Monete d’oro belghe: i marenghi – storia, caratteristiche e valore
Proclamata nel 1830 l’indipendenza dai Paesi Bassi, il Belgio fondò, il 5 giugno del 1832, la zecca di stato: la «Monnaie Royale de Belgique».
La prima moneta emessa riproduceva naturalmente il profilo del re, Leopoldo I (Leopoldo, Giorgio, Cristiano, Federico di Sassonia-Coburgo-Gotha, re dal 1831 al 1865); la scritta riportava «Leopold Premier - Roi des Belges», sul retro appariva il valore nominale, 20 Francs, e l'anno, circondati da una corona di foglie di quercia.
Raffigurando Leopoldo I giovane, la moneta è conosciuta come “Re giovane” ed è una moneta estremamente rara. La seconda emissione (sopra riprodotta) è chiamata invece “Re vecchio” o “Testa nuda” perché il re non porta la corona di quercia.
Vediamone le caratteristiche:
– diametro: 21 mm
– peso: g. 6,45
– titolo: 900 %
– fino contenuto: g. 5,80
Il disegno è opera di Joseph-Pierre Braemt, incisore generale della «Royal Belgian Mint», la moneta naturalmente ricorda da vicino l’equivalente 20 franchi francese (ricordiamo che la moglie di Leopoldo I, Louise d'Orléans, era di origini francesi). Infatti, anche questa moneta è conosciuta come “marengo”, al pari di tutte quelle coniate sotto la dominazione napoleonica.
Le medesime caratteristiche le ritroviamo nella seconda coniazione dedicata a re Leopoldo II (Leopoldo, Luigi, Filippo, Maria, Vittorio di Sassonia-Coburgo-Gotha, re dal 1865 al 1908).
La legenda riporta sul dritto «Leopoldo II - Re dei belgi» e l’anno di emissione, sul retro è scritto «L’unione fa la forza» (il motto nazionale belga sottolinea l'unione tra francofoni e fiamminghi, essenziale per l'integrità del paese) ed il valore nominale, mentre in centro appare lo stemma del Belgio, un leone racchiuso in uno scudo e sormontato da una corona.
Mentre le monete sotto Leopoldo I furono coniate a fasi alterne, durante il regno di Leopoldo II furono invece emesse ogni anno per un totale di 28 milioni di esemplari e quindi se ne trovano in circolazione in numero maggiore.
Il successore fu Alberto I (Alberto, Leopoldo, Clemente, Maria, Meinardo di Sassonia-Coburgo-Gotha, re dal 1909 al 1934), nipote di Leopoldo II e padre dell'ultima regina d'Italia, Maria José.
Questo conio si differenzia da quello di Leopoldo II perché il profilo del Re è rivolto verso sinistra e Alberto è raffigurato in uniforme militare. La peculiarità di questa moneta risiede anche nelle scritte che sono incise sia in francese che in fiammingo. Di questo tipo di moneta ne vennero riconiati alcuni milioni di esemplari anche nel secondo dopoguerra.
Alberto I fu l’ultimo sovrano belga a coniare, nel 1914, monete considerate da investimento, il successore, re Baldovino (re dal 1951 al 1993), coniò una moneta molto simile al marengo, ma senza valore facciale, tanto che questa viene classificata come medaglia.
I marenghi d’oro belgi, da collezionare o per investimento, sono disponibili sul sito www.orovilla.com