6 regole per investire in sicurezza
Come abbiamo visto molti (troppi?) italiani lasciano i soldi sul conto corrente, correndo qualche rischio, e investono poco. Perché? In Italia il livello di cultura finanziaria è tra i più bassi delle economie avanzate e ci sono poche iniziative di educazione finanziaria davvero complete. Di fatto manca una sana consapevolezza finanziaria che permetta a piccoli e medi investitori di gestire il proprio patrimonio o di affidarsi al consulente giusto.
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Educazione finanziaria: 6 regole per investire in sicurezza
Chi lo dice che la finanza è una materia per pochi eletti? Certamente non è semplice, certamente richiede tempo e studio, ma è fondamentale sia per far fruttare i propri soldi sia per avere il controllo della situazione, anche quando ci si affida ad un consulente, indipendente e non. Avere una robusta infarinatura dei concetti base, mantenersi informati degli andamenti, leggere i prospetti inviati dalla banca/assicurazione, imparare ad interpretare le tabelle e comprendere i rendimenti ci permette di parlare la stessa lingua di un addetto ai lavori e non affidarci a occhi bendati. È dei tuoi risparmi che si tratta!
Capita spesso ad esempio che i nostri clienti arrivino ad acquistare oro fisico quasi per caso, consigliati da amici ‘che un po' ne sanno’, ma si sentono smarriti visto che il consulente bancario ha magari cercato di dissuaderli, presentando ostacoli, costi e sorrisi bonari.
Tutti cercano di portare acqua al proprio mulino e il denaro investito in oro fisico non entra nelle casse delle banche; questo può urtare la sensibilità del consulente. Per questo Orovilla è sempre in prima linea quando si tratta di coinvolgere i consulenti indipendenti e far comprendere l’importanza di un investimento diversificato e tutelato. Non solo. Riteniamo fondamentale poter informare attraverso articoli, pubblicazioni, incontri e consulenze private anche direttamente gli investitori.
Prima ancora di parlare di investire in oro fisico dovremmo partire da quanto un investitore è informato sull’argomento. Dal nostro punto di vista le molteplici regole dell’investimento si possono riassumere in 6 regole base.
Investire per il futuro, prima si comincia più si sta tranquilli.
Abbiamo visto che gli italiani, quando investono, lo fanno pensando alla pensione o al futuro dei propri figli. Il problema è che iniziano tardi a farlo. Meglio iniziare presto, subito, appena iniziano ad entrare i primi stipendi. Perché con l’andare del tempo le spese aumentano; perché si inizia da subito a rapportarsi con il mondo della finanza; perché investire puntando sul lungo periodo porta in genere ottimi riscontri e guadagni; perché presto o tardi faremoi conti con le nostre politiche di risparmio e gli accantonamenti e più in là nel tempo si inizia ad accantonare meno margine si ha per rimediare ad eventuali errori di pianificazione. Più tardi si parte nel risparmiare meno capitale si avrà a disposizione al raggiungimento dell’obiettivo temporale. E con il nodo pensioni come una spada di Damocle sopra la testa sicuro di voler rischiare?
Il conto corrente ricco non ti salva, la liquidità è rischiosa.
Lo abbiamo visto, lasciare i soldi nel conto non è solo inutile, è anche rischioso. Perdita di valore del denaro a causa dell’inflazione, rischio di prelievi forzosi da parte dello Stato o delle banche in difficoltà, rischio di truffe ai titolari di conti correnti,… Se non investiamo i nostri soldi li perdiamo.
Non investire se non sei disposto a perdere ogni tanto.
La volatilità fa parte del gioco e può essere un vantaggio. Chi investe rischia, chi rischia… beh, a volte perde. Ma investire con intelligenza significa perdere poco (o a volte niente) e guadagnare parecchio. Quello che blocca è la paura.
La volatilità dei prezzi azionari è un’opportunità e non certo rischio per un investitore di lungo termine. La volatilità è il prezzo da pagare per una over performance nel lungo periodo. Cosa significa? La volatilità è il discostamento dal valore medio dell’investimento. Ogni giorno il valore dei nostri investimenti ha una probabilità del 50% di vedere una diminuzione rispetto al giorno precedente. Ma la crescita del rendimento sul lungo periodo è decisamente più consistente rispetto alle perdite di breve periodo.
Ricorda: non esistono certezze nella finanza. Neppure le ciclicità che fino a pochi anni fa guidavano le bussole degli investitori, hanno ormai più alcun valore. Ma una solida conoscenza del mercato mette al riparo dalle perdite consistenti e assicura un guadagno costante sul lungo periodo.
No panic! Mantieni i tuoi investimenti, non vendere subito.
E quando i listini crollano? E quando anche i beni rifugio sembrano lasciarci in balia della tempesta? Da uno studio di Eric Nelson su Servowealth.com risulta che tutte le asset class ad 1 anno hanno la possibilità di aver segni negativi con performance peggiori per l’azionario. Già a 5 anni la situazione cambia con un circa 1 possibilità su 10 di vedere performance negative dopo 5 anni su azionario e bilanciato mentre sull’obbligazionario siamo sempre attorno al 30%. Nella storia di Wall Street solo nel 1% dei casi l’investimento a 15 anni è stato negativo, zero a 20 anni. Ancora più interessanti i risultati peggiori in questo arco temporale. Praticamente nulle a 15 anni, addirittura positive del 37% a 20 anni. E con l’oro come la mettiamo? Il suo andamento è sempre positivo sul lungo periodo, senza se e senza ma. Se avessi acquistato 1kg d’oro nel 2001 oggi quanto avresti guadagnato? Le perdite successive al 2011 sarebbero state ampiamenti coperte…
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Diversifica e investi una parte in beni rifugio.
Ogni strumento finanziario possiede un rischio specifico che può essere ridotto o eliminato mediante un oculato processo di diversificazione. Diversificare non significa investire in tutti gli strumenti presenti sul mercato ma piuttosto selezionare un numero di strumenti sufficiente per ridurre i principali rischi specifici. Nell’ambito di un obiettivo di diversificazione l’investitore deve valutare se gli strumenti in cui investe garantiscono sufficiente diversificazione.
Di più: una parte del capitale dovrebbe essere investito in asset decorrelati, quindi a basso rischio, che proteggano il capitale dalla tipica volatilità dei mercati. Parliamo ovviamente di beni rifugio e in particolare dell’oro fisico.
Non fidarti ciecamente. È dei tuoi soldi che si parla!
Lo dicevamo ad inizio articolo: fidarsi è bene, avere il controllo della situazione è meglio. Si possono incontrare ottimi consulenti, e ce ne sono parecchi, ma si possono anche incontrare consulenti in malafede o in buona fede ma con poca esperienza. Ciò significa, come dicevamo, che è sempre bene avere una minima conoscenza della materia per non lasciare ad altri la totale gestione dei tuoi soldi
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