Pianificare la pensione: adeguamento, Piano di Accumulo e oro
Dal punto di vista finanziario il 2022 è stato uno degli anni più difficili degli ultimi decenni. L’inflazione ha piegato tutti: privati cittadini e imprese, lavoratori e pensionati. Uno degli argomenti che più ha tenuto banco negli ultimi mesi e che ha creato non pochi grattacapi al governo è l’adeguamento delle pensioni e, più in generale, il tenore di vita di chi, dopo anni di duro lavoro, può andare in pensione, ma rischia di non potersi godere il meritato riposo con lo stesso tenore di vita.
Ecco che i più previdenti hanno forse già provveduto, ma anch ei più giovani devono fare un ragionamento serio sulla questione dell’adeguamento delle pensioni e sulla necessità di pianificare gli anni della pensione in modo intelligente.
Cos'è l'adeguamento delle pensioni e perché è importante
L'adeguamento delle pensioni si riferisce alla pratica di mantenere il potere d'acquisto delle pensioni al passo con l'inflazione e gli aumenti dei costi della vita. L’obiettivo è di garantire che le pensioni siano sufficienti per coprire i loro bisogni finanziari essenziali, anche quando i prezzi dei beni e dei servizi aumentano. L'adeguamento delle pensioni può essere fatto attraverso una varietà di strumenti e manovre, come l'indicizzazione delle pensioni all'inflazione o l'aggiornamento dei valori delle pensioni in base ai salari medi dell'economia per mantenerne intatto il valore nel tempo.
Tuttavia può anche includere altre misure che non comportano necessariamente un aumento del valore delle pensioni, come l'implementazione di politiche volte a garantire la sostenibilità del sistema pensionistico, la riduzione delle disuguaglianze tra i beneficiari di diverse categorie di pensioni, e così via.
L’aumento delle pensioni 2023 stabilito dal MEF: alcuni dettagli
Il Decreto MEF ha stabilito un aumento del 7,3% delle pensioni per il 2023 in adeguamento all’innalzamento dei prezzi al consumo (Decreto ministeriale 10 novembre 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.271 del 19-11-2022); ha poi rimodulato il meccanismo di rivalutazione con la Legge di Bilancio, applicandola in modo diverso in base a sei fasce di reddito (e non più a tre) per le quali solo gli assegni fino a 2.101,52 euro percepiranno la rivalutazione per intero, mentre agli assegni superiori a 2.101,52 euro da marzo 2023 si applicano altre 5 fasce con un tasso di rivalutazione gradualmente più basso, che va dall’85% al 32% via via che l’assegno aumenta. Aumentano anche le pensioni minime, fissate a 600 euro per gli over 75 e rivalutate dell’1,5% extra a prescindere dall’età.
Questa è una bella notizia, non così scontata nel nostro paese, che però non piace all’Europa. Christine Lagarde infatti, concentrata sul problema inflazione, dice basta alle rivalutazioni, che considera inutili e dannose.
In un’intervista rilasciata al gruppo editoriale spagnolo “Vocento” dice: “L’indicizzazione dell’inflazione non ci ha aiutato in passato e ha generalmente contribuito ad alimentare un’inflazione fuori controllo. Le nostre economie ne sono diventate dipendenti. Non credo che sarebbe una buona idea tornare a questa situazione (…) La mia preoccupazione principale è l’inflazione. Non vogliamo distruggere l’economia, non è questo il nostro obiettivo. Il nostro obiettivo è quello di contenere l’inflazione. E come banca centrale, l’aumento dei tassi di interesse è il nostro strumento principale per raggiungere questo obiettivo. L’aumento dei tassi di interesse smorza la domanda e riduce le pressioni inflazionistiche. Per il momento, l’economia è solida, l’occupazione è robusta e la disoccupazione è la più bassa mai registrata (…) So che le persone soffrono per l’inflazione, in particolare i più vulnerabili e quelli più esposti, i pensionati con redditi bassi. Alla Bce riteniamo che il sostegno pubblico debba essere mirato a queste persone vulnerabili. E che debba essere temporaneo. Quando la situazione migliorerà, quando i prezzi dell’energia scenderanno e i prezzi dei prodotti alimentari si stabilizzeranno, i governi dovranno essere in grado di ritirare il sostegno. E le misure dovrebbero essere personalizzate in modo da incoraggiare le persone a risparmiare energia piuttosto che a usarla come se non costasse nulla”.
L’adeguamento delle pensioni resta quindi una tematica scottante in Europa e non così ben vista. Per questo è ancora più importante tenere monitorata la situazione ben prima del tempo.
