Mese dell'educazione finanziaria: quanto denaro perdi se non sai cosa stai facendo

L’ignoranza finanziaria costa! E non si tratta solo di costi in termini di perdite di investimenti, ma costi spaventosi anche quando si parla di semplici operazioni sul proprio conto bancario, disattenzioni, mancato utilizzo dei sistemi di home banking che causano costi aggiuntivi che troppo spesso si sottovalutano. Ma quanto denaro perdi quando non ti preoccupi della tua educazione finanziaria?

L’analfabetismo finanziario ha un costo anche per lo Stato

Risparmiare oggi sull’educazione finanziaria significa pagare un prezzo molto più alto in futuro, perché una popolazione che non ha educazione finanziaria è una popolazione che non investe, che subisce passivamente ciò che accade nel mondo economico e che nel tempo si limiterà sempre di più a consumare senza reinvestire il proprio denaro, depauperando l’economia generale.

Per questo se le istituzioni non intervengono fin dai primi cicli scolastici, l’educazione finanziaria deve diventare preoccupazione di tutti, affinché i giovani siano preparati a comprendere il mondo finanziario e a gestire il denaro in modo consapevole.

Le conseguenze della mancanza di alfabetizzazione finanziaria

Negli Stati Uniti è stato calcolato che il costo della mancata educazione finanziaria corrisponde a 1.634 dollari all’anno in media; un mese di un buon stipendio italiano.

Da un’indagine di Bankitalia concetti base come inflazione e interesse composto sono per lo più sconosciuti alla grande maggioranza della popolazione con conseguenze che è facile immaginare:

  • I risparmiatori spesso non sanno cosa comprano: la fiducia cieca nel proprio consulente porta a sottoscrivere prodotti con commissioni altissime e spese nascoste, nei quali il guadagno del risparmiatore non è l’obiettivo, ma un gradevole plus. Anche da quando i costi dei prodotti finanziari devono essere esplicitati nel contratto, spesso i risparmiatori non leggono o non sono in grado di comprendere ciò che acquistano.

Fonte: Indagine Isfol Plus 2016

  • Non si comprendono le conseguenze delle proprie scelte di voto, spesso scaturite da scelte acritiche o emotive, dal punto di vista della finanza pubblica: spesso alcune promesse elettorali in ambito finanziario non possono essere implementate perché sarebbero inapplicabili o distruttive, ma questo deve essere compreso prima del voto.
  • Istituzioni basilari, come il sistema previdenziale, non sono comprese dai cittadini e sono riformate da persone che non hanno le competenze giuste, con gravissime e devastanti conseguenze in futuro.

In Italia, secondo l’Indagine Plus, a livello individuale l’ignoranza costa, poiché le persone con basse competenze finanziarie hanno in media commissioni più alte, ottengono prestiti a condizioni peggiori e fanno rendere meno i propri risparmi. Ricorrono sovente all’indebitamento e risparmiano meno, hanno pensioni peggiori e non diversificano gli investimenti. Il rischio è ancora più alto per ben 3,5 milioni, pari all’8 per cento della popolazione, che sono “sia propensi al rischio, sia economicamente incompetenti”.

Fonte: Indagine Isfol Plus 2016

Non lasciare che siano altri a decidere dei tuoi soldi. 

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