I rincari delle bollette e l’inflazione: come mettere da parte qualcosa?
La stangata è arrivata: tra luce e gas ci aspettano rincari del 40% sulle bollette. E poi c’è l’inflazione, che l’Istat rivede al ribasso, ma che nel carrello della spesa non accenna a frenare. Come riuscire a mettere da parte qualcosa? In questo articolo daremo qualche consiglio pratico ai risparmiatori.
I rincari dell’autunno: come i nostri risparmi scompaiono
Momenti di sconforto quando il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha parlato dei rincari in bolletta nelle scorse settimane, prospettando un +40% per l’elettricità e un +31% per il gas, un salasso che per molte famiglie, anche in difficoltà, potrebbe rappresentare un grosso problema. E c’è chi parla di aumenti del gas fino al 900%. Una situazione di questo tipo non solo peserebbe nelle tasche degli italiani e sui conti delle imprese, ma potrebbe portare, come nel 1973, ad un nuovo e diverso lockdown.
L’indice nazionale dei prezzi al consumo calcola a + 0,4% su base mensile e + 2% su base annua il tasso di inflazione, un peso costante, ma sopportabile nelle tasche degli italiani. Ma quando poi arriva la bolletta…
Più in generale le spese relative alla gestione della casa (acqua, elettricità e combustibili) sono aumentate ad agosto quasi del 10%.
Prendendo ad esempio la bolletta dell’elettricità possiamo capire facilmente a cosa sono dovuti questi aumenti. Va detto che il costo della materia prima incide per meno della metà dell’importo che siamo tenuti a sborsare (44,5%), le altre voci sono tutte basate su tariffe prestabilite da Arera:
- il 20% della bolletta comprende i costi di trasporto e di gestione del contatore
- dal 22 al 40% i cosiddetti ‘oneri di sistema’ (tra cui lo smantellamento delle centrali nucleari, un’accisa per le Ferrovie dello Stato, le spese per ricerca e sviluppo, la creazione dei regimi tariffari speciali e le spese dovute al bonus elettrico, le agevolazioni per le industrie ad alto consumo di energia elettrica e in alcuni periodi finanziamenti per il salvataggio di grandi aziende sull’orlo del precipizio, come Alitalia e Ilva). Gli oneri di sistema sono l’unica voce sulla quale il governo potrebbe e vuole intervenire
- infine rientrano nei costi le imposte (dal 13% in su), il canone RAI e spese eventuali.
Un possibile intervento del governo sugli oneri di sistema o un intervento urgente di sostegno alle famiglie tampona, ma nasconde lo sporco sotto il tappeto. Anche il prezzo del carburante non si ferma, portando a 400€ la stangata per i rifornimenti per le famiglie secondo Codacons. Un aumento tanto imponente non è casuale o sporadico, ma l’effetto di una serie di concause strutturali che partono da molto lontano, interessano l’economia globale e impatteranno sui prezzi di tutti i beni al consumo.
Come riuscire a risparmiare e mettere da parte qualcosa
I risparmi degli italiani sono a rischio. Un aumento così drastico delle spese diminuisce la quantità di denaro a disposizione per il risparmio e gli investimenti.
Da una parte dobbiamo sborsare più soldi ogni mese
Dall’altra i soldi che lasciamo sul conto corrente si consumano da soli con l’inflazione, ovvero valgono sempre meno. Tenere i soldi nel conto corrente inoltre presenta ulteriori costi. Diverse banche italiane hanno già iniziato ad applicare tariffe più alte per i conti correnti (+48% sulle spese di gestione dei conti online in due mesi e +88% i costi dei conti correnti nel 2020 rispetto al 2019) e la possibilità di applicare delle penali sulle giacenze più alte. C'è poi l'imposta di bollo di 34,20 euro annui se il valore medio di giacenza supera i 5mila euro.
Approfondimento Ogni anno regaliamo 15 miliardi alle banche |
Salvare i tuoi risparmi: ecco cosa devi fare
Restare cash è una strategia che non funziona e le spese vive aumentano. Come mettere da parte qualcosa per non trovarsi un giorno in difficoltà? Punta a mettere da parte una cifra fissa ogni mese, che sia abbastanza per formare un tesoretto nel medio lungo periodo, ma che non ti metta in difficoltà. Il Piano di Accumulo è lo strumento ideale.
- È uno strumento flessibile che permette di investire esattamente la cifra che ci si può permettere. È lo strumento perfetto per chi non ha grandi capitali da investire, ma può contare su entrate stabili e sicure;
- È diluito nel tempo, non risente della stagionalità degli investimenti e può accumulare dai rialzi e assorbire perdite.
- Permette all’investitore di impegnarsi all’accantonamento costante, una leva psicologica importantissima
Perfetto. Ma quale PAC? Ce ne sono di ogni tipo, e ogni istituto di credito o assicurazione offre strumenti ideali per i piccoli risparmiatori. Hanno tutti però il difetto di avere dei costi di entrata e di gestione piuttosto alti e di non permettere di accedere ai propri risparmi per un periodo di tempo prestabilito.
Come avere tutti i vantaggi di un PAC e del denaro contante in un solo strumento con loro fisico
Il Conto in Grammi d’Oro Fisico OROvilla permette di avere tutti i vantaggi di flessibilità di un PAC classico, uniti ai vantaggi dell’oro.
- È un investimento che dura e si valorizza nel tempo.
- È IL bene rifugio per eccellenza che difende il capitale dalla svalutazione.
- Diversifica il portafoglio e ridurre i rischi di investimento.
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- È facilmente custodibile perchè ha dimensioni contenute: 1 lingotto d'oro da 1 Kg ha le dimensioni più piccole di un iPhone.
- È esente da IVA, non è soggetto ad obbligo di dichiarazione di possesso, ma solo in fase di rivendita è assoggettato alla tassazione sulle plusvalenze.
Con un PAC in oro fisico puoi
- acquistare oro puro solo nella quantità che desideri e secondo le tue possibilità;
- non hai margini temporali per l’acquisto o il ritiro dell’oro;
- è semplice e flessibile come un conto corrente, ma non si deprezza con l’inflazione;
- i costi di gestione sono minimi.
Risparmiare è facile anche quando le spese aumentano se hai gli strumenti giusti.
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