Metaverso, NFT, criptovalute: c’è un futuro per la finanza smaterializzata?
Da quando abbiamo sentito di persone che hanno investito decine, a volte centinaia, di dollari nel Metaverso una domanda frulla nella mente di ognuno di noi: non è che questo Metaverso si rivelerà l’affare del secolo e non stiamo cogliendo l’attimo?
All’inizio delle criptovalute ci siamo forse fatti le stesse domande. E in fondo molti hanno fatto i quattrini veri (anche se altri sono finiti sul lastrico, quindi attenzione!). Perché a tutto c’è un limite, anche alla propensione al rischio e alla voglia di gettare i soldi dalla finestra: se qualcuno ha investito così tanto nella finanza smaterializzata forse qualcosa di vero c’è. Quindi tra criptovalute, Metaverso e NFT vale la pena metterci qualcosa? La smaterializzazione avrà la meglio sui beni fisici?
Criptovalute: agli albori della smaterializzazione
Sia chiaro che stiamo semplificando molto la questione, decisamente più complessa, ma qui vogliamo solo analizzare la tendenza alla smaterializzazione degli strumenti finanziari (e dei beni acquistabili) e alle conseguenze sui mercati. Le criptovalute sono state il primo e immediato esempio di smaterializzazione del denaro e delle valute nazionali. Si tratta di uno strumento fortemente volatile e ad alto rischio che però solletica le fantasie dei più arditi investitori, memori degli albori in cui pochi coraggiosi hanno investito in questo nuovo e misterioso prodotto e hanno visto moltiplicare il valore dell’investimento.
L’euforia è durata poco e nel tempo le criptovalute, alcune di più, altre meno, hanno mostrato tutte le loro debolezze. In alcuni periodi hanno perso percentuali a due cifre, in altri hanno ripreso vigore, portando sulle montagne russe migliaia di investitori preoccupati.
Per molti il Bitcoin rappresenta ancora l’oro digitale, ma, come abbiamo detto spesso, stiamo parlando di due concetti talmente diversi da non essere neppure lontanamente paragonabili.
Ad oggi le criptovalute restano una forma di pagamento marginale e un prodotto su cui investire cum grano salis, sebbene molti analisti ritengano che il 2022 potrebbe essere l’anno della svolta
"Ci sono segnali consistenti che ci dicono che il fenomeno delle cripto sia ormai una realtà consolidata e su cui un po' tutti i governi, le banche centrali e le borse stanno lavorando per avere entro il 2022 delle vere regolamentazioni", ha commentato Walid Koudmani, Market Analyst XTB. "L'esempio più lampante è quello de El Salvador, diventato il primo paese nel 2021 a iniziare ad accettare pagamenti in Bitcoin, ma c'è anche il caso in Canada di un ETF approvato che compra Bitcoin per conto degli investitori. Molti investitori si aspettano nel 2022 un ETF simile accettato anche negli Stati Uniti. E poi ci sono gli istituti finanziari, le aziende private e pubbliche: è recente la notizia che Paypal lancerà una propria crypto valuta e già oggi gli stipendi dei sindaci di New York o Miami sono pagati in criptovalute, e molte altre sono in arrivo".
Il pensiero che il Metaverso possa diventare un’ulteriore spinta per le criptovalute è legittimo. Ma di cosa stiamo parlando?
Dal Metaverso all’NFT: il prossimo step di un mondo finanziario smaterializzato
Se si vuole avere un quadro chiaro di come potrebbe essere il Metaverso dobbiamo immaginare una via di mezzo tra Second Life, il mondo virtuale nato nel 2003 da un’idea della Linden Lab in cui gli utenti accedono e vivono una vita alternativa attraverso i loro avatar, e il film ‘Ready Player One’, pellicola distopica di Steven Spielberg del 2018, in cui, come via di fuga dalle loro vite nelle città decadenti, le persone si immergono nel mondo virtuale di OASIS (acronimo di Ontologically Anthropocentric Sensory Immersive Simulation), dove possono prendere parte a numerose attività per lavoro, istruzione e intrattenimento e utilizzano crediti creati appositamente per vivere in questo universo.
Di Metaverso invece sentiamo parlare solo da pochi mesi, da quando il CEO di Meta (ex Facebook) ha dichiarato di stare lavorando ad un nuovo mondo digitale all'interno del quale chiunque potrà essere ciò che vuole e fare ciò che desidera.
