Educazione finanziaria. Investire e risparmiare quando si crea una nuova famiglia

Andare a vivere insieme, o sposarsi, è un passo importante. Tanto importante ed impegnativo che avviene sempre più tardi nella popolazione. I motivi sono molteplici: minore propensione all’impegno emotivo da un lato, ma, molto più preponderante, una minore possibilità economica, contratti di lavoro precari, lavori che portano a frequenti spostamenti tra città diverse, anche per lunghi periodi...

Insomma, decidere di mettere in piedi una nuova famiglia oggi sembra davvero un’operazione complessa. Ma quando arriva il momento anche le esigenze di risparmio cambiano. Abbiamo deciso di esaminare questo importante momento della vita dal punto di vista del risparmiatore e di una nuova modalità di affrontare l’organizzazione finanziari personale e di coppia.

Quando i giovani spiccano il volo: i dati italiani

Rispetto alle generazioni precedenti i giovani decidono per il grande passo (sia esso andare a vivere da soli o con il/la proprio/a compagno/a) sempre più tardi.

Nel 2017, il 62,6 per cento dei giovani non sposati tra i 18 e i 34 anni vive in famiglia con almeno un genitore, contro il 59,1 nel 2007. L’aumento è proporzionalmente maggiore per le donne (dal 52,4 al 57 per cento), mentre l’incidenza è maggiore tra gli uomini (68,1 per cento, dal 65,8).

Come abbiamo visto le cause di questo scostamento sono diverse: percorsi di studio più lunghi, difficoltà ad entrare nelmondo del lavoro, instabilità lavorativa ed economica. Nel decennio 2007-2017 la quota di studenti è cresciuta dal 32 al 37 per cento e, nel caso delle donne, dal 38 a quasi il 44 per cento. Si riduce invece drasticamente l’incidenza degli occupati (da oltre il 47 per cento a meno del 32).

La presenza nella famiglia di origine non è solo legata alla difficoltà di iniziare una vita indipendente, ma anche a rientri successivi, a causa di cambiamenti legati allo stile di vita e al mercato del lavoro, ma anche per assistere i genitori anziani.

Le prime nozze sono diminuite del 25 per cento, coerentemente col miglioramento del quadro economico e dell’occupazione. Il tasso di primo-nuzialità italiano è tra i più bassi nell’Unione europea, insieme con Francia e Spagna tra i grandi Paesi. L’età media del primo matrimonio si attesta a 32 anni perle donne e 35 per gli uomini.  Nel confronto europeo, l’Italia è tra i paesi con l’età media più elevata insieme a Svezia, Spagna e Danimarca.

Le libere unioni in 10 anni sono quadruplicate, addirittura triplicate per i giovani under35, inoltre, è cresciuta (+300%), con una prevalenza degli uomini. I giovani sotto i 35 anni sono più che raddoppiati, da 330 a 720 mila.

(Dati: Una nuova famiglia, analisi statistica su tasso di primo-nuzialità, Istat)

Creare una nuova famiglia: costruire il futuro finanziario del nuovo nucleo

Una volta presa la decisione di andare a vivere insieme, o di andare a vivere da soli, arriva il momento di prendere una serie di decisioni finanziarie, spesso condivise con un’altra persona, per costruire solide basi per il futuro.

La gestione del denaro è una questione delicata che può essere causa di attriti o di preoccupazioni.

È importante partire dalla realtà del nuovo nucleo familiare, di un nuovo noi, delle necessità e delle priorità. È il primo dei passi da fare insieme su una nuova strada condivisa, anche in vista dell’allargamento della famiglia, tenendo conto, non più solo di sè stessi, ma anche del partner.

Iniziando a registrare entrate e uscite è possibile spianare la strada alle decisioni più immediate di spesa:

  • Gestire le spese comuni (bollette, rateizzazioni, assicurazione auto…)
  • Decidere acquisto o affitto di una casa
  • Organizzare spese non necessarie ma importanti, come una vacanza
  • Impostare una strategia di risparmio e di investimento

Come iniziare a risparmiare quando si è in due

Gli strumenti a disposizione di un giovane risparmiatore sono molti e quasi tutti possono esprimere proprio in questo momento il loro massimo potenziale: il tempo è dalla parte dei giovani.

