Iniziare un Piano di Accumulo a 50 o 60 anni: perché no?

Risparmiare è una faccenda per giovani? Secondo noi no. Anzi. Per risparmiare c’è sempre tempo. Si può fare anche quando mancano pochi anni alla pensione o addirittura dopo. L’importante è avere chiaro il proprio obiettivo e la capacità economica.

Quindi se iniziare un Piano di Accumulo a 25 anni ti permette di ricavarne il massimo in termini di resa, perché puoi sfruttare molti anni di lavoro e di accantonamento, iniziare un PAC a 50 o 55 anni è possibile e garantisce una discreta sicurezza per gli anni della pensione. Non è mai troppo tardi.

Perché il Piano di Accumulo è perfetto anche dopo i 50 anni?

Alla fine del 2019 Assogestione ha rilevato come, a fronte di un numero di investitori ancora molto basso, pari al 12% della popolazione, la quota dei sottoscrittori di età compresa tra i 26 e i 35 anni sia scesa dal 15% del 2002 al 6% del 2018, mentre quella degli investitori più anziani (oltre i 75 anni) sia cresciuta passando dal 9% al 20% nello stesso arco di tempo. L’età media dei sottoscrittori italiani è salita così intorno ai 60 anni e ha un patrimonio netto da investire naturalmente superiore.

 

 

Un rinnovato ottimismo si vede anche nelle modalità di investimento: il numero degli investitori che ha scelto un piano di accumulo è passato dal 9 al 24%, anche nelle fasce d’età più alte.

L’unica criticità è rappresentata, ancora una volta, dall’enorme quantità di denaro che, nonostante tutto, rimane a svalutarsi sui conti correnti, motivo per cui il settore degli investimenti sta pensando a servizi e strumenti costruiti sul profilo demografico ed economico delle famiglie italiane.

Un piano di accumulo specifico per la fascia d’età over50 e over60 è perfetto per riuscire a mettere da parte denaro per il futuro in un contesto in cui l’età media continua ad alzarsi (ricordiamo che l’Italia è uno dei paesi più longevi al mondo dal punto di vista demografico). Lo scopo di un PAC a quest’età è:

  • Preservare il capitale raccolto negli anni
  • Proteggere il futuro dei familiari, anche attraverso un contributo in portafogli d’investimento per la famiglia, magari portafogli responsabili e sostenibili, con orizzonti temporali più lunghi
  • Avere una pianificazione accorta in grado di permettere anche qualche sfizio e realizzare qualche sogno, senza rinunciare a mettere qualcosa da parte per le evenienze future
  • Quando non è ancora stato fatto iniziare un piano di previdenza complementare per arrivare alla pensione con meno ansia

Piani di accumulo per over 50 e over 60: consigli

  1. Considera un periodo di tempo abbastanza lungo o aumenta la cifra di accantonamento periodico. Se inizi un piano di investimento a 30 anni puoi avere una garanzia di massimo rendimento anche accantonando piccole cifre mensili e di minimo rischio legato alle ciclicità dei mercati. Il rischio è maggiore se il tuo piano di accumulo ha un orizzonte temporale di 10 anni.
  2. Parola chiave: differenziazione, per ottimizzare il rapporto rischi/rendimento. Quando un prodotto ha performance inferiori alle aspettative o, come ora, si attraversano periodi burrascosi in termini finanziari e geopolitici, un’adeguata differenziazione con l’inclusione di beni rifugio riduce i rischi e garantisce rendimenti crescenti nel tempo.
  3. Abbassa il rischio con un PAC che presenti un’esposizione il più bassa possibile verso i mercati e i prodotti più rischiosi, per compensare il rischio di una minore durata e un maggiore investimento periodico. Il  principale scopo di un PAC per over 60 è infatti di preservare il capitale a fronte di inflazione e fluttuazione dei mercati.
  4. Considera i costi di apertura, gestione, riscatto e chiusura del piano di accumulo. Alcuni di questi prodotti hanno costi anche piuttosto alti, soprattutto se devi riscattare parte del tuo investimento per sostenere spese impreviste.
  5. Affidati a consulenti esperti che siano in grado di consigliarti al meglio e monitorare l’andamento dei tuoi investimenti

Piani di accumulo per over 50 e over 60, consiglio bonus: inserisci oro nel tuo risparmio

Se esiste un prodotto a bassissimo rischio, anzi a RISCHIO ZERO, da inserire assolutamente nel tuo portafoglio di investimento dopo i 50 anni quello è certamente l’oro fisico.

Si tratta di un asset dichiarato ufficialmente a rischio zero, di tua esclusiva proprietà, che non potrà mai valere zero e sempre scambiabile in qualsiasi momento ad un prezzo aggiornato a livello mondiale due volte al giorno. In più non perde il suo valore con l’inflazione come fanno i contanti sotto il fatidico materasso o lasciati sul conto corrente.

L’oro è un fantastico diversificatore per il portafoglio di investimenti che mette al riparo da fluttuazioni delle quotazioni finanziarie o da sconvolgimenti geopolitici. Un piano di accumulo in grammi d’oro è però anche un ottimo modo per accantonare piccole cifre periodicamente anche quando le risorse economiche disponibili sono limitate.

Il PAC di OROvilla ad esempio permette di fare dei piccoli accantonamenti fissi o spot di soli 2 grammi d’oro (circa 110€) e sono l’ideale anche per chi deve sbarcare il lunario con una pensione sola, ma vuole provare a mettere da parte qualcosa per qualsiasi necessità imprevista.

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