Educazione finanziaria e giovani: cosa fare con i primi soldi guadagnati?

I giovani tra i 15 e i 24 anni sono alle prese con una situazione mai vissuta prima: un livello di cultura media sempre più elevato, un notevole accesso agli strumenti e alle conoscenze per gestire i propri risparmi, una maggiore disponibilità economica nel breve periodo, ma con prospettive meno incoraggianti nel medio-lungo periodo. Come se non bastasse la pandemia che ha messo in ginocchio molte aziende e famiglie che spinge molti giovani ad abbandonare gli studi per trovarsi un lavoro.

Ma i giovani sfruttano disponibilità e strumenti a disposizione per assicurarsi un futuro? A che punto è l’educazione finanziaria dei giovani tra i 15 e i 30 anni?

La situazione finanziaria dei giovani: i dati

Se nel 2019 le famiglie in difficoltà rappresentavano il 46%, oggi la percentuale è salita al 58%. 6 famiglie su 10 faticano ad arrivare a fine mese e ben 3 su 10 non sarebbero in grado di affrontare una spesa imprevista.

Come abbiamo già avuto modo di vedere una buona conoscenza finanziaria aiuta ad essere finanziariamente meno fragili: il 27,7% di coloro che ritengono di possedere un livello elevato di conoscenze finanziarie di base riuscirebbe ad arrivare facilmente alla fine del mese, nonostante la crisi attuale, contro il 12% di chi si reputa sprovvisto di adeguate conoscenze.

La situazione si fa più drammatica tra i giovani, che si trascinano dietro la mancata consapevolezza finanziaria unita ad uno sguardo fatalista sul futuro.

Un’analisi condotta da Ipsos per Save The Children ha rilevato che, a causa della crisi, molti teenagers stanno pensando di abbandonare gli studi per aiutare le famiglie in difficoltà.

E il livello di cultura finanziaria resta preoccupantemente basso sia negli adolescenti, che nei giovani adulti.

In uno scenario di crisi, l'educazione finanziaria è ancora più importante perché diventa uno strumento di inclusione finanziaria per i più fragili, oltre che a rappresentare una skill di base irrinunciabile.

L’Oecd (Organisation for economic co-operation and development) - punto di riferimento istituzionale per chi si occupa di financial education - definisce come l’educazione finanziaria come: «il processo attraverso cui consumatori/investitori finanziari migliorano la loro comprensione di prodotti e concetti finanziari e, attraverso informazioni, istruzioni e/o consigli obiettivi, sviluppano le capacità e la fiducia necessarie per diventare maggiormente consapevoli dei rischi e delle opportunità finanziarie, per effettuare scelte informate, per conoscere dove andare a chiedere aiuto/supporto, e per mettere in atto altre azioni efficaci per migliorare il proprio benessere finanziario» un migliore livello di alfabetizzazione finanziaria ( posto che un migliore livello di alfabetizzazione finanziaria (financial literacy) aiuti i consumatori non solo a diventare più informati e consapevoli nelle loro decisioni, e quindi a raggiungere un miglioramento del proprio benessere economico nel breve e nel lungo termine (diminuendo indirettamente la spesa sociale pubblica e migliorando la sostenibilità del sistema previdenziale nel medio-lungo termine), ma anche a prevenire problemi di sovra-indebitamento, in particolare tra i giovani (target privilegiato di forti pressioni al consumo).

Cosa fare con i primi soldi guadagnati? 

Quando un ragazzo inizia ad avere delle entrate, sporadiche o costanti, è il momento di iniziare ad imparare a gestire il denaro in modo consapevole. È chiaro che più sono giovani più la spinta irrazionale e istintiva rischia di avere il sopravvento: la giacca che ha sempre sognato, una vacanza con gli amici, il concerto che attendeva da mesi. Ciò che deve essere ben chiaro è che è necessario capire quali sono le reali possibilità economiche e imparare a pianificarle; è necessario considerare anche situazioni che al momento sono lontane nel tempo e nella realizzazione per avere maggiore libertà di scelta in futuro.