Vanno però considerate le esigenze della coppia e le decisioni devono essere prese insieme per fare una scelta ponderata tra risparmi, investimenti e diversi strumenti finanziari che permettano di raggiungere gli obiettivi della nuova famiglia.

Alcuni degli strumenti fondamentali che assicurano un futuro sereno ad ogni nuova famiglia potrebbero essere:

  • Un conto corrente dove far confluire bollette, affitto, mutuo, rateizzazioni e spese quotidiane. Ovviamente questo è lo strumento più flessibile e concreto per la gestione di ogni giorno, sul quale andranno fatte delle riflessioni: ognuno manterrà il proprio conto corrente o è più comodo optare per un conto cointestato? Meglio una firma congiunta o disgiunta?
  • Stipulare un’assicurazione sulla vita o in caso di malattia è molto importante, sia nel caso si decida  di andare a vivere con un’altra persona (nel qual caso una polizza vita è in grado di sostenerla nell’affrontare imprevisti e difficoltà), sia nel caso si decida di andare a vivere da soli (in questo caso una polizza per malattia o impossibilità a lavorare per far fronte alle spese sanitarie è un fondamentale sostegno economico, soprattutto se si ha un contratto di lavoro precario o una partita iva). Una polizza Long Term Care guarda ancora più avanti e permette di avere a disposizione una somma di denaro per pagare una badante o una casa di cura se non fosse più possibile essere autosufficienti.
  • Affrontare il futuro insieme significa essere lungimiranti. È quindi importante attivare delle forme di previdenza complementare per ottenere un giorno una pensione integrativa, utile anche per affrontare spese familiari importanti (ad esempio l’acquisto e la ristrutturazione della casa, le spese mediche, gli eventuali periodi di inoccupazione).
  • Mettere del denaro da parte significa metterlo in un posto sicuro, al riparo dagli scossoni della vita e dei mercati. Avere una parte di ciò che si è risparmiato alloccato in beni rifugio permette di vivere sereni anche quando tutto sembra andare storto.

Risparmio e beni rifugio: la migliore assicurazione per una nuova famiglia è ancora l’oro?

A nostro avviso la miglior assicurazione per una famiglia che sta nascendo è sempre nella diversificazione. Avere nella propria gestione delle finanze un paniere di strumenti diversi permette di ottenere il massimo da tutti.

Come diciamo sempre puntare tutto sul conto corrente significa perdere denaro a causa dell’inflazione. Allo stesso modo puntare tutte le proprie energie su uno solo degli altri strumenti a disposizione espone ad un grosso rischio.

L’ideale è distribuire ciò che è possibile risparmiare tra previdenza complementare, investimenti e beni rifugio.

Ovviamente il bene rifugio che ha provato la sua capacità di resa senza mai avere  tentennamenti è da sempre l’oro fisico, un asset a rischio zero di tua proprietà esclusiva, facile da custodire e da rivendere immediatamente, esente da IVA e dichiarazione di possesso.

Se i soldi sotto il materasso dopo 10 anni hanno perso più del 40% del loro potere d’acquisto, l’oro in cassaforte, sempre dopo 10 anni, ha acquisito valore e potere d’acquisto.

Perché quindi non investire tutto ciò che si riesce a risparmiare in oro fisico fin da giovani? Molti studi e analisti concordano che i benefici dell’oro sono massimi se si possiede oro in una percentuale tra il 10 e il 15% dei propri investimenti. Un investimento superiore non comporta ulteriori benefici, ma espone ad un rischio relativo dovuto alla fisiologica fluttuazione del valore dell’oro.

Nel lungo periodo avere un portafoglio diversificato attraverso differenti strumenti di risparmio permette di ottenere migliori risultati garantendo serenità anche a fronte di situazioni economiche globali sempre meno stabili.

L’oro rientra già nella vostra pianificazione finanziaria? Chiedi consiglio ai nostri esperti e prenota una consulenza gratuita per iniziare a gestire i tuoi risparmi per il futuro.

Questo è un ottimo momento per acquistare oro fisico:

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