Il Metaverso potrà essere visitato “fisicamente”, tramite l'utilizzo di particolari strumenti, e utilizzato per creare una seconda vita parallela a quella reale. Un’evoluzione del web o il primo passo in un futuro distopico?
All’interno del Metaverso sarà possibile acquistare proprietà, visitare posti nuovi e incontrare altri abitanti digitali. Tutto ruoterà intorno ad una qualche fonte di ricchezza, anche se al momento non è certa la tipologia di “moneta” che più diventerà popolare.
Esistono già esempi di acquisti in altri mondi digitali e l’entusiasmo è alle stelle. Il fondo Republic Realm, per citarne uno, ha investito 4,3 milioni di dollari per un terreno nel mondo virtuale Sandbox. “È come acquistare un pezzo di Manhattan 250 anni fa, prima che la città fosse costruita”, ha scritto il Wall Street Journal.
E non sono gli unici: diversi fondi di investimento stanno acquistando terreni digitali in mondi come Sandbox e Decentraland, dove costruire in futuro centri commerciali, condomini o altri luoghi di ritrovo per gli abitanti. Gli investitori sperano che a breve anche investitori privati e aziende decidano di acquistare terreni o di frequentare assiduamente questi mondi digitali, facendo così crescere il valore dei terreni.
Come tutti gli investimenti innovativi, anche in questo caso c’è chi storce il naso. Il rischio è davvero altissimo: o vinci il jackpot della vita, o perdi tutto. Se il progetto del Metaverso dovesse fallire o se l’interesse del pubblico semplicemente passasse oltre, il valore degli investimenti crollerebbe drasticamente.
Precursori del Metaverso sembrano invece essere gli NFT, ‘non-fungible token’ o gettone non riproducibile, un certificato di proprietà di un bene non tangibile, un documento unico poiché scritto su una blockchain e quindi non modificabile. Molte opere d'arte, tra cui il famoso bacio di Klimt, stanno diventando NFT. Il Museo del Belvedere di Vienna ha collaborato con artèQ, un fondo di investimento per i Non-Fungible Token per lanciare l'NFT de “Il bacio” di Gustav Klimt, una delle opere d’arte più famose al mondo.
Si tratta di una copia digitale ad alta risoluzione del dipinto, divisa in una griglia 100 x 100, ottenendo 10.000 pezzi individuali che saranno offerti come token non fungibili, o NFT. A partire dal 9 febbraio, gli acquirenti riceveranno l’autorizzazione ad acquistare NFT di un pezzo del Bacio di Klimt digitale, pagando in criptovaluta ETH, carta di credito o tramite pagamento online EPS.
La domanda sorge spontanea: perchè dovrei acquistare un pezzo virtuale di una copia digitale ad alta risoluzione di un'opera d'arte? Per appenderlo nella casa virtuale nel Metaverso? Investire in arte nelmondo reale può essere un buon modo di diversificare, ma nel mondo virtuale?
La materia è ancora oscura e in via di sviluppo. Una sola cosa è certa: per fare qualunque cosa, anche nel Metaverso, è necessario investire denaro reale.
Investire nel Metaverso sarà un’opportunità, diversificare una necessità, inserire oro nel portafoglio una certezza
È possibile che nei prossimi anni investire nel Metaverso diventerà un’opportunità da cogliere, ma con alcune accortezze.
Prima di tutto è bene tenere sempre presente che continueremo a vivere nel mondo reale e ad utilizzare denaro reale. Anche i beni del Metaverso saranno acquistati con denaro reale, almeno inizialmente. Anche se dubitiamo che si svilupperà mai un’economia completamente indipendente.
Secondo aspetto importantissimo è che il principio fondante di investimenti intelligenti è la diversificazione. E per diversificare bene è sempre opportuno conoscere tutte le opzioni e sapersi muovere nel mercato o affidarsi ad un consulente finanziario esperto.
Come sappiamo investire i risparmi consente di tentare di ottenere un rendimento e aiuta a preservare i soldi messi da parte evitando che l’inflazione ne riduca il valore reale, mettendo sempre in conto un livello di rischio accettabile.
Ultimo aspetto: l’oro resta e resterà sempre un asset privo di rischio ad alto tasso di protezione dei tuoi investimenti, un bene tangibile e reale, di tua esclusiva proprietà, sempre facile e veloce da rivendere in qualsiasi momento. Il vero baluardo della sicurezza di fronte ad un mondo imprevedibile che cambia alla velocità della luce, soprattutto se tende a smaterializzare anche la sua parte finanziaria.
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