra non cogliere le provocazioni iraniane. Inoltre Federal Reserve e BCE sembrano aver raggiunto un accordo … per ora.
D’altro canto ci sono molte ragioni per temere nuove crisi:
- L’emergenza sanitaria mondiale causata dal Coronavirus avrà effetti molto pesanti dal punto di vista economico, con un netto calo del PIL e un’evidente sofferenza delle Borse, come stiamo vedendo in questi giorni;
Approfondimento
9 conseguenze economiche del Coronavirus a livello globale - I dati economici recenti confermano la frenata di Cina, Germania e Giappone;
- Washington e Pechino torneranno a scontrarsi sul medio-lungo termine;
- le proteste ad Hong Kong non sono placate e possono avere un effetto di contagio su Taiwan;
- Anche senza la no deal Brexit, l’Ue mostra segni di allarme e prudenza, soprattutto nei paesi che sono sempre stati la forza trainante del gruppo, come la Germania;
- il regime iraniano, alle prese con proteste di piazza anche per la crisi economica indotta dalle sanzioni, “non vedrà altra scelta che continuare a fomentare l’instabilità in un Medio Oriente già infuocato”; le vicende degli ultimi giorni ne sono una prova lampante;
Approfondimento
Venti di guerra Iran-USA: la corsa dell’oro e i mercati azionari - con debiti alti e tassi bassi, le banche centrali non possono stimolare l’economia all’infinito;
- la reazione populista contro globalizzazione, immigrazione e tecnologia cresce in molti Paesi, occidentali e non;
- l’America di Donald Trump con le politiche di chiusura e imposizione di dazi sui prodotti esteri (Italia e Francia inizieranno a pagarne lo scotto) può diventare la più grande fonte di incertezza globale;
- la situazione socio-demografica, sanitaria e ambientale aprono nuovi fronti di crisi del debito, con bancarotte e default.
Le Banche Centrali continuano ad accumulare oro fisico
Se girano voci ai margini del sistema finanziario che parlano di un reset del sistema monetario, a cui è possibile far fronte solo con una copertura sufficiente in oro fisico, non è un caso che negli ultimi anni le banche Centrali abbiano di fatto ripreso ad accumulare oro fisico nei loro caveau, come protezione reale contro volatilità e ribassi dei mercati.
Settore aurifero? Meglio evitare
Le azioni del comparto minerario aurifero (oro finanziario) offrono una preziosa diversificazione per il portafoglio, ma spesso si tratta di business con elevati costi del capitale e bassi rendimenti.
Queste azioni performano bene nelle fasi di forza dell’oro ma sono più volatili quando l’andamento della materia prima si fa stabile o sotto stress, subendo l’andamento del mercato finanziario, a differenza dell’oro fisico.
Approfondimento Oro fisico o finanziario per i piccoli investitori? |
Quanto cresce l’oro? L’oro fisico come copertura nel proprio portafoglio
Tradizionalmente, l’oro ha sempre rappresentato un bene rifugio. Anche una piccola percentuale del proprio portafoglio allocata in oro, possibilmente fisico, può essere una copertura di grandissimo valore nell’eventualità di un crollo di mercato. Perché, come abbiamo visto, l’oro cresce quando le borse crollano, basta osservare cosa è successo durante l’ultima crisi globale del 2008.
Gold Fixing Price, 2000–2019. Fonte: FRED
Dal punto più basso in ottobre 2008, a 728 $/oz, nel corso della crisi finanziaria e nella prima parte della recessione, il prezzo dell’oro è cresciuto fino a 1.826 $/oz nell’agosto 2011, per poi stabilizzarsi a fine 2019 intorno ai 1500$/oz.
In altre parole, il prezzo dell’oro è aumentato del 151% in 3 anni, dal 2008 al 2011 e del 500% in 17 anni, dal 2002 al 2019. Ne consegue che ha perfettamente senso mantenere una certa quota di oro nel proprio portafoglio come copertura.
Approfondimento Perché il prezzo dell’oro continua a salire? I fattori che non ti aspetti |
In Italia oltre 1000 miliardi di interessi in 14 anni
“Mille-diciassette miliardi, questa la cifra “enorme” pagata per interessi dai contribuenti in 14 anni.
Questo è il danno che viene fatto alle risorse di un Paese che non cresce e che deve destinare cifre ingenti al pagamento di una spesa improduttiva come gli interessi.
Il debito pubblico continua a segnare nuovi record e, dopo la modifica del metodo di calcolo da parte di Eurostat, viaggia ormai ampiamente al di sopra dei 2.400 miliardi, con un 2019 che andrà ben oltre il 135% del PIL.
Il Governo Conte bis è stato in grado di neutralizzare l’aumento IVA per l’anno prossimo, ma incentrando una manovra di 32 miliardi ai 23 delle clausole di salvaguardia e creando ulteriore deficit per 16 miliardi.
La coperta è sempre più corta, le crisi aziendali di Ilva, Whirlpool, Alitalia e AirItaly rappresentano i primi scricchiolii di un’economia che vacilla e che è incapace di imprimere una svolta a una crescita che non arriva.” (Mazziero Research - Quaderno di Ricerca 36° Osservatorio trimestrale, novembre 2019)
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