Oro a -25%: comprare ora o aspettare ancora?
Il metallo giallo staziona intorno ai 4.000 dollari dopo i record di inizio anno. Ecco come muoversi in questa fase di stallo senza farsi male.
Se avete seguito i mercati di recente, saprete che l'oro ha vissuto una corsa pazzesca: a partire dall'ottobre 2022 è passato da 1.666 dollari fino al record storico di 5.602 dollari toccato a fine gennaio 2026, spinto soprattutto dalla fame di lingotti delle banche centrali. Dopo le tensioni con l'Iran, però, la musica è cambiata. Oggi il prezzo oscilla intorno ai 4.000 dollari, segnando un pesante -25% dal picco. La domanda che tutti mi fanno è la stessa: ha senso comprare adesso approfittando dello sconto o conviene aspettare che scenda ancora?
Per capire cosa fare, guardiamo gli ultimi eventi. Pochi giorni fa l'oro ha preso una boccata d'aria salendo del 2% grazie ai dati sull'occupazione americana a giugno, decisamente più deboli del previsto (solo 57.000 nuovi posti di lavoro). Nel nostro mondo, le cattive notizie per l'economia diventano buone notizie per i mercati: se il lavoro rallenta, l'inflazione fa meno paura e la Federal Reserve non ha fretta di alzare i tassi d'interesse. Anche il nuovo capo della Fed, Kevin Warsh, ha confermato che l'inflazione si sta raffreddando, dando un po' di tregua a chi scommette sul rialzo.
Quindi, è il momento di comprare? La risposta degli esperti è: sì, ma a piccoli passi. Non ha senso investire tutto il capitale in un'unica soluzione. I fondamentali di lungo termine sono solidissimi. Se si pensa che solo nel primo trimestre del 2026 le banche centrali hanno comprato ben 244 tonnellate d’oro, portando la domanda globale a livelli record, la visione cambia. L'attuale fascia di prezzo tra i 3.950 e i 4.110 dollari sembra più una zona di riposo dopo i rally dello scorso anno che l'inizio di un disastro. Tuttavia, la prudenza è d'obbligo: se il dollaro dovesse rafforzarsi ancora, la correzione potrebbe allungarsi.
Guardando i grafici, l'oro è scivolato sotto la media mobile a 200 giorni e i rendimenti da inizio anno segnano un -3%. Per la seconda metà del 2026, gli analisti si aspettano che il prezzo balli in un canale tra i 3.400 e i 4.400 dollari. Se dovesse scendere, i supporti da monitorare sono a 3.900, 3.600 e infine 3.400 dollari. Per rivedere il bello, invece, dobbiamo rompere stabilmente la resistenza a 4.400 dollari.
Una curiosità: in India la storia è diversa. Lì l'oro ha guadagnato l'11.5% da inizio anno a causa del crollo della rupia e dell'aumento delle tasse sull'importazione, dimostrando che la valuta locale fa sempre la differenza.
In conclusione, la situazione attuale è in perfetto equilibrio tra forze rialziste e ribassiste. Il dollaro forte (passato da 97 a 101 punti) continua ad attirare capitali a discapito dell'oro, ma la rete di protezione dei governi regge. Un consiglio? Per chi investe a lungo termine, mantenere una quota del 5-10% di oro nel portafoglio resta la mossa più intelligente. Comprate in modo scaglionato e tenete d'occhio le mosse della Fed sui tassi: sarà quello il vero interruttore che farà ripartire il rally.
Carlo Vallotto
DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.