Inflazione ai massimi e previsioni sull’oro nel 2022
Se non lo avesse confermato l’ISTAT ce ne saremmo accorti facendo la spesa, all'arrivo della prossima bolletta del gas (+50%!?) o iniziando gli acquisti per le feste: l’inflazione sembra inarrestabile. Jerome Powell ha dichiarato nei giorni scorsi, smentendo se stesso, che l’inflazione non è più transitoria, ma una condizione che ci accompagnerà per diversi anni.
I dati sull’inflazione: i livelli più alti di sempre
A novembre, l'indice nazionale dei prezzi al consumo in Italia registra un +3,8% (il mese scorso era al 3%) su base annua e si porta ad un livello che non vedevamo da 13 anni e dalla crisi del 2008. Nell’Eurozona le cose non vanno meglio e si registra una crescita su base annua del 4,9%, valore più alto mai registrato in vent’anni, da quando esistono le rilevazioni Eurostat. Addirittura negli Stati Uniti si tocca il +6,2%, livelli più alti in ben 30 anni.
L’impennata è causata alla crescita inarrestabile dei prezzi dei beni energetici (da +24,9% di ottobre a +30,7%). Accelerano anche i prezzi dei Beni alimentari sia lavorati (da +1,0% a +1,7% su base mensile) sia non lavorati (da +0,8% a +1,5% su base mensile) e quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,4% a +3,6% su base mensile).
Luis De Guindos, vicepresidente della BCE ammette: "Abbiamo sottovalutato gli sviluppi dell' inflazione nel 2021. Non solo la Bce, ma tutti i previsori. La Commissione europea ha pubblicato le sue proiezioni economiche due settimane fa e ha rivisto al rialzo i dati sull' inflazione".
La ragione di un’inflazione “inaspettata” va trovata negli effetti di base legati ai problemi di approvvigionamento e alla corsa alle materie prime, oltre che alla crisi energetica. Pensiamo solo che in questo momento il mondo si trova di fronte ad una forte domanda di beni energetici, ma con una scarsa offerta, dopo un inverno 2020 particolarmente rigido.
L’inflazione gioca a favore dell’oro: perché comprarlo nel 2022
L’oro ha da sempre svolto un ruolo chiave nel settore finanziario, diventando un tradizionale bene rifugio nei momenti di grande difficoltà e di inflazione importante: garantisce stabilità e copertura contro i rischi di sistema. Ma esiste un momento migliore per acquistare oro fisico? Questo è uno di quei momenti?
Partiamo dal presupposto che non esiste oggettivamente un momento migliore o peggiore di acquistare oro. Nel breve periodo è comprensibile che acquistare oro fisico ad un prezzo conveniente permette di acquistarne una quantità maggiore con lo stesso budget, ma nel medio lungo periodo l’oro fisico ricopre un ruolo ben più importante di protezione del risparmio. Quindi è sempre il momento giusto di comprare oro: l’importante è averne.
Detto questo dobbiamo anche comprendere quanto e perché ne vale davvero la pena. Per questo una rapida analisi della situazione ci permette di fare delle caute previsioni sul 2022.
Lo scenario finanziario degli ultimi mesi, sebbene incoraggiante, è in realtà piuttosto complesso. E del tutto nuovo visto che stiamo affrontando una situazione mai vissuta nell’epoca contemporanea.
Le azioni hanno continuato il loro lungo rally iniziato nell’aprile 2020, per tutto il 2021, superando i livelli pre-Covid nel giro di pochi mesi. Il rendimento dei titoli di stato, soprattutto statunitensi, resta invece a livello negativo rispetto al tasso di inflazione, rendendo tali prodotti sempre meno interessanti come bene rifugio. Quanto potranno durare entrambe queste situazioni? Quanto rischio siamo disposti ad assumerci e quanto influirà il gioco dei grandi investitori sul futuro?
L’oro negli ultimi mesi ha visto pochi picchi al rialzo come al ribasso, dopo l’impennata di agosto 2020. Nelle scorse settimane ha però dato segni di voler riprendere la corsa, soprattutto in seguito alle voci sull’inflazione. Se gli investitori dovessero iniziare a sospettare il rischio di prezzi fuori controllo potrebbero decidere di spostare il loro denaro sul bene rifugio per eccellenza.
Molte banche e numerosi analisti prospettano importanti rialzi per il prezzo dell’oro, nonostante alcune voci discordanti. La crescita dei prezzi, meno transitoria di quanto ipotizzato dalle banche centrali, potrebbe spingere il prezzo dell’oro verso i 3.000 dollari. Il target di lungo termine, però, è ancora più alto, addirittura verso i 5.000 dollari.
Altri analisti finanziari, più cautamente, vedono un oro a 2.000 dollari a metà 2022, per poi proseguire al rialzo, fino a 2.500 dollari per fine 2024.
Il capo analista di Goldman Sachs, Damien Courvalin, ha previsto un ritorno del prezzo del metallo giallo oltre quota 2.000 dollari già nel primo trimestre del 2022.
Per restare nel breve periodo quindi meglio acquistare oro adesso per trovarsi magari a fine 2024 con un +40% nel tuo investimento nel metallo giallo. Non male!