Iniziare a risparmiare può essere una delle cose più difficili, frustranti e al tempo stesso gratificanti che un ragazzo può imparare a fare:

  • Scindere le necessità dal desiderio
  • Catalogare quello che serve ora da quello che potrebbe servire nel breve e medio periodo
  • Trovare la soluzione di risparmio più sicura
  • Imparare a spendere con oculatezza e ad utilizzare gli strumenti di pagamento a disposizione (dai contanti alla carta prepagata, dal conto corrente al bancomat ai pagamenti online)
  • Scegliere, insieme ai genitori, la soluzione di risparmio più adatta

Veder crescere il proprio risparmio  sarà il miglior stimolo, soprattutto con i primi stipendi, a voler approfondire la tematica dell’investimento finanziario e un ottimo argomento di conversazione in famiglia.

 


Approfondimento
Educazione finanziaria: Investimenti e risparmio sono un argomento adatto ai bambini?

 

Il risparmio inizia da giovani: piano di accumulo capitale e beni rifugio

Non esiste momento migliore per iniziare a risparmiare che questo. Iniziare ad investire in giovane età permette di massimizzare le potenzialità perché si hanno davanti molti anni per accumulare il proprio capitale e creare una base finanziaria solida.

E sebbene, come sappiamo, gli stipendi di chi entra nel mondo del lavoro non siano sufficienti a garantire una stabilità tale da permettere di costruirsi una vita autonoma prima dei 30-35 anni nella maggior parte dei casi, è anche vero che restare a casa dei genitori garantisce un livello di spese vive molto inferiore e una maggior capacità di risparmio.

Questa condizione è ideale per iniziare una forma di accantonamento che non sia quella di lasciare i soldi sul conto corrente. La forma migliore di risparmio in questa fase della vita è quella del classico Piano di Accumulo Capitale che permette di destinare una cifra mensile, adattata alle necessità, all’investimento o ad una forma di assicurazione.

  • Si tratta di uno strumento flessibile che permette di investire esattamente la cifra che ci si può permettere. È lo strumento perfetto per chi non ha grandi capitali da investire, ma può contare su entrate stabili e sicure;
  • Si tratta di un investimento diluito nel tempo che non risente della stagionalità degli investimenti. Piccoli investimenti periodici invece distribuiscono gli acquisti su quasi tutte le situazioni di mercato assorbendo di conseguenza eventuali perdite.
  • Permette all’investitore di impegnarsi all’accantonamento costante, una leva psicologica importantissima
  • Non lascia spazio al panico. Non è possibile investire o disinvestire secondo gli andamenti del momento, rischiando di sbagliare il timing e perdere denaro

Investire in oro con i primi stipendi? Una scelta che guarda avanti

Erroneamente i giovani guardano all’investimento in beni rifugio e in particolare all’acquisto di oro fisico come uno step troppo avanzato o addirittura destinato a pochi eletti del settore finanziario.

Non è così. Investire in oro fisico non solo è alla portata di tutti, ma è un modo intelligente di mettere al riparo i propri risparmi fin da subito.

  • È possibile acquistarne in piccole quantità quando si vuole
  • È esente da IVA
  • È fisico e quindi di esclusiva proprietà di chi lo acquista
  • È un asset a rischio zero
  • È il migliore diversificatore del risparmio

Con il CONTO OROvilla è possibile inserire un Piano di Accumulo in grammi d’oro e metalli preziosi nel proprio piano di investimenti. È sufficiente aprire il proprio CONTO OROvilla e impostare un addebito automatico e periodico sul proprio conto corrente per l’acquisto di pochi grammi d’oro che saranno un’assicurazione in qualsiasi momento della propria vita

  • Puoi acquistare oro puro solo nella quantità che desideri e secondo le tue possibilità nel momento in cui la compravendita ti appare più conveniente ed opportuna
  • Non hai margini temporali per l’acquisto o il ritiro dell’oro
  • È semplice e flessibile come un conto corrente, ma non si deprezza con l’inflazione.
  • Ha gli stessi vantaggi del PAC classico
    • è flessibile 
    • Non risente della volatilità delle quotazioni 
    • Ti permette di impegnarti all’accantonamento costante
    • Non lascia spazio al panico. 
  • NON ha gli stessi Svantaggi del PAC classico: non rischi di perdere il tuo patrimonio, l’oro è in crescita costante e il tuo capitale può solo aumentare, i costi da sostenere sono minimi

 

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