Occhio al conto corrente: come evitare che la banca si tenga i tuoi soldi

Ricordate quando abbiamo detto che in Italia c’è un problema di liquidità? Avevamo detto che ce n’è troppa. Avevamo detto che gli italiani risparmiano tanto, ma investono poco. Secondo i dati della Banca d’Italia l’ammontare di liquidità depositata sui conti correnti ammonta a 1.749 miliardi di euro (l’equivalente del PIL italiano del 2020). Una ricchezza destinata a perdere valore con il passare del tempo. Non solo: adesso le banche vogliono mettere le mani su quel denaro!

La stangata sui conti correnti: aumentano costi e spese

Tenere i soldi nel conto corrente costa. Adesso costerà ancora di più. Si evince da un’indagine dell’Economia del Corriere della Sera, condotta su diverse Banche italiane.

Diverse banche italiane hanno già iniziato ad applicare tariffe più alte per i conti correnti (+48% sulle spese di gestione dei conti online in due mesi e +88% i costi dei conti correnti nel 2020 rispetto al 2019) e la possibilità di applicare delle penali sulle giacenze più alte (Unicredit ad esempio ha imposto una trattenuta dello 0.5% sulle somme ferme e disponibili sul conto per un importo superiore a 100 mila euro).

C'è poi l'imposta di bollo. Il costo dell’imposta di bollo dovuta per ogni conto corrente è di 34,20 euro annui se il valore medio di giacenza supera i 5mila euro. La tassa viene addebitata direttamente sul saldo del nostro conto corrente dalla banca stessa, che quindi assume la funzione di “sostituto di imposta”.

Perché questo cambio di strategia da parte delle banche, se fino a poco tempo fa attiravano clienti con conti correnti a zero spese?

  • Eccesso di liquidità: gli istituti bancari hanno depositato troppi soldi rispetto alla riserva obbligatoria che devono obbligatoriamente mantenere in deposito presso la Banca Centrale. Devono quindi pagare alla Banca Centrale una tassa dello 0,5%.
  • Pagamenti elettronici: con il nuovo limite di contanti di 999,99 euro in vigore dal 1° gennaio 2022, le spese aumenteranno enormemente per tutti i correntisti. L’utilizzo di sistemi di pagamento elettronici aumenterà in modo importante le spese di gestione (la commissione per tali operazioni va da un minimo di 1,50 euro fino a massimo di 3,50 euro).
  • Le banche devono fare cassa: dopo aver subito le conseguenze degli interessi ai minimi storici, vogliono guadagnare su ciò che in questo momento ha riscontrato il favore dei clienti: il conto corrente.

Non chiudere il conto corrente: ecco cosa devi fare

Una cosa è certa: restare cash è una strategia che non funziona. Avere liquidità sul conto corrente ti fornisce un falso senso di sicurezza, perché non tiene conto dei costi nascosti e di altri fattori

  • L’inflazione e la perdita del potere d’acquisto
  • Gli interessi sul conto corrente non portano mai ad un saldo attivo
  • La patrimoniale è come una spada di Damocle
  • La banca non è per sempre. Può anche fallire.

Quindi? Chiudiamo i conti correnti? Assolutamente no. Far saltare il sistema bancario non giova a nessuno. Ma puoi gestire il tuo patrimonio in modo intelligente.

  1. Tieni sul conto corrente solo la liquidità necessaria a gestire le spese.
  2. Acquista azioni e titoli, ma fallo con consapevolezza o fatti aiutare da un consulente finanziario esperto
  3. Apri un fondo previdenziale che crei nuovi profitti. È un’azione che le banche propongono sempre più spesso, consapevoli del cambio di strategia dei risparmiatori: permette a tutti di vincere in qualche modo e fa girare l'economia
  4. Destina una percentuale del tuo patrimonio in oro fisico. Acquistare monete in oro, lingotti d’oro o metalli preziosi o aprire un piano di accumulo in grammi d’oro, argento, platino o palladio sono strategie che difendono il risparmio, riducono gli effetti dell’inflazione, proteggono dalla volatilità di mercato e permettono di vedere aumentare il valore del capitale nel tempo.

Il conto corrente ha perso la sua forza ed è solo uno strumento per gestire la contabilità quotidiana. La gestione del patrimonio è un’altra cosa e richiede un cambio di prospettiva. Siete pronti a farlo? 

--

Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci! I nostri consulenti sono sempre a vostra disposizione via e-mail (orovilla@orovilla.com) oppure telefonicamente al numero 02-8853215.


Archivio news >