È importante comprendere i meccanismi di adeguamento e le politiche in vigore, come i tassi di adeguamento e le regole di calcolo. Inoltre, è importante monitorare regolarmente il valore della pensione e valutare se è necessario apportare modifiche al proprio piano di pensionamento.
È fondamentale considerare la possibilità di integrare l'adeguamento con altre strategie di pianificazione finanziaria, come il piano di accumulo e gli investimenti in beni rifugio. Ciò può aiutare a garantire una maggiore stabilità finanziaria durante la pensione, mitigando i rischi derivanti da fluttuazioni dei mercati finanziari o cambiamenti nelle politiche governative.
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Come l'adeguamento delle pensioni, il piano di accumulo e gli investimenti in oro si integrano per una pensione stabile
L'adeguamento delle pensioni e il piano di accumulo sono entrambi strumenti importanti per la pianificazione della pensione, ma agiscono su fronti diversi. L'adeguamento delle pensioni garantisce che il valore della pensione rimanga al passo con l'inflazione e con gli aumenti dei costi della vita nel tempo, mentre il piano di accumulo si concentra sull'accumulo di risparmi durante la vita lavorativa per garantire una rendita supplementare alla pensione.
Aggiungendo l’inserimento nel portafoglio di investimenti anche l’oro fisico si ottiene un ulteriore cuscinetto a protezione del risparmio. Lo abbiamo visto nelle scorse settimane con il fallimento di alcune banche negli States: come dice Maurizio Mazziero, quando c’è bisogno di lui, l’oro risponde. E risponde con forza, resilienza e grande sicurezza.
Anche quando l’oro scende nel lungo periodo garantisce sempre un rendimento costante. Se poi aggiungiamo la possibilità di gestire l’investimento in oro fisico come un Piano di Accumulo, otteniamo una doppia sicurezza: i vantaggi del bene rifugio per eccellenza e i vantaggi del Piano d’Accumulo per mitigare i rischi di fluttuazione delle quotazioni.
La combinazione di adeguamento delle pensioni e piano di accumulo è essenziale per garantire una pensione stabile e tranquilla. Senza adeguamento, la pensione può rapidamente perdere valore nel tempo, mentre senza piano di accumulo, i risparmi potrebbero non essere sufficienti a sostenere il tenore di vita desiderato durante la pensione. Insieme, l'adeguamento delle pensioni e il piano di accumulo offrono una protezione più completa contro i rischi finanziari che possono verificarsi durante la pensione, come l'inflazione, le fluttuazioni dei mercati finanziari e la maggiore spesa per cure mediche.
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Molto spesso ci sentiamo dire che alcuni consulenti bancari o assicurativi storcono il naso quando sentono parlare di oro fisico. Noi rispondiamo non solo con la nostra esperienza di più di 60 anni, ma con le raccomandazioni della Banca d’Italia.
“L'oro rappresenta un efficace strumento di copertura contro eventi avversi. Il prezzo del metallo prezioso tende infatti a salire nei momenti in cui gli operatori finanziari percepiscono un elevato livello di rischio, ad esempio escalation militari o, più spesso, in situazioni di crisi finanziarie. In scenari di questo tipo gli strumenti finanziari, soprattutto quelli che sono caratterizzati da un elevato livello di rischio (ad esempio le azioni) mostrano consistenti ribassi, mentre l'oro tende a far registrare incrementi di prezzo. La presenza di un adeguato ammontare di oro nei portafogli finanziari garantisce quindi protezione contro scenari considerati molto rischiosi, sebbene poco probabili. Tale funzione protettiva è stata particolarmente evidente nel corso degli ultimi anni.
Tra le altre caratteristiche che giustificano una consistente esposizione verso l'oro va menzionato il presidio che il metallo prezioso garantisce nei confronti di aumenti eccessivi dell'inflazione, in quanto tende a preservare il proprio valore nel tempo. Infine l'oro, al contrario delle valute, non può essere svalutato o perdere valore a seguito di crisi di fiducia.” (Banca d’Italia – Motivazioni alla base della detenzione di oro)
La pianificazione della pensione può sembrare complessa e difficile, ma è importante iniziare il prima possibile, per avere il tempo necessario per accumulare risparmi e per fare le scelte giuste.
Infine è importante prendere in considerazione tutte le opzioni disponibili, come i piani pensionistici offerti dal datore di lavoro, i conti pensione individuali e gli investimenti finanziari e in beni rifugio come l’oro. Inoltre, è importante avere un piano finanziario globale, che includa non solo la pensione ma anche altri aspetti della vita finanziaria, come la gestione del debito o l'accumulo di risparmi di emergenza.
Educazione finanziaria, attenzione e prevenzione dei rischi sono alla base di un futuro pensionistico sereno che ti garantirà la possibilità di goderti la vita fino in fondo.
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