Il ribasso dell’oro è finito? Investi oggi e assicurati il futuro

Abbiamo imparato che non c’è niente di certo a questo mondo. Tranne l’oro. Anche quando le sue quotazioni sembrano scendere senza freno… basta attendere. E così pare che sia anche stavolta. Perché lo diciamo? Perché lo conosciamo. E perché i segnali di un rialzo ci sono tutti. Vediamo quali sono.

Gli alti e bassi dell’oro nell’ultimo anno: cosa è successo

Dopo un anno di trend fortemente positivo, in cui aveva aumentato addirittura più del 30% il suo valore, l’oro, lo ricordiamo tutti con drammatica precisione, ha subito un crollo importante a marzo del 2020, nelle prime settimane della pandemia, seguendo di fatto il trend dei mercati. Si è trattato di un momento destabilizzante per molti investitori, che si sarebbero aspettati un trend opposto in un momento di grande incertezza, ma non del tutto imprevisto.

La situazione si è completamente ribaltata tra aprile e agosto 2020 quando l’oro ha avuto una potente impennata fino a raggiungere i massimi storici sopra i 2.060$/oz all’inizio di agosto. Complici le incertezze, le chiusure e le riaperture dei mercati internazionali e una pandemia che stava palesando i suoi primi effetti economici, l’oro era tornato agli antichi splendori di bene rifugio assoluto.

Da agosto si è successivamente instaurato un periodo di grande volatilità, come non si vedeva da diversi anni, soprattutto subito dopo l’uscita dei vaccini. L’oro aveva perso il suo potere? La paura era passata? Probabilmente è molto più semplice di così. Il possente intervento dei governi e l’iniezione di liquidità su tutti i mercati hanno dato una spinta molto forte alle azioni, spostando il denaro verso investimenti più remunerativi sul breve periodo. Questo è un classico.

Le aspettative di una robusta ripresa economica, soprattutto in Asia e negli Stati Uniti, spingono verso l’alto i rendimenti obbligazionari e di conseguenza i rendimenti reali. Gran parte del movimento al ribasso dell'oro è stato attribuito all'aumento del dollaro USA (+0,23%) e dei rendimenti del Tesoro. L'aumento dei rendimenti obbligazionari può attenuare l'interesse degli investitori per l'oro, che non dà infatti alcuna cedola.

Non significa però che le paure degli investitori siano alle spalle o che non ci siano più difficoltà di sorta, anzi. È proprio in questi momenti di grande euforia dei mercati, ma di depressione dell’economia reale, che è necessario correre ai ripari e mettere al sicuro i propri risparmi; al sicuro da inflazione e volatilità.


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L’oro sta iniziando un nuovo periodo di crescita? Cosa succede e cosa succederà

Le previsioni lasciano il tempo che trovano e in una situazione di fatto mai vista prima è difficile lanciarsi con ipotesi di quotazioni per periodi medio-brevi. Molto spesso gli esperti, pur analizzando i dati e lo storico delle quotazioni, hanno preso sonore cantonate: hanno previsto l’oro sotto quota 1.300$ come sopra i 2.500$. Eppure la realtà aveva ancora qualcosa da raccontare che noi non sapevamo. 

Ma… c’è un ma. I mercati sono pur sempre basati su modelli matematici e qualcosa possiamo dire. Dopo aver subito la sua più grande perdita trimestrale dal 2016, l'oro ha il triste primato di essere una delle poche materie prime in ribasso nel 2021. Ma dagli ultimi movimenti possiamo dedurre che ci sia ancora un margine per salire.

Dopo aver toccato per ben due volte una base a 1.680 dollari l’oncia, le quotazioni hanno trovato la forza per reagire. Il superamento delle resistenze poste tra 1.750 e 1.760 dollari avrebbe fornito la conferma di una formazione di doppio minimo che potrebbe ora proiettare le quotazioni ben oltre 1.820 dollari l’oncia. Cosa potrebbe spingere in alto l’oro proprio adesso?

  • La Cina potrebbe aver dato il via libera alle banche nazionali e internazionali per importare grandi quantità di oro nel paese, contribuendo a sostenere i prezzi recenti dell'oro dopo mesi di cali. Le sue importazioni sono crollate con la pandemia e la domanda locale si è prosciugata. Negli ultimi mesi però, complice una ripresa vigorosa dell’economia cinese, la domanda di gioielli in oro, lingotti e monete sta accelerando, spingendo i prezzi interni al di sopra dei tassi di riferimento globali e rendendo redditizia l'importazione di lingotti.
  • Il contesto incerto permane e non se ne andrà presto. Il mercato ha ancora bisogno di un bene rifugio a cui fare riferimento. Il sentiment sull'oro sta riprendendo quota, grazie anche ad un dollaro più debole e minacciato da oriente. Rendiamoci conto che l’oro ha sì perso l’8% da inizio anno, ma forte di un guadagno del 25% nel 2020!
  • Le previsioni di inflazione per i prossimi anni sono come sempre una buona notizia per l’oro, che ha il vantaggio di proteggere dalla perdita di valore della moneta.

