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Earth day 2021: le diverse sfumature dell’oro sostenibile

Il tema di quest’anno della Giornata mondiale della Terra è Restore Our Earth e ha l’obiettivo di sensibilizzare le persone in merito al nostro impatto ambientale e a quali sono le attività che possiamo mettere in campo per rimediare ai danni causati. Dobbiamo concentrarci sui processi naturali, sulle tecnologie verdi e sul pensiero innovativo in ogni settore dell’economia.

Anche quest’anno vogliamo dare risalto all’Earth Day con un pensiero e un’analisi sul mondo minerario sostenibile. L’estrazione di tutte, o quasi, le materie prime solleva problemi di sostenibilità. Per quello che riguarda minerali, metalli e pietre preziose poi la questione della sostenibilità ambientale e sociale delle miniere è fonte di grande preoccupazione.

Per estrarre un chilo d’oro occorrono 260 tonnellate di acqua e si generano almeno 1’270 tonnellate di rifiuti e 18 tonnellate di emissioni di CO2. D’altro canto però l’estrazione dell’oro crea occupazione ed è utilizzato in molte delle tecnologie che sono alla base delle nostre comunicazioni e della nostra mobilità. È un asset fondamentale per investitori e risparmiatori e ovviamente è alla base del comparto della gioielleria.

Quindi non possiamo farne a meno.

Grazie all’oro sostenibile gli effetti negativi possono essere sensibilmente ridotti. Inoltre l’oro può essere fuso e destinato a un nuovo utilizzo. Ma in che modo intermediari, rivenditori e consumatori possono modificare il settore dell’oro e minerario più in generale?

Chi definisce gli standard di valutazione dell’oro sostenibile?

Lo standard più importante nel commercio internazionale dell’oro è il «Good Delivery Standard» della London Bullion Market Association (LBMA) che dal 2017 stabilisce alcune linee guida minime per valutare l’oro etico: sono esclusi infatti i paesi in guerra, sono identificate linee guida per la lotta al riciclaggio e la prevenzione di violazioni dei diritti dei lavoratori.

Accanto alla LBMA, che presenta inevitabili limiti, esistono altre 2 realtà importanti a cui rivenditori e consumatori possono fare riferimento:

  • RJC (Responsible Jewellery Council), è un’organizzazione non governativa che è in grado di assicurare una catena di approvvigionamento dell’oro il più possibile rispettosa dell’ambiente, delle persone e dell’etica attraverso audit indipendenti;  rivendica una catena di approvvigionamento responsabile dal punto di vista etico, sociale ed ecologico.


Approfondimento
Cosa sono oro etico e certificazione RJC

  • Il «World Gold Council Conflict-Free Gold Standard», richiede similmente una prova dell’origine dell’oro da zone war free in linea con regole interne di rispetto dei diritti umani.

Orovilla ha fatto una scelta 13 anni fa e ha optato per RJC, che assicura un code of practice rigoroso e dettagliato ed esplora ogni aspetto dall’estrazione dell’oro alla lavorazione fino alla sua commercializzazione.

4 sfumature d’oro etico. Le conosci tutte?

«Green Gold»

Il «Green Gold» è oro rintracciabile in ogni momento, dalla miniera alla conservazione in caveau. Proviene da miniere di grandi dimensioni situate in Paesi come gli Stati Uniti o l’Australia, che possono dimostrare standard sociali e ambientali stringenti. È il più disponibile delle 4 principali tipologie di oro sostenibile e può vantare un costo solo di poco superiore all’oro tradizionale

  • rispetta l’ambiente e i diritti umani

  • utilizza solo oro non riciclato di miniere selezionate

  • processi e linee guida sono attentamente monitorati da audit indipendenti.