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  • La volatilità è il maggior rischio in situazioni di grande movimento sui mercati. Il prezzo dell’oro salirà nel momento in cui i listini dovessero accusare segni di cedimento o se i tassi di interesse aumentassero più del previsto oppure ancora se l’inflazione dovesse essere più importante di quanto ci si aspetti (e probabilmente lo sarà).
  • L’espansione del debito è una minaccia per la capacità di acquisto delle monete, come sappiamo bene. Stimoli e sovvenzioni hanno portato ad un’espansione monetaria mai vista che potrebbe portare ben presto la moneta cartacea a perdere di valore e l’oro tornerebbe ad avere il suo ruolo di copertura e protezione.
  • Esiste un fattore determinante che in pochi hanno preso in considerazione: “La situazione attuale è molto diversa da quella che ha causato la crisi finanziaria nel 2007-2008 che fu un fallimento sistemico. Questa volta, l'economia era in buone condizioni prima che iniziasse la pandemia. Inoltre, la pandemia è una cosa biologica che alla fine si dissiperà e poi l'economia tornerà a riprendersi. È un problema diverso rispetto a 15 anni fa. E di conseguenza, la soluzione che i governi stanno attuando in questo momento potrebbe non essere quella più corretta, ed è come mettere la benzina sul fuoco. E di conseguenza, questo è il motivo per cui si vede un maggiore interesse per l'oro fisico.” (Carlo Vallotto, Investire in Orovilla)
  • Le banche centrali riacquistano il metallo prezioso. Uno dei motivi principali alla base del loro rinnovato interesse per l'oro è il suo rapporto inverso con il dollaro Usa. La banca centrale ungherese ha aumentato le sue riserve auree a 94,5 tonnellate da 31,5 tonnellate nel primo trimestre, citando "obiettivi strategici di politica economica e nazionale a lungo termine". Questo ha segnato uno degli acquisti di oro da parte della banca centrale più significativi degli ultimi decenni. Questo acquisto arriva proprio quando il WGC ha pubblicato un rapporto in cui si afferma che le banche centrali globali erano acquirenti netti di oro a febbraio. Gli acquisti sono stati guidati dall'India, che ha acquisito 11,2 tonnellate d'oro. Quando ci sono timori di inflazione e il dollaro Usa diventa instabile, le banche centrali non vogliono più tenerlo. Vogliono mantenere qualcosa di ancora più stabile, stabile come l'oro fisico.” (Carlo Vallotto, Investire in Orovilla)
  • La Fed probabilmente innescherà delle manovre di controllo della curva dei rendimenti dei bond americani sul lungo termine per mitigarne il rialzo, il che è una notizia positiva per l'oro. "Se e quando la Fed si muoverà in questa direzione, l'oro salirà senza tornare indietro. Inoltre, ci aspettiamo che il dollaro continuerà a indebolirsi nei prossimi 9 mesi, di circa il 10% su una base ponderata per il commercio", ha previsto Kinsella, global head of Forex strategy di Union Bancaire Privée. “(…)  Nel lungo termine, un movimento a livelli di circa 2.100 dollari per oncia è del tutto fattibile”.

I dati dimostrano che l’oro fisico è da sempre una certezza

Basta guardare i dati degli ultimi 20 anni per capirlo. L’oro mantiene un ritmo costante superando di gran lunga l’indice dei prezzi al consumo. Nel lungo periodo l’oro è una costante al rialzo. Questo è segno di un’enorme protezione dall’inflazione. Negli anni bui dell’inflazione sopra il 3%, l’oro ha sempre guadagnato sopra il 15% medio annuo (e sopra il 6% anche con inflazione più bassa!).

L'oro è anche un asset salvavita nel caso di una bolla finanziaria

L'oro rimane un asset estremamente strategico, utile per diversificare i portafogli in un contesto in cui il debito pubblico continua a crescere e le valutazioni del mercato azionario continuano ad essere molto elevate.

Meglio acquistarne ora, prima che riprenda il volo!

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