«Fairtrade Gold»

«Fairtrade Gold» è un marchio di qualità per l’oro prodotto da miniere di piccole dimensioni che garantisce un premio Fairtrade per i minatori di circa 2’000 dollari per ogni kg di oro sostenibile prodotto. Gli standard da rispettare (che spesso vengono superati) sono elevati: sono proibiti il lavoro minorile e forzato, che sono la vera piaga delle piccole miniere, utilizza prodotti chimici, ma solo in modo responsabile. La credibilità del marchio Fairtrade assicura un sostegno ai minatori e una disponibilità di crescita.

Il principale svantaggio è il prezzo maggiorato di circa il 4% rispetto all’oro convenzionale. 

«Fairmined Gold» e «Fairmined Eco Gold»

«Fairmined Gold» è un marchio di qualità della «Alliance for Responsible Mining Foundation (ARM) che certifica l’oro di piccole miniere responsabili a gestione familiare.

«Fairmined Gold» utilizza prodotti chimici, ma solo in modo responsabile. «Fairmined Eco Gold», il più sostenibile, ma anche il meno disponibile, rinuncia completamente all’uso di sostanze chimiche tossiche.

L’obiettivo è quello di favorire un cambiamento positivo nelle piccole miniere: i minatori ricevono un premio che permette loro di migliorare le loro condizioni di vita e di lavoro.

Premio di sostenibilità rispetto al livello di sostenibilità (valutazione qualitativa) 

L’oro sostenibile è sempre più apprezzato: siamo noi a dover agire

L’oro proviene principalmente da grandi miniere industriali, piccole miniere e attività di riciclo. Nel 2019, in fase pre-pandemica l’offerta ammontava a circa 4800 tonnellate, delle quali 1200 tonnellate riciclato. L’oro che può definirsi etico o sostenibile rappresenta solo lo 0,04% della produzione annua:

  • Green Gold» sono 500 chili

  • Fairtrade» 700 chili

  • Fairmined» 500 chili risp. 60 chili per

  • Fairmined Eco. 60 chili 

A fronte di questi numeri ci rendiamo conto che sono ancora tanti i problemi da risolvere:

  • Il settore minerario è in assoluto il meno interessato a migliorare le condizioni dei lavoratori e delle popolazioni che abitano nei pressi di un sito di estrazione. Violenze e violazioni sono all’ordine del giorno e gli acquirenti finali spesso chiudono occhi e orecchie di fronte a tutto ciò che accade all’interno delle miniere

  • La Svizzera, che raffina il 70% dell’oro estratto, traccia solo una percentuale minima dell’oro

  • Le certificazioni sono l’arma migliore che hanno a disposizione i minatori per proteggere se stessi e i propri cari dall’uso di sostanze nocive come il mercurio, ma deve trattarsi di un’alternativa percorribile, che bilanci rischi, costi, opportunità e convenienza.

  • L’oro etico spesso viene etichettato, non a torto, di essere anche più costoso. Sebbene l’oro puro abbia una quotazione standard in tutto il mondo, la marginalità degli step intermedi rischia di assottigliarsi tanto da rendere l’oro etico meno conveniente. Ma quali sono i benefici ambientali, sociali ed economici?

  • Le piccole miniere a gestione locale o familiare, i piccoli artigiani e i minatori sono i soggetti più fragili della catena dell’oro, perché hanno più difficoltà ad accedere ai mercati sostenili e devono fare i conti con realtà politiche e sociali spesso difficili, povertà, criminalità e condizioni di vita al limite dell’umano. Il ruolo sottovalutato della politica è di intervenire con sostegni e iniziative di protezione delle realtà più piccole.  

Il potere di chi decide di acquistare oro sostenibile è importante per spingere sempre più realtà grandi, medie e piccole a procedure di estrazione meno impattanti.

In particolare la scelta degli intermediari e dei retailer, come banchi metalli e brand della gioielleria, possono spostare la scelta dei produttori in modo sensibile e in tempi rapidi, guadagnando in immagine e in possibilità di scelta per il cliente finale.

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Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci! I nostri consulenti sono sempre a vostra disposizione via e-mail (orovilla@orovilla.com) oppure telefonicamente al numero 02-8853215.

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